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mercoledì 24 ottobre 2012

Choosy a chi??


Da Ibtimes:
"Ieri a Nichelino (Torino), il ministro del Welfare Elsa Fornero, durante un convegno dedicato alle riforme, riferendosi alla situazione lavorativa precaria dei giovani ha commentato: "Non bisogna mai essere troppo "choosy" (schizzinosi, ndr), meglio prendere la prima offerta e poi vedere da dentro e non aspettare il posto ideale"

La disapprovazione generale, soprattutto da parte di quei giovani schizzinosi, non si è certamente fatta attendere! Ho trovato a dir poco geniale questa iniziativa: Choosy sarai tu!

Ecco cosa direi alla ministra se mai la incontrassi:

Esimia Ministro Fornero,
sono una cittadina italiana di 26 anni e ho scelto di non essere choosy.
In realtà, la mia non è stata una scelta ma una necessità.
Nonostante una laurea triennale in Arti multimediali e comunicazione visiva da 110 e lode, ogni giorno per 8 ore svolgo il mio lavoro in fabbrica come operaia di produzione più qualche altra oretta a pulire cessi per avere una vita quantomeno dignitosa. Il mio titolo di studio, per il quale ho dato esami, speso soldi e tempo, al momento è inutilizzabile.
Lo ammetto, non mi sono ancora arresa e continuo a mandare curricula che, prontamente, non ricevono risposta o comunque mi chiedono un'esperienza che nessuno mi lascia maturare.
Qualche settimana fa, sono andata a ritirare l'attestato di laurea (arrivato con ben 2 anni di ritardo, per colpa dell'inefficienza del VS Ministero) e mi sono sentita dire che non vale più niente (ammesso e non concesso che sia mai valso qualcosa nel mercato del lavoro...e in questo caso allora chiedo a voi il perché di una riforma che ci ostacola e non ci agevola...).
No, non posso permettermelo di essere choosy perché non provengo da una famiglia abbiente e l'unica cosa che mia madre ha potuto fare per me è sostenermi e aiutarmi ad entrare in una ditta di pulizie. Chissà, forse, se fosse stata al Suo posto, probabilmente adesso insegnerei all'Accademia Ligustica di Genova...
Non si è considerati giovani per sempre Sig.ra Fornero.. Più andiamo avanti con posti di lavoro "di ripiego", più si allontana la possibilità di sfruttare un titolo di studio che comunque ci si è guadagnati. Oggi troppo giovani con poca esperienza, domani troppo vecchi e, ancora, senza l'esperienza richiesta (e un curriculum troppo lungo di brevi esperienze).
Non mi aspetto che qualcuno mi stenda il tappeto rosso nel mercato del lavoro e so che devo ritenermi oltremodo fortunata ad avere ben due impieghi in un momento di crisi come questa.
Tanti miei colleghi non sono "fortunati" come me. Già, perché la vita dei giovani oggi non è come ve la state evidentemente immaginando: la vita dei giovani oggi è scandita da rifiuti, contratti precari, non pagati o mal pagati, stage non retribuiti che durano oltre il consentito, apprendistati che non finiscono mai, migliaia di curricula cestinati a cui nessuno, appunto, risponde.
Moltissimi di noi non hanno agganci importanti. La maggior parte di noi, deve guadagnarsi anche il solo poter sognare un futuro diverso. Per questo noi ESIGIAMO rispetto!

ps: Sig.ra Fornero, la prego ancora una volta, non ci prenda in giro! Abbiamo capito cosa voleva dire... Quello che Lei invece sembra non aver capito è il perché della nostra indignazione: non ce ne frega una beata fava dell'aggettivo da lei usato per definirci ma ci offende la totale indifferenza alla realtà (quella vera) della classe politica e dirigente. Siamo noi che diciamo a voi "Sveglia"...non il contrario!

Cordialmente

Rossella B.

venerdì 5 ottobre 2012

Manifestare o sfilare?



Oggi 5 Ottobre 2012, 20 città italiane hanno ospitato manifestazioni e proteste degli studenti per una scuola più funzionale e libera, contro crisi e austerity.
Da troppi anni ormai è divenuta norma l'equazione manifestazione = tafferugli, soprattutto quando a  manifestare sono gli studenti. Anche in questo caso, tg e giornali hanno dato notizia di scontri tra manifestanti e forze dell'ordine.
Per la cronaca, affidatevi a qualsiasi motore di ricerca.
Leggendo un articolo ho elaborato diversi pensieri. Sgomento a parte, soprattutto nel vedere scene che poco hanno di edificante (anche per quelle forze che in teoria dovrebbero esistere per salvaguardare la nostra sicurezza e non causa del contrario), ho pensato molto all'idea che oggi si ha della manifestazione.
Qualche anno fa, ho partecipato a diverse proteste e già allora mi domandavo "ha senso fare un corteo scortato?". Lo scopo della manifestazione è quello di esporre in maniera plateale un dissenso, che può essere politico e/o sociale, mettere quindi in risalto e alla pubblica attenzione una problematica, un disagio.
La maggior parte delle manifestazioni in Italia sono organizzate come cortei: si parte da un punto di raccolta e si arriva ad un altro. Ogni mossa della manifestazione non può essere improvvisata ma deve essere premeditata e concordata con le autorità. Questo che vi linko è un esempio di modulo da compilare e spedire in questura per avere il permesso di organizzare un evento, soprattutto se si tratta di una manifestazione di protesta. Soprattutto se si tratta di una contestazione pubblica dei poteri forti.
Lo Stato non vuole disordini quindi regolamenta questo tipo di manifestazione (come tutti gli altri tipi). Vuole nomi e cognomi degli organizzatori, vuole definire dei limiti sul tragitto, deve dire la sua sulla possibilità che certe manifestazioni avvengano o no. Tutto questo è oggetto di leggi.

Teniamo a mente, ancora una volta, lo scopo di una manifestazione: esprimere un'opinione, evidenziare un disagio cercando di raggiungere più persone possibile e, magari, avere un dialogo con le Istituzioni (che spesso sono causa di questo disagio o comunque detengono il potere di eliminarlo o almeno diminuirlo). Quando questo scopo non viene raggiunto? Quando la manifestazione perde la sua Ragion d'Essere? Quando viene organizzato come una sfilata. Qui puoi andare, qui no. E fin troppo spesso, i luoghi che non possono essere toccati sono proprio le sedi delle Istituzioni, che rimangono quindi sorde alle proteste.
Addio dialogo, addio confronto.

Sull'articolo che vi ho linkato, viene evidenziato come in tutti i punti dove ci sono stati dei disordini e degli scontri è perché il corteo ha deciso di deviare dal tragitto concordato per raggiungere dei luoghi considerati off limits. Nel caso di Torino, cito l'articolo, si parla addirittura di "corteo selvaggio".

Perché rischiare le botte e le cariche della polizia? Perché non accontentarsi semplicemente della possibilità di poter manifestare? Io credo che sia perché le persone sono stanche di essere prese in giro! Perché non vogliono più sentirsi ospiti a casa propria! Perché non vogliono più sentirsi sudditi di una classe politica che non fa altro che mancare di rispetto al popolo che l'ha eletta!

Ogni cittadino ha il potere di cambiare le cose in base a come usa il voto, dicono. Quello che non dicono però è cosa deve fare un cittadino quando viene truffato da chi viene eletto. Il diritto al pensiero e alla parola è sancito dalla nostra Costituzione, quindi dovrebbe essere tutelato anche il diritto di critica e dissenso. Ma quando possiamo esercitarlo, se non nelle manifestazioni pubbliche? E come possiamo farlo se non ce lo lasciano fare in modo diretto ed efficace?

Comincio a capire il gesto simbolico del rogo delle schede elettorali (facsimile) da parte di alcuni ragazzi a Palermo. "Non ci rappresenta nessuno", dicevano...

giovedì 8 marzo 2012

"Le troie festeggiano l'8 marzo?"


... Si vede che Marzo mi ispira i post quest'anno...

Rimuginavo sulla festa della Donna. Ancora.
Quest'anno però aggiungo alle riflessioni che feci tempo addietro (qui e qui), alcune questioni che non mi ero mai del tutto posta. O per lo meno, non riguardo all'8 marzo...

Sarà che ultimamente ho più a fuoco certi atteggiamenti, nostro malgrado, tipicamente femminili...

Pensavo: ha senso arrabbiarsi se gli uomini non ci prendono sul serio se a farlo per prime siamo noi donne?
Quante volte vi è capitato di sentire commenti [acidi] proferiti da femmine su altre femmine soltanto sulla base di pregiudizi preconfezionati?
Esempio:

tizia A in minigonna passeggia per strada tranquilla e beata. Si da il caso che A sia anche una bella figliuola.
tizia B (in compagnia di tizia C) nota tizia A e commenta soave, rivolgendosi all'orecchio di C (duepuntiapertevirgolette) "hai visto quella lì? che Troia..."

oppure:

tizia A ottiene un buon posto di lavoro.
c'è sempre una tizia B che, parlando con una tizia C pensa che tizia A abbia ottenuto quel posto/posizione/mansione perché ha fatto uso del suo fascino (più precisamente che l'abbia data al capo...)

o ancora:

tizia A (poveretta....) vive la propria vita sentimentale/sessuale con la libertà che ritiene più opportuna.
Tizie B e C, affermano, senza alcun dubbio in merito, che tizia A faccia il mestiere più vecchio del mondo.


La motivazione del giudizio? A banalizzare il tutto, si direbbe l'invidia.; credo però ci sia dell'altro, un sottobosco di pregiudizi attorno a ciò che è bene che faccia una donna e che non faccia.
L'educazione che si riceve, il luogo in cui si vive, le esperienze che si fanno nella vita formano l'essere umano. Se tutte queste componenti non sono indirizzate all'evoluzione del pensiero della persona, automaticamente questo rimarrà limitato ad un modello tradizionalista.

Nel caso specifico, questo modello si riferisce ad una donna, angelo del focolare, dedita alla famiglia, ai figli e devota al marito. Tutto ciò che non concerne queste tre mansioni, non rientra nel modello.
Stando a questo tipo di ragionamento, una donna non può [e non deve] essere libera di esprimere se stessa, né tanto meno la propria sessualità.
A vegliare su questo ordine, sono le stesse donne che usano la calunnia come arma di prevenzione. Senza neanche saperlo!

Stiamo ancora disquisendo attorno all'idea della donna oggetto, riferendoci alla visione maschilistica del corpo della donna, quando invece dovremmo, per prima cosa, ripulire la nostra mente da certi atteggiamenti contrari alla libertà e alla vera emancipazione della donna, che non significa solo scoparsi chiunque nella più totale libertà o vestirsi nei peggio modi, occhei... MA PER DIANA, anche quello!!
Non c'è niente di male a mostrare il corpo. Non c'è niente di male a masturbarsi. Non c'è niente di male a fare sesso quando ne hai voglia e con chi vuoi.
E nessuno dovrebbe giudicarti per questo. Come, nessuno dovrebbe aggredirti per questo.
Stuprare non è uguale a giudicare ma le due cose hanno una base comune: il non rispetto per l'IO donna.

Il corpo della donna è un tempio e come tale deve essere RISPETTATO. Anche dalle donne stesse! E questo non vuol dire coprirlo o offuscarne la bellezza.



martedì 21 febbraio 2012

Welcome to RealLife (Part 3)


Lavoro a parte, conduco una vita allegra. 
Soldi a parte, non ho pensieri spiacevoli. 
Faccio la giovane convivente, imparo a cucinare, mi diletto in piccoli, futili hobby. 

 Poi mi sveglio e torno alla realtà.

In apertura il cielo, cupo e imponente, che si staglia sul Partenone in restauro. La Grecia è in recessione: è una tragedia, ma non è soltanto questo... Che poi, a volte logica e destino hanno davvero un pessimo senso dell'umorismo (o geniale, dipende da che punto di vista lo si guardi): Tragedia τραγῳδία è, guarda caso, un sostantivo che ha origine greche, e pure Crisi κρίσις...
Ma non è strano, sicuramente, dato che la penisola ellenica è la culla della civiltà occidentale... Si parlava appunto di ironia...

 Ho guardato una serie di interviste di cittadini greci e mi ha colpito molto tutta la disperazione che stanno vivendo. Nel filmato che ho visionato, si vede un uomo, tra i tanti, che dice, con la calma della rassegnazione

"Non so cosa fare...vado a casa ad'impiccarmi...Davanti a casa mia c'è un bel parco e andrò lì per impiccarmi così finalmente avrò un pò di pace...con il mio gesto voglio mostrare che quelli che ci governano sono dei ladri e ci stanno uccidendo..."

Mi sono chiesta che fine abbia fatto quell'uomo....
E, come un lampo, mi è tornata in mente una singola scena del film di Gabriele Salvatores, Mediterraneo, in cui si sente la famosa frase "Italiani Greci mia faza, mia raza." Una faccia, una razza...

lunedì 5 dicembre 2011

Crisi (di pianto)!

...Del resto, ci avevano promesso lacrime e sangue no? Loro stanno cominciando a versare le lacrime...indovinate un pò di chi sarà il sangue?
Un altro governo di quaquaraqua?...
Tra un caffè e una pratica, date una letta a questo lungimirante articolo


post scriptum: Sono scomparsa definitivamente dal web... Da ormai un mese sono stabilmente nella nuova casetta ma il pc è rimasto dov'era perché ancora devo trovare lo spazio...ne approfitto per disintossicarmi dalla virtual vita.

Ogni tanto però mi concedo una piccola visita...


giovedì 29 settembre 2011

Non c'è niente di meglio!

Scena 1
Interno giorno

Tizio si avvicina al piano di lavoro a cui sono appoggiata.
Mentre lui brandisce una biro e un foglio, io sono circondata da svariati oggetti che fanno parte del mio lavoro quotidiano.

T: " mi servono i tuoi dati... Dove e quando sei nata?"
rispondo col sorriso
T: " mi serve anche il tuo titolo di studio... medie inferiori? Sei diplomata?"
Io: " ...a dire il vero sono laureata"
T: sgrana gli occhi "davvero? E non hai trovato niente di meglio??"
Io: "..... domanda di riserva?"

Al di là del fatto che il "niente di meglio" è un concetto ultra relativo e lascia (come si suol dire) "il tempo che trova".... Davvero nessuno si è ancora reso conto che non si può più pretendere un posto di lavoro solo perché qualcuno una volta ti ha rilasciato un pezzo di carta, in nome di uno Stato la cui credibilità è ai minimi storici (sia nazionalmente che internazionalmente)??

Siamo o non siamo quelli del tunnel più lungo al mondo (ben 700 e rotti km!! Una roba che neanche Fuksas avrebbe ipotizzato), la cui costruzione è stata sovvenzionata nientepopodimenoche dal governo attualmente in carica (immagino tagliando fondi all'istruzione e alla ricerca) in cui scorrazzano felici i neutrini?

Siamo o non siamo quelli che al timone della nave hanno trote, nani, saltimbanchi e maitresse?

Di grazia... di cosa ci lamentiamo?

giovedì 16 giugno 2011

E' una questione di Diritti e di Doveri

Immagine da Vita di Mamma

Ho preferito aspettare prima di parlare del referendum (un pò per mancanza di tempo, un pò con coscienza), anche perché, almeno qui nella rete se n'è parlato anche troppo.
La cosa che mi ha regalato questa nuova esperienza di voto è stata la sensazione della necessità di dover fare il mio dovere recandomi alle urne.
Già, il mio dovere... ho sempre considerato andare a votare un dovere, anche se , a volte (lo ammetto) lo sconforto per la mancanza di fiducia nella classe politica odierna mi ha fatto pensare che fosse meglio rimanermene a casa. Mai fatto da quando ho questo diritto. Già, perché oltre ad essere un dovere è anche un diritto.
Ecco, queste dovrebbero essere ovvietà. Ma purtroppo ancora non lo sono.

Credo che si debba distinguere i casi in cui votare dovrebbe essere considerata una necessità impellente. Credo sia doveroso distinguere, per esempio, tra le elezioni e i referendum per un semplice motivo: nel primo l'opinione del singolo cittadino a un peso relativo, mentre nel secondo è l'opinione stessa ad essere il fulcro della votazione.
Se alle amministrative, ad esempio, voglio giallo in realtà devo votare una coalizione al cui interno ci sia Giallo ma non è detto che Giallo poi sia eletto, anche in caso di vittoria delle elezioni... E' un pò come quelle scatole-sorpresa al cui interno non sai mai bene cosa puoi trovare.
Ma nel referendum, dal momento che poni una croce sul foglio, esprimi un'opinione ben precisa! Io credo sia fondamentale per la democrazia il referendum perché nel nostro sistema di voto è l'unica occasione che abbiamo per esprimere davvero ciò che pensiamo, senza tanti giri di parole.

Ecco perché non sopporto chi grida all'astensionismo! Credo sia una malattia della democrazia questa storia del quorum... Insomma, in tutti i referendum hai due scelte, non ne hai una sola.. non puoi pensare di non andare a votare "perché così non vince il sì/no"... Cazzo, alza il culo dalla poltrona e vai a votare!! Se tutti noi andassimo ad esercitare quello che è un nostro preciso diritto ma anche e soprattutto un dovere, non staremmo qui a parlare di astensione, né di quorum ma dell'effettiva opinione del popolo!

Purtroppo in Italia succede sempre, a prescindere da quale sia l'oggetto...c'è sempre qualcuno (elettore) che crede sia la scelta migliore non andare a votare e c'è sempre qualcuno (politico, a prescindere dal colore) che proclama l'astensione come un "diritto". Il problema è che, nella maggioranza dei casi, l'astensione non viene usata perché non si sa da che parte stare o perché si è indecisi ma per non far passare il referendum! E' questa la malattia!

E ogni volta che sento un politico gridare all'astensione quando si tratta di referendum non posso fare altro che demoralizzarmi ancora di più e perdere per l'ennesima volta fiducia in questa classe politica, vecchia e lontana dal Paese...

martedì 13 aprile 2010

Omosessualità e pedofilia: vecchia sporca storia


Volevo preparare un bel post di aggiornamento sui miei quadri e invece eccomi rispolverare un argomento che non toccavo da tempo...
E' un pò che si è ripreso a parlare degli scandali sessuali interni alla "Santa Romana Chiesa Cattolica", in particolare sui casi di abusi sessuali su ragazzini e bambini da parte di preti e collaboratori laici delle varie parrocchie. Non sto qui a ripetere tutta la storia.
Voglio invece soffermarmi su una notizia che mi ha fatto andare il sangue al cervello.


Di tutta la notizia (che trovate sotto questo link), voglio soffermarmi sulla parte inziale

"CITTA' DEL VATICANO
Il cardinale Tarcisio Bertone, numero due del Vaticano, ritiene che i numerosi scandali di pedofilia che hanno scosso la Chiesa cattolica sono legati all’omosessualità e non al celibato dei preti. Un’affermazione che ha suscitato l’immediata reazione delle associazioni cilene in difesa dei diritti degli omosessuali.

«Numerosi psichiatri e psicologi hanno dimostrato che non esiste relazione tra celibato e pedofilia, ma molti altri - e mi è stato confermato anche recentemente - hanno dimostrato che esiste un legame tra omosessualità e pedofilia. Questa è la verità e là sta il problema», ha dichiarato il segretario di Stato vaticano rispondendo a un’intervista a una radio cilena. La reazione dell’Arcigay è durissima: «L’equazione omosessualità-pedofilia, falsa, ignobile e anti-scientifica, è un’affermazione disonesta che colpisce la vita e la dignità di milioni di persone gay e lesbiche, confermando il cinismo, la mancanza di scrupoli e la crudeltà di quelle stesse gerarchie vaticane che hanno coperto per anni i crimini sessuali perpetrati in tutto il mondo da esponenti della chiesa contro la vita di migliaia di bambini e bambine innocenti»."


Se avete un pò presente come la penso riguardo l'omosessualità e la religione, potete avere un'idea delle parolacce che ho pensato leggendo le affermazioni del Sig. Bertone.

Allora! Partiamo da un punto fondamentale e imprescindibile: L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) include la pedofilia nell'elenco dei disturbi dei comportamenti sessuali, più precisamente, viene inserita nell'ultima edizione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders dell'American Psychiatric Association (DSM-IV).
L'omosessualità viene eliminata dal DSM nel 1974, quindi non è più ritenuta dalla comunità scientifica una malattia nè una devianza mentale (non voglio neanche consierare le associazioni di stampo estremistico-religioso che si ostinano a voler vedere una malattia nell'omosessualità, credendosi più autorevoli e attendibile della comunità scientifica solo per la pretesa che hanno di parlare per conto di un dio la cui esistenza è ancora da provare!!).

La pedofilia E' una malattia, l'omosessualità NO!

Qualcuno potrebbe ricordare che prima del 1974 anche l'omosessualità era ritenuta una malattia e che un domani anche la pedofilia potrebbe essere riabilitata... Questo qualcuno potrebbe inoltre ricordare che "non a tutti sembra uno strumento adeguato (il DSM nd R.) per valutare la situazione clinica di una persona" (cit Wikipedia DSM - Diffusione e Critiche )...
Ciò che sembra però sfuggire ai più è che l'omosessualità è un orientamento sessuale che non determina necessariamente l'abuso o la circonvenzione dell'altro, mentre la pedofilia attiva sì! Due donne e due uomini possono amarsi e provare attrazione sessuale reciproca consapevolmente e in maniera consenziente mentre un pedofilo deve per forza abusare di un bambino se vuole farci sesso e costringerlo ad "amarsi" circuendolo.
La pedofilia attiva prevede la violenza psichica e/o fisica su un'altra persona nel momento più fragile e complesso della sua esistenza!

Un omosessuale ha la stessa possibilità di un eterosessuale di diventare anche pedofilo!! O vogliamo raccontarci la favola che gli eterosessuali siano immuni dalla pedofilia?
Il celibato non centra un bel niente con il discorso, anche se si tratta di preti!
Come al solito le alte gerarchie ecclesiastiche hanno perso una buona occasione per fare SILENZIO!!

Nonostante abbia una pessima opinione dell'attuale capo della chiesa cattolica, non sono d'accordo sul voler identificare lui come colpevole unico della situazione. Come è ampiamente stato dimostrato, i casi di pedofilia che stanno emergendo ora risalgono a decenni fà e fanno parte della storia della chiesa molto prima della venuta del signor Ratzinger. Perchè sì, è vero che il nuovo papa ha sottoscritto il Crimen sollicitationis, che quindi era al corrente del modus operandi della chiesa nei casi di sollicitatio ad turpia e dei rapporti con le leggi vigenti (ovvero dovevano tacere all'autorità dello Stato). E anche vero però che quando fai parte di un organismo ne accetti tutti i caratteri, siano essi positivi che negativi.
Questo per dire che il sig, Ratzinger non è più colpevole dei precedenti papi, compreso l'amato e compianto Wojtyla, papa Giovanni Paolo II.
E' abominevole però che vogliano continuare sulla stessa orrenda e falsa equazione pedofilo=omosessuale per giustificarsi!!
Tant'è che , dati del Telefono Azzurro alla mano, sembra che le vittime più abusate siano le bambine e gli abusanti i padri... dove sta l'omosessualità in questi casi?

Al di là dell'omosessualità, è abominevole che vogliano giustificarsi, punto!
Sono arrivati persino a dire che la pedofilia si può perdonare mentre l'aborto, crimine perpetrato su un bambino non ancora nato, no! Perchè? Forse un crimine perpetrato ai danni di un bambino GIA' nato non è forse ugualmente grave, se non PIU' grave?????
MA COME CAZZO RAGIONATE??

____________

EDIT

il mio amico Polp Etto mi ha linkato una pagina di un blog in cui è inserita una delle più lucide riflessioni sul personaggio di Bertone
Cardinale Bertone BUUU!!!

Godetene e Pubblicizzate. Amen!

venerdì 26 marzo 2010

Rai per una notte

Il post sul WiP di Revy può aspettare... Questo no!



Qualsiasi sia la vostra idea politica e/o morale, comunque voi la pensiate, questo è uno spettacolo da vedere. Perchè per formarsi un'opinione bisogna sapere. e perchè ieri sera si è registrato un piccolo fatto storico: la rete prende il suo meritato posto tra i sistemi di comunicazione di massa, anche qui da noi!

I link da Youtube

Parte 1
Parte 2
Parte 3
Parte 4
Parte 5
Parte 6
Parte 7
Parte 8
Parte 9
Parte 10
Parte 11
Parte 12
Parte 13
Parte 14
Parte 15
Parte 16
Parte 17
Parte 18
Parte 19

Giuriamo solennemente che la faremo sempre fuori dal vaso

sabato 25 ottobre 2008

Giornata Nazionale dello Sbattezzo



Giornata Nazionale dello Sbattezzo...

credi che sia una cosa ridicola? E allora te la pongo in questo modo: anche se sei ateo o agnostico, anche se non credi nell'istituzione Santa Romana chiesa Cattolica TU rientri nei loro registri, TU SEI a tutti gli effetti facente parte della comunità cattolica e per tanto dovresti sottostare ai suoi "comandamenti". Dici che non ti interessa? Che sei libero lo stesso di fare quello che vuoi? Che avere o non avere il battesimo non cambia niente? Sei sicuro?

Tu li rafforsi, tu li rendi potenti nella credenza di essere la maggioranza! Loro decidono per te: sono dappertutto e condizionano la vita sociale e politica del paese in cui vivi!

Non è vero che non cambia niente, non è un atto provocatorio ma è uscire dalla contraddizione, è avere il coraggio di comportarsi da non credente e non solo dirlo in giro!

Basta chiesa, basta essere cristiani, basta ricevere sacramenti contro la tua volontà!



per qualsiasi dubbio, domanda o semplice voglia di informarsi rivolgetevi a UAAR

e in particolare per lo sbattezzo andate qui
Non è la prima volta che si parla di sbattezzo in questo Blog (andate qui se volete sapere dove di preciso)... Non è stata una decisione facile la mia...non lo è tutt'ora. Credo nella NON-esistenza di un essere al di sopra di noi, o di un qualche ordine geometrico fondamentale, nè nel destino. Non credo in nessuna istituzione religiosa, sono anti-clericale. E allora, questa difficoltà da dove arriva? L'amore che provo per la mia famiglia... Famiglia (almeno qui da me, ma credo che sia lo stesso discorso in ogni parte d'Italia) è sinonimo di tradizione e la tradizione è ciò che ora è inamovibile, a volte anche ostacolante (del resto per rimuovere tradizioni consolidate c'è bisogno di una rivoluzione). E' tradizione da noi l'essere considerati cristiani: parlo di tradizione e non di volontà perchè qui da noi è ritenuto normale (se non necessario) battezzare i proprio figli e condurli nella comunità cattolica. Oggi non è sempre (come lo era anni fà) una questione di fede ma è soprattutto un "lo faccio perchè si deve fare" o "lo faccio perchè è così che fanno tutti, è così che hanno fatto i miei genitori". Se si va contro la tradizione è come se si andasse contro la famiglia. Prima di prendere la decisione dello sbattezzo ho pensato e ripensato alle conseguenze che questa mia scelta avrebbe potuto portare a me e a chi mi sta vicino. Ho riflettuto a lungo sul significato del gesto. Ho anche discusso con più calma con mia madre e con mio padre (le mie nonne per ora sanno che sono "semplicemente" atea...una però sta cercando in tutti i modi di convincermi con la lettura della Bibbia, ma non sa che questo rafforza la mia NON-credenza :P); ora so che hanno capito chi sono e quanto questa cosa conta per me. Rimane solo un problema, un potenziale problema: il matrimonio in chiesa. Amo il mio ragazzo ma non so quanto questa storia potrà ancora continuare. Io spero che sia per più tempo possibile (la locuzione temporale "per sempre" ha perso ogni significato per la sottoscritta), ma non posso negarmi la possibilità di essere e comportarmi secondo ciò che penso. Io non mi sposerò mai in chiesa e mi dispiace dover "imporre" questa cosa alla persona che vorrà stare con me per la vita ma non posso continuare a vivere nella contraddizione (e se ci pensate è anche irrispettoso nei confronti di chi crede davvero contrarre sacramenti senza rispettarne il valore).
Mi assumo le responsabilità del gesto, come consigliatomi nel vecchio post...del resto sono grande ormai....

venerdì 8 agosto 2008

Olimpiadi: Pechino 2008

Si comincia!


Auguri Azzurri , fatevi onore!
ma non dimentichiamo con chi abbiamo a che fare!

lunedì 21 luglio 2008

Papa-banner: é proprio la chiesa a minacciare la denuncia!

Seconda puntata del caso papa-banner censurato!

"Allora. Ho poi approfondito la questione Papabanner censurato con la polizia (il ritardo è dovuto alla mia difficoltà nel collegarmi). Vengono fuori due cose, una rassicurante, una inquietante. La prima è che non c’è una vera denuncia come mi era stato detto, ma solo la minaccia di una possibile azione legale, ovvero qualcuno ha contattato la polizia e gli ha detto che avrebbe potuto procedere se la cosa non rientrava. La questione inquietante è che io pensavo che a farlo fosse stato uno di quei mitomani senza nulla da fare se non venire ad insultarmi sul blog. Invece si tratta della Chiesa stessa. Esatto. Questo spiega molte cose, come ad esempio il perché la polizia non li ha mandati al diavolo per questa sciocchezza.
La polizia postale mi ha detto che non c’è una vera denuncia, ma che “esponenti della Curia” li hanno contattati manifestando il loro disappunto ed eventualmente dichiarandosi pronti a denunciarmi. Così la polizia ha avvisato il servizio di web hosting che ha prontamente bloccato tutto.
Perciò sulla mia testa pende la minaccia della denuncia della Chiesa. Il motivo? Sembra diffamatorio che il Papa scomunichi siti che parlano di temi laici e atei. Anime candide. Non era abbastanza chiara l’ironia: pensano che io tenti surretizziamente di far passare la falsa informazione che il Papa abbia DAVVERO scomunicato il mio blog. Chissà quanti gonzi ci sono là fuori che pensano: “ehi, il Papa ha scomunicato il blog di un signor Nessuno!”.
Ma visto che mi piace assumere, anche solo per amor di retorica, che nessuno sia così stupido, vediamola sotto un altro rispetto: forse che il problema non sia magari la DIFFUSIONE del banner? Ci sono più di 500 siti che l’hanno esposto e ricevo ogni settimana nuove adesioni. Sono onorato che la cosa li abbia disturbati. Perciò è facile: si contatta la polizia e gli si dice: “questa cosa non ci garba”, quelli lo dicono al web hosting: “guardate che la Chiesa potrebbe denunciare un vostro cliente” e quegli altri bloccano subito tutto, non sia mai che finiscano anche loro nelle grinfie di Bagnasco. Semplice. L’autore è un povero studente spiantato che ha fatto una ragazzata, lo si intimorisce e la smette, il banner poi ormai è scomparso.
Tutto vero. Era una ragazzata. Però queste cose mi fanno uscire dai gangheri: l’arroganza dell’intimidazione (“figurati se questo ha i soldi per pagarsi un avvocato e rischiare il processo”) e la censura della libertà di espressione.
Il poliziotto mi ha detto che non succederà nulla se le cose rimangono come adesso, ma che io sono libero di rimettere il banner, sapendo però che c’è qualcuno che potrebbe denunciarmi per questo. Questa non è proprio censura in effetti, ma un modo tutto italiano di ottenere lo stesso risultato: non è che ti impediamo di fare una cosa, tu la puoi fare, ma sappi che se lo fai dovrai vedertela con gente molto più potente di te che, magari anche a torto, può vincere in tribunale perché si può permettere dei buoni avvocati.
Sposterò i banner su un server americano, lì renderò a prova di “ambiguità”, darò al banner una pagina tutta sua fuori da questo blog (se la merita) e scriverò a tutti i siti che si schierano dalla parte dei laici e a quelli che combattono per la libertà di espressione. Non che mi aspetti assistenza giuridica, non sono un martire e questo non è un grande caso. Ma mi basta il passaparola e l’indignazione di quanta più gente è possibile. Sono sicuro che se avessi il sostegno (anche solo verbale) di molte associazioni gli passerebbe la voglia di intimidirmi.
Per questo, se voleste segnalarmi nei commenti a questo post qualunque sito/associazione che difende i diritti d’espressione e la libertà di parola (o qualunque sito in generale pensate possa essere interessato a questo caso), sarò lieto di mandare anche a loro una copia della lettera che sto preparando con la mia storia.

Grazie ancora a chi mi ha espresso solidarietà."


qui la fonte reale: http://burbero.splinder.com/

Questa è proprio guerra!

domenica 20 luglio 2008

Tolto il papa-banner dai blog: ennesimo attacco alla libertà di pensiero

Oggi è l'ultimo giorno per Mostr4 in quel di Dego e a breve upperò le milllllllee foto che ho fatto... Adesso però ho un'altro argomento che mi preme snocciolare... Sapete che da tempo il mio blog ospitava un'iniziativa, tutto sommato goliardica, del Burbero Scontroso: il Papa Banner.
Oggi mi sono accorta che il posto di questo banner è stato preso dalla x rossa dell'assenza d'immagine. Così sono andata a vedere nel blog originario e ho trovato questo post:

"Oggi mi è successa una cosa strana, che mai mi sarei aspettato. Sono stato denunciato per il Papabanner e, come forse alcuni si sono accorti, esso è sparito da tutti i siti. E stavolta non per un server down qualche ora. Ecco la storia, in forte ritardo vista la mia poco frequente comparsa su internet. Ringrazio il buon Marco per essersi subito indignato e aver sparso la voce (103 punti su OkNotizie non è male).

I DATI DI FATTO: da poco più di due anni faceva bella mostra di sè su questo blog un piccolo banner che avevo chiamato "Papabanner". L'avevo messo a disposizione di chiunque volesse copiarlo anche nel proprio sito, attraverso il codice html. Più di 500 siti da quel momento hanno sposato la mia modesta iniziativa, nata un po' per gioco.Il banner rappresentava Ratzinger (una foto originale, non manipolata), con una scritta che diceva "Il Papa condanna questo blog" o, in un'altra versione, "Sito scomunicato". I motivi di questo banner li spiegai in questa pagina. Mi sembra chiaro, a parte il tono ironico, il significato: il banner etichetta in modo goliardico il sito come un luogo in cui si esprimono opinioni (filosofiche, politiche, chiamatele come volete) DIFFORMI da quelle della Chiesa Cattolica (si parla quindi di semplice diritto di critica). Le posizioni della Chiesa sono rappresentate dal Papa, suo principale rappresentante, solo per sineddoche, non si tratta di un attacco personale.Il tono goliardico è dato dalle frasi. E' ovvio, che non si tratta di frasi da me falsamente attribuite al Papa col malizioso intento di spacciarle per vere ai poveri gonzi là fuori, nessun sano di mente credo arriverebbe a pensare questo. La ragione viene dai metodi da crociata (per non dire da inquisizione) con cui molti esponenti della Chiesa, come Bertone o Bagnasco, stigmatizzano senza mezzi termini ciò che non li compiace, dando delle assassine alle donne che abortiscono solo per dirne una delle più infami. Mi pareva simpatico autoscomunicarmi per il mio ateismo filosofico e il mio laicismo politico, e così inserirmi idealmente tra le persone invise alla Chiesa. Insomma, per farla breve, questo Papabanner non voleva offendere nessuno e, anche sforzandosi, non credo si possa attribuirgli più significati di quelli esposti (che tra l'altro erano già ben spiegati a suo tempo nell'apposita pagina): diritto di critica e un po' di ironia. Se uno invece è d'accordo col Papa, perfetto, che non si prenda il banner, non c'è bisogno di insultarmi come molti hanno fatto, attaccandomi personalmente, offendendo me e i miei congiunti. Dei veri cristiani!Per farla ancora più breve, qualcuno mi ha denunciato per questo. E il Papabanner è sparito.

I FATTI NON ACCERTATI: Non so bene cosa sia successo. Quello che so è che oggi mi ha chiamato una persona che si occupa della gestione dell'hosting su cui si trovava il banner, dicendomi che la polizia li aveva contattati, parlando di una denuncia, e che mi avevano bloccato lo spazio web, oscurando perciò il banner. Lì per lì sono rimasto basito, non sono riuscito a fare una serie di domande che mi si sono accavallate nella mente solo dopo, l'unica cosa di cui sono riuscito a discutere era che reato mi si contestava, dato che ci vuole del buono per cavare un insulto dal banner, figuriamoci un reato. Il tizio è stato comprensivo "eh, guardi, in effetti anche per me...".Ciò che ora mi chiedo è: è la polizia che ha chiesto all'hosting di bloccarmi? Non mi pare probabile. Quello che mi pare più probabile è che la polizia li abbia contattati, avvisandoli del fatto che c'era una denuncia a carico di uno che usava quello spazio e, tra il vedere e il non vedere, abbiano deciso di bloccarmi per evitare di passare eventuali casini. I cagasotto. Ma questa fantomatica denuncia non è arrivata a me, la polizia non si è ancora fatta sentire, quindi suppongo e spero che vi si siano fatti una risata su e l'abbiano scaricata nel cesso. Dubito infatti che la cosa avrà seguito, almeno da parte della polizia, mi sembrerebbe strano. Se fosse così semplice sbarazzarsi dei siti che non ci piacciono saremmo tutti lì a denunciare il sito che insulta Berlusconi, Prodi, Veltroni, Bush (e per ognuno di questi ce n'è a pacchi, anche di pesantissimi) o qualunque capo di stato ci stia simpatico, ottenendone immediatamente l'oscuramento. Ricordo che ci sono fior di siti che danno del nazista a Ratzinger! Perchè non denunciare quelli?Ad ogni modo che ci siano dei mitomani che non hanno altro da fare se non denunciare chi non gli piace, mi pare piuttosto grave. Mi piacerebbe molto sapere nome e cognome, ma non credo che la polizia me li darà.

L'IMMEDIATO FUTURO: Domani mattina cercherò di chiamare la Polizia Postale e nuovamente quelli dell'hosting per capire di più della situazione.Ad ogni modo il Papabanner risorgerà. Penso che lo sposterò su un sito oltreoceano, gli darò una pagina dedicata al di fuori del blog e manderò una mail a tutti quelli che lo avevano, per segnalargli il nuovo banner. Ho in mente anche alcune altre cosette, come un contest di grafica per creare i nuovi Papabanner e altro.Grazie a tutti quelli che hanno supportato il Papabanner, non abbandonatelo, risorgerà dalle sue ceneri! "

Cosa dobbiamo pensare? Adesso non si può più nemmeno scherzare? non si può fare satira? Vi sembrerà di certo una cavolata ma sappiate che NON LO E'! E' una cosa grave che non si possa esprimere ciò che si pensa nel web, in quello che noi credevamo "il libero web"!
Meditate gente ma non troppo, biosogna rispondere agli attacchi alla libertà personale!

mercoledì 29 agosto 2007

il religioso omofobo di destra può essere gay?


Nell'udire la notizia al telegiornale non ho potuto evitare che un ghigno divertito mi si stampasse sulla faccia.


dal corriere della sera:
Senatore Usa antigay nei guai per molestie
Larry Craig, repubblicano della destra religiosa, arrestato e condannato a dieci giorni con la condizionale
Larry Craig (Reuters)WASHINGTON - Dall'odio verso i gay a un'accusa per molestie sessuali a un poliziotto. Un senatore americano è stato arrestato in un bagno di un aeroporto del Minnesota per condotta oscena. Il
senatore Larry Craig (repubblicano dell'Idaho) era stato arrestato l'11 giugno scorso all'aeroporto di Minneapolis da un agente in borghese dopo che il parlamentare lo aveva abbordato nel bagno maschile dell'aeroporto. Il senatore si era dichiarato colpevole alcuni giorni fa di comportamento «disordinato» all'aeroporto, ma solo adesso è emerso il vero motivo del suo arresto.
CHI È CRAIG - Craig, 62 anni, sposato, tre figli, ha diffuso un comunicato affermando che alla base dell'incidente dell'aeroporto «c'era un malinteso». Durante l'interrogatorio allo scalo, dopo l'arresto, il senatore aveva consegnato al poliziotto in borghese un biglietto da visita, che lo identificava come membro del Congresso, chiedendo: «Cosa pensi di questo?». Ma il poliziotto non aveva fatto marcia indietro. Il senatore era stato poi rilasciato e condannato a una multa di 500 dollari e a dieci giorni con la condizionale. Il politico, che ha sempre sostenuto il divieto al matrimonio gay, ha votato contro l'inclusione della violenza omofoba nella legge sugli hate crimes e appartiene politicamente alla destra religiosa americana. Faceva parte inoltre dello staff per l'elezione del candidato presidente Mitt Romney, ma si è dimesso dopo lo scandalo.
29 agosto 2007


Sono sempre più convinta che dietro all'omofobo si nasconde l'omosessuale represso incapace di fare outing e avvelenato dall'invidia verso quelli che escono alla luce del sole...

sabato 5 maggio 2007

rispetto per gli altri vs rispetto per se stessi


È così difficile convivere con chi non la pensa come te, difendere i propri ideali e nel contempo non perdere chi ami…
Le mie idee, ciò che sono, ciò che penso si scontrano con quello che è la mia vita reale, fatta di persone importante…poche….ma fondamentali! La famiglia che risiede nella persona di mia madre e la mia famiglia futura che è presente come feto nel mio ragazzo...
Come posso essere io con chi non accetta che lo sia?
Ieri, un po’ per gioco e un po’ per sfida con me stessa, ho scaricato il modulo da spedire per raccomandata che mi permette di richiedere l’annullamento del battesimo e (penso di conseguenza) degli altri sacramenti conseguiti. Perché? Beh….è come ufficializzare il mio pensiero, uscire dalla contraddizione “cristiana cattolica secondo la sacra romana chiesa ma profondamente atea e anticlericale”…In realtà non mi cambia nulla convivere con questi due estremi, io sarò sempre atea nonostante i sacramenti…ma questo va contro ciò che professo da quando mi sono “risvegliata”… a parole sono schierata, sono radicale ma non a fatti…. È come dire: sono per la guerra ma la lascio fare agli altri; sono di sinistra ma voto cosa votano gli altri, tanto è uguale… e questo non riesco a concepirlo…
Pensando queste cose ho compilato il modulo… ma siccome in famiglia ci si dice tutto ho fatto l’errore di mostrarlo alla mamma. Non ha reagito bene, anzi! E in effetti mi sfugge il perché, dato che è una cosa che riguarda esclusivamente me e la mia (se esiste, ma ne dubito) anima.
E alla sera il mio ragazzo ha letto il modulo….ha fatto una faccia strana e mi ha detto “ma così non ti puoi sposare…”. Posso sposarmi, certo, non in chiesa (che è la cosa che vorrei evitare) ma in comune (tanto è necessario, il matrimonio religioso in se non ha validità giuridica). Al che gli ho chiesto quale fosse il problema… e lui mi ha detto che se mi sposassi con un uomo “religioso” avrei avuto dei problemi… gli ho chiesto se fosse un uomo religioso (mentre io sapevo fosse ateo…o per lo meno agnostico)…mi ha risposto di no ma la sua famiglia lo era e lui “come regalo” avrebbe preferito sposarsi in chiesa, per suo padre e sua nonna (sardi)…
Ma io non voglio farlo!! Ormai ho preso una posizione netta contro queste cose, ho persino intenzione di lasciar scritto che non voglio un funerale religioso (più cremazione)… lui mi ha chiesto cosa mi cambia…Cambia tutto! Per anni ho ripetuto a me stessa e urlato agli altri che non voglio più contrarre sacramenti senza il mio consenso e ora mi si presenta questa cosa? E domani? Sarò costretta magari a fare la casalinga e crescere dei figli, tanti figli?? Essere privata di un’identità… Mi viene da piangere…la mia famiglia è importante per me ma al punto di sacrificare me stessa? Il mio egoismo me lo permetterebbe? Sono schiacciata tra me stessa e l’amore che provo per loro… e non so davvero come uscirne….

venerdì 4 maggio 2007

Blog scomunicato


Come potete ammirare alla destra dello schermo è apparso sul mio blog questo fantastico banner in cui si dice che questo blog non è approvato dalla visione cattolica e da quella del papa sulla vita e i suoi valori...

Ovviamente non è opera del papa...il vaticano ha ben altre gatte da pelare, ben altri "alti" interessi che spulciare il web in cerca di siti e blog da scomunicare!

Sì, è opera mia... perchè? beh...voglio mettere in guardia ch legge che quello che si appresta a leggere può essere non condivisibile e che va contro i dettami della religione cristiana cattolica (e di qualcunque religione)...ovvero: se siete omofobi, ben pensanti, se siete convinti che Darwin sia un cretino, credete che mangiare e fare l'amore siano peccati....questo non è decisamente il posto che fa per voi! Oltre questo voglio decisamente schierarmi contro la mentalità chiusa e anacronista della chiesa!


Io sono per i diritti e contro le limitazioni. sono convinta che a regolamentare la vita sociale di un cittadino c'è già un sistema di leggi, non abbiamo bisogno di ulteriori divieti. Non voglio vivere in modo "retto" (nell'accezione cattolica del termine), non voglio vivere senza peccati!

Sono per i matrimoni omosessuali, per l'estensione di tutti i diritti fondamentali a gay, lesbiche, bisessuali e trans!

Personaggi come monsignor Bagnasco o il cardinal Ruini mi stanno sulle palle, anzi: me le fanno crescere e ci si siedono sopra (anche se sono contro agli atti intimidatori)....

La penso come quel cantautore, Rivera, che ha osato dire come la pensava! E se esprimere un'opinione è diventato terrorismo...beh signore e signori...sono una terrorista! E lo sono anche loro: dai loro pulpiti dorati lanciano anatemi, scomunicano, minacciano, fomentano l'odio contro chi è più aperto di loro. Ma loro possono farlo...ne hanno il sacrosanto diritto...noi no!

Ci stanno togliendo il diritto alla parola!

E meno male che al governo ci dovrebbero essere i comunisti mangia preti....RAGAZZI SVEGLIAAAAA, c'è la democrazia cristiana al governo! Se no come si spiega l'intromissione continua negli affari dello stato?


PER QUESTE COSE HO MESSO QUESTO BANNER: IO SONO STATA BATTEZZATA, HO FATTO LA COMUNIONE E LA CRESIMA MA SICCOME SONO BISESSUALE, ANTICLERICALE E ATEA (oh se lo sono...) QUESTO SITO, LA MIA PERSONA DEVONO ESSERE SCOMUNICATE!

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