sabato 30 agosto 2008

Mai otome Cosplay's Group

Domani ci sarà il primo incontro del Mai Otome Cosplay'Group! Non vedo l'ora di vedervi tutti ^_^
E ovviamente lunedì pubblicherò il resoconto fotografico su questi schermi! Io troppo felice ^///^

E riguardo al sondaggio apparso in questi giorni, le risposte sono state

1 persona - animale (fantastico o reale)

1 persona - niente! odio le aerografie

3 persone - personaggio dei comics (manga o fumetti)

Per cominciare vi ringrazio per aver partecipato al sondaggio
La mia decisione per questa volta è caduta su una cosa più o meno semplice...non appena avrò terminato posterò il risultato!

Arigato Gozaimasu



martedì 19 agosto 2008

Vi presento...

"David e Gionata"

Davide e Gionata (o per meglio dire David e Jonathan) fanno parte della storia della cultura ebraico-cristiana. Davide è nientemeno che il secondo re d'Israele per volere di Dio, dopo Saul mentre Gionata è il figlio di quest'ultimo nonchè "caro amico" di David. Le gesta del re David sono narrate nell'antico testamento, più precisamente nei libri del profeta Samuele. Proprio il secondo libro si apre con uno dei testi più toccanti: il lamento di David sulla morte di Saul e di suo figlio Gionata, colui che più di tutti fu amato da David. Nel primo libro viene sancito questo rapporto che ai nostri occhi pare qualcosa che va oltre la semplice amicizia cameratistica tra soldati. Vi riporto i passi più significativi

« Da quel momento Gionata, figlio di Saul, si sentì legato a Davide da una grande amicizia, lo amò più di un fratello » (1 Samuele 18,1)

« Per me il tuo amore era dolce più che l'amore di donna. » (2 Sameuele 1,26)

Vi consiglio di leggere il testo per intero per avere una visione globale della vicenda. Ovviamente sarebbe opportuno leggere più testi ed evitare il più possibili le interpretazioni (che si sprecano, visto anche l'argomento trattato!) ma è un lavoro lungo e, diciamocela tutta, sarebbe una grande perdita di tempo (se non siete teologi o non avete il pallino della storia delle religioni). Se comunque volete saperne di più nel modo più veloce possibile c'è sempre wikipedia (n.b: il link vi rimanda a un articolo riguardante il rapporto tra omosessualità e cristianesimo e solo marginalmente si parla della vicenda di David e Jonathan!)

Ma torniamo al quadro. Più che una citazione bibblica la mia voleva essere una provocazione (come al solito, dirà qualcuno!). Le interpretazioni sulla vicenda sono tantissime e, soprattutto in questo periodo storico, sono volte da un lato a confutare ogni possibile riferimento ad un amore tra uomini (con l'appoggio totale di Dio) e dall'altro vogliono avvalorare l'ipotesi di questo sentimento ed è vero che troppo accanimento da ambedue le parti, porta lontani dalla verità storica. A me non interessa schierarmi da nessuna delle due parti (anche se continuo a pensare che l'amore -platonico? passionale?- tra uomini c'era anche all'epoca dei grandi divieti divini), o solo preso spunto dalla radice fondamentalista della nostra cultura cristiana (l'antico testamento) per esprimere un concetto (che poi è sempre lo stesso): l'amore e l'istinto vanno oltre i mascheramenti. Ho citato i personaggi, li ho spogliati delle vesti storiche, li ho estrapolati dal contesto (considerateli come una specie di "ready made") e li ho ricontestualizzati nell'ambito delle gerarchie cattoliche. Da un lato l'uomo con i suoi impulsi, dall'altro il simbolo descritto dall'abito e dai monili sacri. L'istinto occultato da una veste ma non estinto. L'uomo (inteso come essere umano) non può andare troppo contro il proprio istinto naturale, può arginarlo, può negarlo, ma non può diventare altro da ciò che è! Ed è il sentimento che ne deriva ad essere davvero sacro e dignitoso. Prendere coscienza di ciò che si è e mostrarsi al mondo senza travestimenti inutili e certamente più difficile che negarsi per vivere "come-(un)-dio-comanda".

pittura acrilica e spray su tela (70x100).

"Distimìa"

Distimìa o disordine distimico. Dal dizionario della lingua italiana De Mauro:

distimìa s.f.TS psic., alterazione persistente dell’umore e dell’affettività in senso depressivo

E' considerato come un disturbo depressivo minore nel senso che comporta minori problemi nel quotidiano. L'attività lavorativa e i rapporti sociali non subiscono apparentemente compromissioni e il soggetto affetto da questo disturbo è portato a confondere quest'ultimo con l'indole del suo carattere o a considerarlo come l'effetto di un periodo difficile. In questo senso è molto subdolo. Viene scambiato per la classica ribellione giovanile, per pigrizia, per mancanza di ideali. E nel frattempo tutto diventa scuro. Tutto è nero. Il soggetto affetto da DD non è nuovo a pensieri di disperazione e talvolta pensa al suicidio. Non riesce a raggiungere la serenità, è trattenuto da qualcosa in una culla di catrame. Vorrebbe uscire ma è troppo difficile.
La sensazione costante che ogni sforzo è vano, la consapevolezza del fallimento, il senso di colpa. Un momento di stress che non cessa. Il bisogno di una mano tesa ma l'incapacità di chiedere aiuto.

Fondo preparato con sabbia e pittura acrilica su tela + fil di ferro

giovedì 14 agosto 2008

Nuova intestazione

Non so...oggi mi andava di cambiare... il mio problema è che sono una persona "variabile" (per non dire incostante e volubile)... e poi i modelli predefiniti di Blogspot stanno cominciando a stancarmi...

Ho fatto anche dei banner nuovi...

500 x 212
(l'immagine è ridotta rispetto all'originale)...



250 x 106

Image Hosted by ImageShack.us



per la serie..non ho un casso di meglio da fare... cioè, in effetti non è proprio così...avrei anche un sacco di cose da fare... va beh....

domenica 10 agosto 2008

Ossezia del sud: è guerra!

Da tre giorni corrono immagini che troppo ricordano gli scontri del 92 in Jugoslavia... Ma non provengono dalla penisola balcanica ma dall'Ossezia del sud...

"Ossezia in mano russa, la Georgia: colpiti come Budapest '56 e Praga '68
La Casa Bianca da Pechino ha messo in guardia la Russia sul rischio che l'escalation in Georgia abbia "un forte impatto" sulle relazioni a lungo termine con gli Usa, mentre la flotta russa ha imposto un blocco navale alla Georgia per impedire l'arrivo di armi. La Georgia questa mattina aveva chiesto ufficialmente che gli Stati Uniti faccessero da mediatori nel conflitto.
Il presidente della Georgia, Mikhail Saakashvili, in un'intervista alla Cnn, ha detto che laRussia ha fatto con la Georgia "esattamente come fece con Budapest nel 1956 o con Praga nel 1968, invadendo in modo violento e brutale un Paese sovrano". Saakashvili ha detto che gli attacchi dei russi "sono stati gratuiti e brutali" e che sono stati colpiti "obiettivi al cento per cento civili".

Abkhazia dichiara lo stato di guerra
Il leader abkhazo Serghei Bagapsh ha dichiarato lo stato di guerra sulla maggior parte del territorio della repubblica secessionista per dieci giorni. Lo riferisce l'agenzia Itar-Tass.

Corridoi umanitari

Saranno creati due 'corridoi umanitari' per evacuare i rifugiati dall'Ossezia del sud: la decisione è stata concordata da Georgia e Russia. Scatterà invece questo pomeriggio alle 17 l'evacuazione degli italiani presenti a Tbilisi, capitale della Georgia,come ha riferito l'incaricato d'affari dell'ambasciata d'Italia a Tbilisi, Pierluigi Schettino. Intanto, l'esercitorusso ha preso il controllo di Tskhinvali, la capitale dell'Ossezia del sud, come rendono noti fonti georgiane.

Gli scontri nella capitale dell'Ossezia del sud

Venti morti e centocinquanta feriti: questo l'ultimo bilancio degli scontri a Tskinvali, capitale della regione separatista georgiana dell'Ossezia del sud. Nella città questa mattina è tornata la calma, dopo una notte segnata, secondo Irina Gagloieva, portavoce del governo ribelle, da intensi tiri d'artiglieria. Le forze georgiane - ha detto la portavoce "hanno sparato sistematicamente su Tskhinvali tutta la notte". Tskinvali sarebbe però ridotta a un cumulo di macerie.

Catastrofe umanitaria
"La gente si rifugia nel sottosuolo - ha aggiunto la portavoce, parlando di 'catastrofe umanitaria' - e mancano generi alimentari di prima necessità, gas ed elettricità.


Il ritiro delle truppe georgiane
La Georgia ha annunciato il ritiro delle sue forze armate dalla regione separatista dell'Ossezia del Sud. Un portavoce del ministero dell'Interno georgiano, Shota Utiashvili, ha dichiarato alla Bbc che le truppe sono tornate nelle posizioni occupate lo scorso 6 agosto, prima dello scoppiodelle ostilità lungo il confine tra Georgia e Ossezia del sud. La Russia, intanto, ha spostato proprio in Georgia 6000 soldati e ne ha schierati 4000 nel Mar Nero, preparandosi ad attaccare.

I bombardamenti all'alba
All'alba i bombardieri russi hanno colpito un aerodromo militare nei pressi dell'aeroporto internazionale della capitale georgiana, Tblisi. Oltre 30.000 i profughi hanno lasciato l'Ossezia del sud per cercare rifugio in Russia. Preso di mira anche l'ospedale. Tagliate acqua, elettricità e linee telefoniche. Dall'inizio della crisi, il Consiglio di sicurezza dell'Onu si e' riunito tre volte ma non ha trovato nessun accordo per una dichiarazione comune sul cessate il fuoco. In Georgia e' attesa la delegazione congiunta Osce, unione europea e stati uniti, per cercare una mediazione sul cessate il fuoco .
Putin in Ossezia
Gli Stati Uniti rimproverano alla Russia una reazione "sproporzionata''. Il premier Putin, arrivato nel nord dell'Ossezia da Pechino, accusa la Georgia di genocidio e ribadisce che l'intervento in Ossezia del sud è legittimo.

Uccisi due giornalisti

Due giornalisti sono rimasti uccisi nella zona di conflitto in Ossezia del sud, riferisce la radio Eco di Mosca: sono Aleksandr Klimciuk e Grigol Cikladze ed erano al seguito delle forze georgiane.

Frattini: grave se Russia agisse in Abkhazia

"Se la Russia agisse, come qualcuno ha paventato, in Abkhazia sarebbe un atto estremamente grave. Cosi' come certamente non abbiamo apprezzato i bombardamenti in territorio georgiano a pochi chilometri dall'aeroporto di Tbilisi". Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Franco Frattini in un'intervista a Sky Tg24, commentando la possibile estensione del conflitto dall'Ossezia del Sud all'altra provincia separatista filo-russa dell' Abkhazia"



"Russia-Georgia, abbraccio sul podio per la pace
10 agosto 2008

Un abbraccio per la pace e la fine delle ostilità che vale forse più di tutte le mediazioni politiche a livello internazionale e più di ogni altro appello dalle platee più svariate. È l’abbraccio che la georgiana Nino Salukvadze ha d’istinto voluto dare alla russa Natalia Paderina sul podio del tiro a segno. Lei, la georgiana aveva appena vinto la medaglia di bronzo; l’altra, la russa, era la medaglia d’argento della stessa gara, il tiro alla pistola da 10 metri. L’oro è andato alla cinese Guo Wenjun. E dire che fino a poche ore prima la Salukvadze aveva rischiato di non gareggiare, perché l’intenzione della delegazione della Georgia era quella di ritirarsi dalle competizioni a causa del conflitto armato con la Russia in Ossezia del sud. Ma da Tbilisi il presidente georgiano aveva insistito perché gli atleti restassero in Cina alle Olimpiadi, anzi che si impegnassero di più per dare gloria al Paese caucasico attraverso la sola arma dello sport. E alla fine così è stato, almeno nella gara che ha visto protagonista la Salukvadze.
La russa Paderina e la georgiana Salukvadze

E lei, quando sul podio si è ritrovata con alle sue spalle, pronta a ricevere la medaglia d’argento, la russa Paderina, con immediato slancio e sorridendo le si è avvicinata e l’ha cercata, l’ha abbracciata. E ai più è sembrato che anche la russa stesse per fare la stessa cosa, anche lei pensando che fosse la cosa più significativa di quel momento pure così importante nella vita di un atleta, quale è la cerimonia di premiazione sul podio olimpico. Una scena che ha toccato le corde della sensibilità nei tifosi lungo il campo di gara e l’applauso che ne è seguito è la conferma che era quello il gesto da compiere, che quell’abbraccio alla rappresentante del Paese con cui si in queste ore in guerra era l’unica vera impresa. Proprio nello spirito di Olimpia.
«È molto difficile per noi georgiani visto quello che sta succedendo a casa - le parole della Salukvadze - .È stato bello da parte di Natalia venire poi da me e abbracciarmi». «Ieri ho pensato che il team olimpico georgiano forse doveva ritirarsi dai Giochi - rivela ancora la Salukvadze - ma il presidente Saakashvili ci ha chiamato e ci ha detto che avremmo fatto meglio a rimanere». E così è arrivata la prima medaglia, un bronzo che significa tantissimo anche se non può certo spazzare via tutte le preoccupazioni. «Oggi ero molto nervosa, è davvero difficile per la mia gente - ammette la georgiana -. La scorsa notte nessuno di noi è riuscito a dormire, siamo stati svegli fino alle due, l’unica cosa a cui riusciamo a pensare è il nostro Paese»."


venerdì 8 agosto 2008

Olimpiadi: Pechino 2008

Si comincia!


Auguri Azzurri , fatevi onore!
ma non dimentichiamo con chi abbiamo a che fare!

mercoledì 6 agosto 2008

darci un taglio è difficile...

Hello Everybody!


Ehm...cioè... sono stata contagiata dal mio blog...oggi ha deciso di parlarmi in inglese (maledetto!! eppure lo sa che non capisco un'h!! eh...)
Oggi, o meglio...ieri sera è accaduta una cosa che per me e per chi mi conosce da tanto tempo è sintomo di un cambiamento (oserei dire) epocale: mi sono tagliata i capelli!

ehi ehi, non ridete! E' davvero una cosa seria!

Ho sempre portato i capelli lunghi, ma non di una lunghezza normale (almeno, adesso non è più ritenuta una lunghezza normale)... i miei capelli erano davvero lunghi e solo chi li ha visti dal vivo può capire cosa sto dicendo...

Fin dalla nascita ho avuto un certo gusto per le lunghezze (e le creste... una vera punkabbestia XD)


I miei genitori mi han sempre fatto portare tagli lunghi, come del resto usava per le bambine


e la cosa certamente non mi dispiaceva!



A parte qualche spuntatina, non ho mai tagliato i capelli, fino ad arrivare anche a un metro di lunghezza

mai una tinta, a parte una volta l'hennè e un'altra il riflesso rosso...

I capelli lunghi mi davano l'impressione di avere qualcosa di speciale perchè pochissime persone avevano i capelli come i miei e mi faceva piacere sentirmi osservata -da chi ancora non mi aveva visto- ...

E' però arrivato il momento di mettere fine a queste cose... 50 cm di chioma se ne sono andati e stamane, quando mi sono guardata allo specchio non ho potuto fare altro che piangere...certo, lo so, ricresceranno in salute ma se penso che ci ho messo più di 10 anni a farli venire lunghi così...

pazienza...

lunedì 4 agosto 2008

Mostr4 a Pontinvrea: Photo session

Ecco il report fotografico dell'ultima tappa del tour di Mostr4 08!!

La porta del municipio, il luogo della mostra...

La sala...


Cominciamo ad allestire!
Comincia il giro...


l'inaugurazione di venerdì è stata movimentata da un vero e proprio concerto di piano! Giamaria e Gabriele direttamente da Celle


il rinfresco continua :) ...

noi altre valbormidesi...stavolta mi manca la foto con Stefania :( ...


è il momento di sbaraccare... mi dispiace troppo per Gianmaria e Erica che sono arrivati quando mezza mostra era già stata smantellata...scusate ragazzi :(




Ed eccoci qua... per il 2008 si chiudono le vicende di Mostr4. Un'esperienza bellissima e per questo non posso che ringraziare le altre 3 ragazze, Monica, Laura e Stefania. Vorrei ringraziare inoltre quelli che ci hanno sostenuto, sopportato, quelli che hanno creduto in noi e quelli che sono venuti a farci visita, nonostante gli impegni, i kilometri, l'afa (per quest'ultima mostra :) ). Genitori, nonni, parenti ma anche amici, conoscenti o semplici visitatori (cantanti e musicisti... grazie Gus, grazie Gian :) ).


grazie a tutti di cuore!

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