Visualizzazione post con etichetta multimedia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta multimedia. Mostra tutti i post

domenica 11 marzo 2012

Moebius


Tra i tanti che se ne vanno in questo periodo (Lucio Dalla, per esempio :( ), c'è stato anche un grande esponente del fumetto francese, anzi, dell'intero mondo della creatività mondiale senza tempo: Jean Giraud, conosciuto come Moebius.

 Una delle tavole-tributo ispirate a Jimi Hendrix 

molti personaggi apparsi su Métal Hurlant (tra cui lo stesso Moebius)

In tanti, anzi tantissimi, hanno parlato del cantautore (soprattutto adesso che è venuta a galla la sua omosessualità...come se avesse dovuto chiedere il permesso a qualcuno di essere com'era) e probabilmente qualcuno a sproposito. In pochi, anzi pochissimi, parleranno di un autore che ha segnato con il suo talentuoso lavoro il mondo delle storie raccontate per mezzo delle immagini. Era famoso per chi studia e/o è appassionato di fumetti, un mentore per tanti. Per il grande pubblico, come succede a tanti eroi "di nicchia", quasi uno sconosciuto.
In realtà, poco importa chi gli renderà omaggio. Moebius è riuscito a diventare immortale con le sue tavole oniriche, surreali, di una bellezza esaltante.
Ben poche persone nella Storia dell'umanità possono vantare un traguardo simile.

 Illustrazione utilizzata come immagine di copertina per il catalogo della mostra a due con 300 lavori di Moebius e Miyazaki, avvenuta tra il 2004 e il 2005 a "La Monnaie de Paris"

 Moebius e Miyazaki

 Go Nagai e Moebius

E' stato fonte di ispirazione persino per un altro grande dell'animazione, Hayao Miyazaki, i cui lavori (come Nausicaa), mostrano l'effettiva influenza. Lo stesso Miyazaki lo ammise in un'intervista. Come avviene talvolta tra menti geniali, i due si stimarono molto.
La sua indole fantascientifica e visionaria, maturata nel corso degli anni, non ha risparmiato neanche la cinematografia: come ricorda Gianluca Nicoletti, nell'articolo apparso stamane sul sito de La Stampa, fu fondamentale per la creazione dell'estetica cyberpunk, in particolar modo per capolavori come "Blade Runner" di Scott o "Le cinquième élément" di Besson.

martedì 1 febbraio 2011

Altro giro altro...blog!


Era un bel pò di tempo che mi girava in testa l'idea di creare uno spazio web dedicato alla mia attività artistica. Questo blog è stato palcoscenico delle mie "creazioni" ma ho cominciato a pensare che meritino uno spazio a parte, magari un tantino più professionale...


Per ora mi accontento dell'ennesimo blog ma non mi dispiacerebbe prima o poi avere anche un sito... megalomaniaaa ♫♪♫

Come ho scritto nella pagina dedicata al profilo "lo scopo originario di questo blog era quello di realizzare una sorta di Curriculum Vitae rintracciabile via web professionale e credibile... Per ora ho aperto il blog... =)"... Ecco, appunto!
Per il momento ho aperto il blog e ci ho buttato qualche articolo sui miei quadri ma da qui a considerarlo "professionale e credibile" ce ne passa!
Ad ogni modo, questo è quanto!

Ho pensato di festeggiare così l'inizio del mio mese!

lunedì 31 gennaio 2011

Son Goku: il volto tradizionale di una cultura giovanile

Ultimamente sto cercando di recuperare una delle mie più vecchie passioni: quella sugli anime e sui manga. Parlo di recuperarla perché è fin troppo tempo che non tengo in mano un volumetto e affondo il naso tra le sue pagine o che passo ore e ore a divorare letteralmente vari episodi di anime. Come tutte, anche questa passione ha bisogno di tempo!

In Occidente i "fumetti giapponesi" e i "cartoni animati" sono approdati verso gli anni '70 e , per quanto siano passati quasi 30 anni da allora, c'è ancora un sacco di gente (soprattutto - mi duole ammetterlo- tra gli intellettuali) che li snobba, considerandoli di bassa qualità e privi di storia.
Balle!! Il disegno è parte integrante delle culture umane, ma ne è colonna portante per quelle cinese e giapponese. Basti pensare soltanto che la loro scrittura utilizza dei pittogrammi.
E la loro cultura (millenaria) è tutt'ora parte integrante in tutte le storie raccontate, anche mediante la tecnica del fumetto.

Prendiamo per esempio uno dei più famosi personaggi di manga e anime: Son Goku.
Anche se non siete appassionati, ne avrete sicuramente sentito parlare, magari dai figli o dai nipoti, o dagli amici... Son Goku non è semplicemente un personaggio di un manga o di un anime ma è, per cominciare, uno dei personaggi più famosi della letteratura classica cinese.

L'originale cinese porta il nome di Sun Wukong ed è mago, monaco, re, saggio e guerriero dall'aspetto di scimmia, nonché il protagonista di "Viaggio in Occidente", romanzo basato su racconti popolari e attribuito all'erudito Wú Chéng'ēn.
Le gesta di Sun Wukong sono state evidentemente tanto appassionanti che la sua fama ha attraversato i secoli, cambiando di volta in volta qualcosa dell'aspetto, ma rimanendo sempre riconoscibile.
E' stato protagonista di anime e manga, ma anche di film e libri.

"Saiyuki" by Kazuya Minekura


Tutta la mitologia e la storia tradizionale giapponese (ma anche quella cinese), ha fatto la sua comparsa tra le pagine dei manga, che in qualche modo diventano un tramite fondamentale tra le muove generazione e le antiche tradizioni, mantenendole quindi vive.
Pare chiara quindi l'importanza del medium manga all'interno della società giapponese: se soltanto certa gente accantonasse quell'intellettualismo da quattro soldi, riusciremmo davvero a comprendere quanto siano ricchi i manga giapponesi e quanto potremmo imparare noi da loro...

"Rg Veda" by Clamp

"Urusei Yatsura" by Rumico Takahashi

domenica 9 gennaio 2011

*AmOr Ke a NuLlO AmAtO aMaR pErDoNa*... e a Dante cominciarono a fumare le orecchie


Buon Anno!
Ho fatto passare le feste, ho dato il benvenuto a questo 2011...e finalmente torno a scrivere! Mi sei mancato blog!

E torno parlandovi di un tema abbastanza complesso: condividere, o meglio, RUBARE in rete... è giusto? Qual'è la differenza tra rubare e condividere? E come cavolo mi è venuto in mente di parlarvi di questo?

PROLOGO: Qualche giorno fa, mi ha scritto su FB uno dei moderatori del forum che amministro (voce fuori campo "Amministri un forum?? Perdincibacco!" Ebbene sì, un forum, questo per l'esattezza...poi ve ne parlerò!) e mi informava che una delle sue recensioni era stata...rubata.
Questa mattina invece, sempre su FB, mi sono imbattuta in un link ad un blog in cui si denunciavano altri "furti".

Ma è corretto parlare di furto?

Quanti di voi hanno condiviso immagini, frasi, aforismi, pensieri, opere d'arte, musica e quant'altro? Avete sempre citato le fonti? Oppure avete (in)elegantemente omesso fonti e autore e, in più, avete fatto passare "casualmente" il file/riproduzione digitale come opera vostra? oppure ancora, siete stati vittime di un simile comportamento?

Mettiamo in ordine le cose.
Per cominciare, sarebbe giusto cercare di dare una risposta alla domanda: Qual'è la differenza tra rubare e condividere?
Condividere in rete è la cosa più facile di sto mondo: basta prelevare un qualcosa da qualche altro dominio virtuale e riportarlo in un altro. Su Facebook esiste addirittura un pulsante per velocizzare questa operazione (che ti permette di condividere link o immagini da una bacheca ad un'altra...lo dico per chi non fosse avvezzo).
Questa operazione semplice e apparentemente innocua, diventa furto dal momento in cui non si cita l'autore e si spaccia il lavoro altrui per nostro. Ignobile! dirà qualcuno...Certo, lo è, come lo è un qualsiasi furto perpetrato nel mondo reale.
Condividere non è solo facile ma è bellissimo: finalmente è venuta a crearsi una forma di pubblicità completamente gratuita e SANA. Ma lo è soltanto se si rispettano delle semplici "norme" non giuridiche, ma della buona educazione. Sì, perché capita spesso che la condivisione sia maleducata! Io stessa sono stata spesso una maleducata del web. Lo si diventa quando si condividono cose senza citare fonti e autori, e questo stesso blog è pieno di immagini prive di notizie sulla fonte e sull'autore. Non è furto perché non si cerca di spacciare il lavoro altrui come proprio, non c'è malafede ma si commette "uno sgarro" nei confronti di chi è invece autore, "mamma" o "papà" di quella cosa che noi condividiamo. A volte è assolutamente impossibile risalire alla VERA paternità, soprattutto quando si tratta di immagini fotografiche o elaborazioni digitali non firmate. Ma se tutti noi ci sforzassimo di citare almeno la fonte da cui abbiamo prelevato l'immagine, contribuiremmo a "educare il web", o perlomeno potremmo con diritto far parte della "parte educata" della ragnatela.

Essendo anch'io un'autrice, anche se in modo un pò diverso, capisco il rammarico di chi vede la propria "opera" (qualunque essa sia) nelle mani di qualcun'altro che se ne prende il merito (a volte soltanto per una manciata di "mi piace" su feisbuc). So cosa vuol dire "dare alla luce" qualcosa, so cosa significa metterci impegno... ma per me è facile tutto sommato ribadire e rivendicare la paternità delle mie opere, perché ciò che si trova in rete sarà sempre e solo la riproduzione digitale dell'originale che posseggo io (e tutti sappiamo bene che è soltanto davanti ad esso che l'aura si sprigiona....ok, leggetevi Benjamin XD)... Per gli scritti, soprattutto se l'originale è esso stesso una riproduzione digitale in rete, condivisibile quindi con un semplice copia-incolla, è assolutamente diverso! Provateci voi (e nel mio piccolo l'ho fatto) a tenere un blog e scrivere (ma attenzione, scrivere bene!), impegnarsi a confezionare qualcosa che sia gradevole e accattivante, che suggerisca emozioni. Non è per niente facile ed è assolutamente degno di stima, come del resto ogni altro talento. E' brutto quindi vedere il risultato del proprio impegno come frutto del genio di qualcun altro.
Come ha detto m.s. in un commento alla pagina di cui parlavo sopra, "in fondo, le parole che scrivi, nonostante tutto, tu non le possiedi mai davvero: una volta che le lasci libere, fanno cose che non ti puoi davvero aspettare"... è assolutamente vero, certo! E' questa la bellezza delle parole, sono libere da vincoli. Ma non significa che un'insieme di parole non possa essere un prodotto confezionato e che l'impegno per farlo non debba essere riconosciuto. Io credo sia un atto dovuto. E, attenzione, mi riferisco a quei testi copiati e incollati pari pari, non a qualcosa che "si somiglia".

Riguardo ai fatti del prologo: alla fine le persone del blog che hanno "preso in prestito" la recensione del moderatore di cui vi parlavo , si sono scusate e hanno corretto la mancanza delle fonti. La pagina blog di cui parlavo invece ve la linko qui, perché è una "preghiera di diffusione" molto attenta e lucida.
In realtà, sembra che questo tema stia a cuore a moltissimi abitanti della rete, e forse finiremo tutti col dire le stesse cose..ma almeno è un passo avanti parlarne, no?



E l'immagine che ho usato in apertura invece arriva da un sito curiosisimo: http://writtenremains.altervista.org/2010/07/rubare-le-piante/
Vi consiglio di visitarlo, ci sono cose che fanno pisciare dal ridere ;)

mercoledì 29 dicembre 2010

La luce di Isabelle Caro si è spenta. Definitivamente

Sono appena passate le feste natalizie e ci si prepara per il Cenone di fine anno.
Non negatelo, in questi giorni avete dato il meglio di voi e vi siete scofanati l'impossibile...
E ora, come da copione, vi sentite in colpa per quei chili che hanno preso posto, floridi, sulle vostre chiappe e sulla pancia. Chissà quante volte vi siete detti "sì, ma passate le feste, mi metto a dieta!". Capita a tantissima gente. E c'è chi, dopo aver avuto i primi risultati e i primi chili persi, non si ferma.
Non è per colpa di una sola dieta che si diventa anoressici...la chiave è nel nostro cervello.

Vi ricordate di Isabelle Caro? Probabilmente no... vi rinfresco la memoria con questa foto




Esatto, proprio lei, la modella della campagna pubblicitaria per Nolita contro l'anoressia.
Isabelle era anoressica. "Era" perchè il 17 novembre si è spenta nel letto di un ospedale a Tokyo.
No, Isabelle non è diventata così a causa di una dieta. La sua storia è ben più crudele: una madre aguzzina che per un amore malato l'ha privata della libertà, dell'infanzia e della salute; per lei Isabelle ha smesso di mangiare all'età di 13 anni.
L'anno scorso è uscito il suo libro autobiografia “La ragazza che non voleva crescere. La mia battaglia contro l’anoressia” (il cui titolo quegli sciocchi di Libero sono riusciti pure a sbagliare), ma nonostante avesse la voglia di continuare a combattere, alla fine la battaglia è stata vinta da quel mostro schifoso che si era impossessata di lei 15 anni fa.
Pesava 31 chili.

E' una cosa che prima di tutto si impadronisce della tua psiche, invisibile e subdolo. Va a colmare i vuoti dell'animo. Ci si accorge degli anoressici e dei bulimici solo quando comincia la loro agonia fisica, quando (per qualcuno) sembra già troppo tardi.
Nemmeno chi è affetto dai disturbi alimentari ne è pienamente cosciente all'inizio.

Isabelle ha lottato, non solo per sé stessa, ma anche chi, come lei, ha sofferto e soffre per la stessa malattia. E' vero, è morta e la sua battaglia "fisica" non è stata vinta, ma ciò che ha raccontato rimane qui come un monito per le generazioni di oggi e quelle di domani.
Non si deve smettere di parlarne.

L'ANORESSIA E' UN MALE ORRIBILE! LA BULIMIA E' UN MALE ORRIBILE!

Vi linko un pò di cose

una sua intervista apparsa su Repubblica

La sua storia su Genius8, un blog molto interessante anche se inattivo

Avrei voluto linkarvi anche il suo blog ma, come era prevedibile, ha chiuso i battenti...

ps: la prima immagine? E' un mio piccolo e ridicolo omaggio a lei che fino alla fine ha combattuto sé stessa e il suo mostro personale.

domenica 5 dicembre 2010

10 libri


Uno dei punti della mia lista ("I miei 10 buoni propositi di fine anno") riguarda la lettura...
Non sono mai stata una lettrice accanita e l'ultima volta che ho letto un libro è stato "Harry Potter e i doni della morte" (che ho divorato, assieme al resto della saga), l'anno scorso... Esatto, è praticamente un anno che non affondo il naso tra le pagine di un libro e sto cominciando a vergognarmene!

E' un pò che su Facebook (la prima causa di perdita di tempo nel mondo) girano liste e listarelle sui libri che si reputano significativi o che si dovrebbero leggere prima o poi.
Ve ne propongo una

"Hai letto più di sei di questi libri? La BBC afferma che la maggior parte delle persone ha letto solo 6 dei 100 libri presenti nella seguente lista.

Istruzioni: Copia questo messaggio nelle tue note. Metti in neretto i libri che hai letto interamente e in corsivo quelli che hai iniziato ma non hai finito.

1 Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen

2 Il Signore degli Anelli – JRR Tolkien

3 Il Profeta - Kahlil Gibran

4 Harry Potter – JK Rowling

5 Se questo è un uomo - Primo Levi

6 La Bibbia

7 Cime Tempestose – Emily Bronte

8 1984 – George Orwell

9 I Promessi Sposi – Alessandro Manzoni

10 La Divina Commedia – Dante Alighieri

11 Piccole Donne – Louisa M Alcott

12 Lessico Familiare – Natalia Ginzburg

13 Comma 22 – Joseph Heller

14. L'opera completa di Shakespeare

15 Il Giardino dei Finzi Contini - Giorgio Bassani

16 Lo Hobbit – JRR Tolkien

17 Il Nome della Rosa - Umberto Eco

18 Il Gattopardo - Tommasi di Lampedusa

19 Il Processo – Franz Kafka

20 Le Affinità Elettive - Goethe

21 Via col Vento – Margaret Mitchell

22 Il Grande Gatsby – F Scott Fitzgerald

23 Bleak House – Charles Dickens

24 Guerra e Pace – Leo Tolstoy

25 Guida Galattica per Autostoppisti – Douglas Adams

26 Brideshead Revisited – Evelyn Waugh

27 Delitto e Castigo– Fyodor Dostoyevsky

28 Odissea - Omero

29 Alice nel Paese delle Meraviglie – Lewis Carroll

30 L'insostenibile leggerezza dell'essere - Milan Kundera

31 Anna Karenina – Leo Tolstoy

32 David Copperfield – Charles Dickens

33 Le Cronache di Narnia – CS Lewis

34 Emma – Jane Austen

35 Cuore – Edmondo de Amicis

36 La Coscienza di Zeno – Italo Svevo

37 Il Cacciatore di Aquiloni – Khaled Hosseini

38 Il Mandolino del Capitano Corelli – Louis De Berniere

39 Memorie di una Geisha – Arthur Golden (anche questo è in programma)

40 Winnie the Pooh – AA Milne

41 La Fattoria degli Animali – George Orwell

42 Il Codice da Vinci – Dan Brown

43 Cento Anni di Solitudine – Gabriel Garcia Marquez

44 Il Barone Rampante – Italo Calvino

45 Gli Indifferenti – Alberto Moravia

46 Memorie di Adriano – Marguerite Yourcenar

47 I Malavoglia - Giovanni Verga

48 Il Fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello

49 Il Signore delle Mosche – William Golding

50 Cristo si è fermato ad Eboli - Carlo Levi

51 Life of Pi – Yann Martel

52 Il Vecchio e il Mare - Ernest Hemingway

53 Don Chisciotte della Mancia – Cervantes

54 I Dolori del Giovane Werther – J. W. Goethe

55 Le Avventure di Pinocchio – Collodi

56 The Shadow of the Wind – Carlos Ruiz Zafon

57 Siddharta - Hermann Hesse

58 Brave New World – Aldous Huxley

59 Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon

60 L'Amore ai Tempi del Colera – Gabriel Garcia Marquez

61 Of Mice and Men – John Steinbeck

62 Lolita – Vladimir Nabokov

63 Il Commissario Maigret – George Simenon

64 Amabili Resti – Alice Sebold

65 Il Conte di Monte Cristo – Alexandre Dumas

66 Sulla Strada – Jack Kerouac

67 La luna e i Falò - Cesare Pavese

68 Il Diario di Bridget Jones – Helen Fielding

69 Midnight’s Children – Salman Rushdie

70 Moby Dick – Herman Melville

71 Oliver Twist – Charles Dickens

72 Dracula – Bram Stoker

73 Tre Uomini in Barca - Jerome K. Jerome

74 Notes From A Small Island – Bill Bryson

75 Ulysses – James Joyce

76 I Buddenbroock – Thomas Mann

77 Il buio oltre la siepe - Harper Lee

78 Germinal – Emile Zola

79 Vanity Fair – William Makepeace Thackeray

80 Possession – AS Byatt

81 A Christmas Carol – Charles Dickens

82 Il Ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde

83 Il Colore Viola – Alice Walker

84 The Remains of the Day – Kazuo Ishiguro

85 Madame Bovary – Gustave Flaubert

86 A Fine Balance – Rohinton Mistry

87 Charlotte’s Web – EB White

88 Il Rosso e il Nero - Stendhal

89 Le Avventure di Sherlock Holmes – Sir Arthur Conan Doyle

90 The Faraway Tree Collection – Enid Blyton

91 Cuore di tenebra – Joseph Conrad

92 Il Piccolo Principe– Antoine De Saint-Exupery

93 The Wasp Factory – Iain Banks

94 Niente di nuovo sul fronte occidentale - Remarque

95 Un Uomo - Oriana Fallaci

96 Il Giovane Holden - Salinger

97 I Tre Moschettieri – Alexandre Dumas

98 Amleto– William Shakespeare

99 Charlie and the Chocolate Factory – Roald Dah

100 I Miserabili – Victor Hugo"

Quelle in neretto sono le mie risposte... vegognoso, eh?
Di questi libri ce ne sono alcuni che vorrei leggere...ma, diciamoci la verità, non ho interesse a leggermeli tutti. La lettura deve essere un piacere, se si comincia a leggere con l'esclusivo intento di compiacere qualcun altro e/o per sembrare intellettuali, si fallisce in partenza!
E soprattutto, diciamocelo, è un pò patetico cercare di sembrare intellettuali se non lo si è, no? E vale per qualsiasi altra cosa...
Comunque... tornando alla mia lista (che fa molto Earl), il punto n° 2 recita "Fare una lista di libri non ancora letti e cominciarne uno"

Ecco quindi la mia personalissima lista di libri di fine anno

1- Memorie di una geisha - Arthur Golden
2- Cosplay Culture - Luca Vanzella
3- La spada della verità - Terry Goodkind
4- Mille splendidi soli - Khaled Hosseini
5- Guida Galattica per Autostoppisti – Douglas Adams
6- Alice nel Paese delle Meraviglie – Lewis Carroll
7 - Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici) - Piergiorgio Odifreddi
8- New Moon, Eclipse e Breaking Dawn - Stephenie Meyer
9- Intervista col vampiro - Anne Rice
10- Punto, linea, superficie - Vasilij Kandinskij

Molti di questi libri campeggiano già sulle mie librerie e aspettano da troppo tempo di essere letti. Alcuni addirittura li avevo anche cominciati ma mai finiti... Ora è giunto il momento :)

ps: Il primo libro della saga di Twilight mi è stato regalato a Natale e l'ho finito molto in fretta. Non sono un'amante di storie di vampiri (e continuo a sostenere che i vampiri non brillano al sole!) ma mi è piaciuto, non posso negarlo. Sono sicura che se l'avessi letto a 15/16 anni mi sarebbe piaciuto di più...ma questo non significa nulla e mi piacerebbe concludere la saga.

mercoledì 8 settembre 2010

X Factor 4

Sto preparando i post sui quadri (con tutta la calma del mondo XD)...
Nel frattempo vorrei spendere 4 lapidarie parole sulla 4° edizione di X Factor.....
Devo essere sincera, non ho digerito ancora molto la "cacciata" di Morgan dalla Rai...che che se ne dica, gli hanno tolto la possibilità di lavorare per colpa delle sue rivelazioni sull'uso di stupefacenti, cosa che reputo estremamente ipocrita (vogliamo parlare delle starlet come Belen che -pare- faccia uso quotidiano di cocaina ed è tutt'ora onnipresente negli spazi pubblicitari??).
Ma anche escludendo questo fatto, tutto sommato marginale, la 4° edizione di X Factor non mi ha per niente entusiasmata...anzi! Per quanto adori Mara Maionchi, per quanto mi piaccia Facchinetti e stimi Elio non credo guarderò ancora X Factor... per lo meno, non lo farò con l'entusiasmo delle scorse edizioni.
E, me ne rammarico, uno dei motivi della mia decisione riguarda la scelta dei giudici-sostituti... in particolare una.. Anna Tatangelo.......
Mi dispiace, ma non riesco a sopportarla!!

Detto questo, Facchinetti ha usato parecchie volte l'espressione "Niente sarà più come prima"... e purtroppo ha ragione... dico purtroppo perchè hanno cambiato degli elementi del format che non avrebbero mai dovuto toccare, perchè davano la possibilità al pubblico a casa di affezionarsi di volta in volta ai cantanti presentati (cosa che fa molto "Amici", ma che, a conti fatti, è fondamentale per il successo di un reality show... nel bene e nel male)... Non so... non vedo come sia definibile "buona idea" eliminare le strisce quotidiane sulle selezioni e sul periodo di permanenza nei bootcamp, quando proprio queste strisce, trasmesse diverso tempo prima all'effettiva messa in onda del programma, preparavano il pubblico.

Faccio un esempio: è come se l'Agip (o la Coop) che ha sempre puntato sulla fidelizzazione del cliente e sul Customer Relationship Management, da un momento all'altro non facesse più campagne di questo tipo... e mi riferisco alle raccolte punti, per esempio.

Non è una cazzata... è una questione di marketing!

Al posto delle strisce quotidiane quindi, vere e proprie finestre sulla vita artistica dei partecipanti (sì, perchè, al contrario di "Amici", veniva tralasciato tutto ciò che aveva poca attinenza all'argomento "di portata", la Musica), c'è ora uno spazio "opinionistico". In pratica, hanno preso il "Processo" (puntata di chiusura settimanale, trasmessa il sabato, in cui si dibatteva sullo svolgersi delle puntate, delle eliminazioni e quant'altro) e l'hanno reso quotidiano... altra cosa che mi ha lasciato perplessa.... poco sopportavo il processo, per l'eccessiva acidità di certi commentatori e l'atmosfera tesa in cui ognuno pareva essere lì solo con la voglia di far della polemica fine a se stessa.
E mi piacerebbe sapere dove diavolo mi hanno nascosto Luca Tommasini!! Spero vivamente che almeno lui l'abbiano mantenuto....

Per quanto riguarda invece i partecipanti, per quel poco che sono riuscita a vedere, vorrei spendere qualche parole su due in particolare: Stefano Filipponi per la categoria under 24 e i Kymera per i gruppi.
Stefano ha una voce gradevole, è intonato e per molti aspetti (forse troppi) ricorda Marco Mengoni, vincitore della scorsa edizione e talento di tutti i talenti.
Dicevo, ha una bella voce... solo quando canta però! Il ragazzo infatti è balbuziente. Il che istilla il dubbio sulla reale motivazione della scelta da parte dei giudici: vero talento oppure occasione per alti ascolti? Volevano forse inseguire il filone inglese "Susan Boyle" o quello cinese "Liu Wey" (tra l'altro entrambi veri talenti, nonostante apparenza ed handicap fisici)? Vedremo...

E veniamo al secondo caso, i Kymera. Coppia nella passione per il canto e coppia nella vita. Infatti i due sono dichiaratamente omosessuali e stanno insieme... ok... e allora?
Se è un pò che seguite questo blog e/o mi conoscete di persona, sapete quanto ritenga importante la lotta per i diritti e il riconoscimento della comunità LGBT e che consideri la visibilità uno dei passi fondamentali per l'accettazione... Detto questo però credo ci siano tempi e luoghi per ogni cosa.
Spero quindi che i Kymera siano stati scelti dai giudici per il loro talento (che comunque, mi spiace dirlo, non l'ho visto né sentito), non certo per esportare la coppia gay in prima serata! Anche perchè non è questo il modo giusto: alla comunità gay non serve una Tatangelo (un nome a caso XDD) che, con voce compassionevole, ci ricorda ogni momento che questi due ragazzi stanno insieme e che lei è gay friendly. Serve invece che ci si concentri sulla musica e sul talento...in un programma di musica e talento!!
Anche perchè rischia di passare il messaggio che "sei gay, quindi ti accetto nel programma a prescindere, così faccio la figura dell'aperto di mente"... Volete impegnarvi per i gay? Cominciate allora a proporre programmi informativi su chi sono davvero gli omosessuali, i bisessuali e i transessuali e aiutateli a combattere per il riconoscimento e i diritti. Nel piatto la visibilità televisiva non ha certamente la stessa importanza...

E con questo sfogo serale vi lascio alle vostre personali riflessioni....


venerdì 26 marzo 2010

Rai per una notte

Il post sul WiP di Revy può aspettare... Questo no!



Qualsiasi sia la vostra idea politica e/o morale, comunque voi la pensiate, questo è uno spettacolo da vedere. Perchè per formarsi un'opinione bisogna sapere. e perchè ieri sera si è registrato un piccolo fatto storico: la rete prende il suo meritato posto tra i sistemi di comunicazione di massa, anche qui da noi!

I link da Youtube

Parte 1
Parte 2
Parte 3
Parte 4
Parte 5
Parte 6
Parte 7
Parte 8
Parte 9
Parte 10
Parte 11
Parte 12
Parte 13
Parte 14
Parte 15
Parte 16
Parte 17
Parte 18
Parte 19

Giuriamo solennemente che la faremo sempre fuori dal vaso

martedì 23 marzo 2010

Povera Italia


Immaginate di essere uno straniero, magari un americano, magari un abitante degli States.
Fatto?
Se vi dico Italiano....a cosa state pensando?
Alla pizza? Alla pasta? Al grandissimo patrimonio artistico della Penisola? Alla bellezza dell'italico territorio? al "Made in Italy", emblema di gusto e stile?
MA NATURALMENTE NO!

Già ero al corrente dello stereotipo italiano, del mafioso, facinoroso, furbesco, che tanto piace agli amanti di Al Pacino (per esempio). Quello che ancora non sapevo è che questo stereotipo si è evoluto e ora ha anche un nome: "Guido" o "Guidette", declinato al femminile. E non mi sorprende scoprire che il termine ha un'accezione puramente negativa/offensiva e che viene usato per definire in particolare quegli italo-americani delle case popolari e di poca cultura.

Ebbene, ieri sera ero spaparanzata sul divano assieme al mio giovaneuomo e siamo (mal)capitati in quel di Mtv (per contrastare la desolazione della tv al lunedì sera).
Assistiamo alla prima puntata (suppongo) di un nuovo reality show, tal "Jersey Shore" in cui si dovrebbero raccontare proprio le "avventure" di un branco di Guidos e Guidettes.
Ecco...branco è la parola giusta...ma andiamo con ordine.



Già dalla presentazione di questi personaggi capisco che la cosa non è granchè edificante: gli 8 esemplari provengono da famiglie di origine italiana e si definiscono "italiani al 100%". Peccato che dell'Italia non sembrano non aver visto nulla. I candidati al reality sono invece al 100% palestrati, arroganti e pieni di gel, volgari e sboccati. E naturalmente la stessa descrizione vale sia per i 4 maschi che per le 4 femmine...loro poi costituiscono il festival della volgarità e del trash... grazie a loro la definizione di "troietta" acquista nuovi significati.

Questa foto sotto è emblematica di ciò di cui stiamo parlando, anche se ieri sera mi sono scoppiata ben di peggio.


Se anche voi consideravate il "Grande Fratello" come la punta di diamante della tv spazzatura, guardatevi Jersey Shore e capirete che vi stavate sbagliando...perchè non c'è MAI limite al peggio!



La cosa brutta, secondo me (e non solo), è che in questo caso si prende "di mira" un'intera etnia, la nostra! Cioè, prima mafiosi e adesso tamarri?
Ok, ammetto che personaggi del genere circolano anche da noi e non sono neanche pochi...ma definire l'italo-americano (o l'italiano) con questi fenomeni da baraccone è davvero troppo!
Del resto è anche vero che queste cose funzionano così: noi siamo i primi a considerare i Francesi come degli insopportabili snob o, peggio, i Rumeni come dei ladri stupratori, ignorandone (volutamente) tutte le buone caratteristiche che i loro popoli hanno per 4 individui....



Tornando al discorso...

Come era ovvio accadesse, le comunità e le associazioni degli Italiani emigrati hanno sollevato diverse proteste nei confronti del programma e di Mtv, chiedendo la cancellazione del format definendolo offensivo e degradante. E rimanendo nell'ovvietà, l'emittente musicale ha rifiutato la richiesta e respinto le critiche dicendo che i ragazzi del reality "prendono molto sul serio la loro appartenenza etnica"... e meno male, non oso immaginare al caso contrario!!

ps: sto andando avanti con il cosplay di revy...anche se sembra il contrario XD

sabato 20 marzo 2010

Urban Jungle



E' da un pò che voglio scrivere un post su questo prodotto a dir poco GENIALE: Urban Jungle, una serie multimediale "antropologico-metropolitana sulla fauna urbana".
Uno dopo l'altro, vengono descritte le varie "razze" che popolano le nostre città (leggi metropoli), dal buon vecchio Hippy al giovane Emo, dall'aggressivo metallaro al distruttivo Grunge...e via così.
Autore di questi cortometraggi animati, è certo Hermes "Hem" Mangialardo, grafico dal 2001 e animatore dal 2006, cresciuto (come lui stesso dice nella sua mini-bio) a pane, Tex Willer e Mazinga Z.
Sono entrata in contatto con "Urban Jungle" una noiosa e grigia domenica pomeriggio (o era sabato... forse venerdì? vabbeh... chissene) mentre, svaccata sulla sedia in cucina, facevo zapping e sono approdata sul pianeta Mtv. Sono stata subito catturata dal design allegro e di veloce impatto, oltra dalla vena sarcastica del programma.
Immaginate che chi analizza le diverse tipologie sia un esploratore o un entomologo...ecco, il tono e il taglio dei corti sono gli stessi di un documentario "della National Geographic o di Quark".
Naturalmente lo scopo non è assolutamente offensivo o polemico, anzi, è molto divertente e fresco... Questo per dire che solo gli idioti possono offendersi dopo aver visto una puntata di Urban Jungle... Gli idioti o i soliti commentatori cretini di YouTube (ma avete solo questo hobby????).

dato che sul web si trovano tutti, vi consiglio assolutamente di vederveli!
Ve li linko di seguito dalla pagina Qoob di Urban Jungle

Il Punk
Il Metallaro ---> Mitico, questo è il mio preferito!
Il Raver
Il Discotecaro
Il Dark
L'Hippie
Il Grunge
L'Indie
L'Emo
Il Rapper ----> da YouTube
Lo Scout ----> lo sapevo che il loro scopo era la conquista del mondo!! Supermaledetti è___é
Wannabe Urban Jungle ----> le altre razze
Urban Jungle Adventures
Il Metallaro e il Natale

Vi metto anche qualche screenshots, tiè!

L'Emo

Il mitico Metallaro

La faccetta/avatar di Hem


L'Indie



La parte divertente di "Urban Jungle Adventures"... spero che ne facciano altre!!!!

mercoledì 3 marzo 2010

Sushi e Sherlock Holmes



Prima o poi giuro che arriverà quello stramaledetto resoconto di Lucca -_-""

Nel frattempo.... Qualche sabato fà (a dire il vero è parecchio tempo fa XD) ho passato una bella serata in compagnia del mio tesoro, Lorenzo e Sara. Abbiamo deciso di uscire fuori a cena e abbiamo scelto Genova come meta della nostra serata. Dovete sapere (ma forse lo avrete capito ormai) che sono patita di tutto ciò che ha a che fare (anche alla lontana) con la terra del Sol Levante. Naturalmente la cucina non è esclusa e mi sono scoperta divoratrice di..sushi! Ebbene, i miei compagni di serata ne sono ghiotti tanto quanto me, quindi la scelta sul ristorante risultava ovvia: un sushi bar. Quale? Siccome quello presente alla Fiumara ci aveva stancato (prezzo troppo caro rispetto alla qualità dei piatti), abbiamo optato per il Pingusto in via Torino. Conoscevamo già la cucina di questo ristorante: il suo "gemello" è presente anche a Savona (purtroppo però lì è molto più caro, talmente da giustificare una trasferta nel capoluogo ligure) ma con una novità: invece della classica formula ristorante, qui è self service, ovvero, ci si serve da soli e si paga un fisso di 18 euro (bevande escluse). Si può scegliere tra diverse pietanze: per quanto riguarda il sushi abbiamo una ricca varietà di sashimi, maki, nigiri (sul rullo trasportatore nella sala al piano terra e, adagiato su una barca di legno, al piano superiore) e, per quanto riguarda i piatti caldi, c'è l'imbarazzo della scelta tra primi e secondi caldi e freddi. E' possibile ordinare inoltre anche i caratteristici ravioli cotti al vapore e farsi grigliare sul momento dai cuochi pesce o carne scelti dai diversi vassoi. Come era prevedibile, ci siamo scofanati l'impossibile e il tutto l'abbiamo annaffiato con birra Asahi, acqua, sake di riso e alla prugna... Dopo un buon caffè, abbiamo deciso di rimanere a Genova per la serata. Che fare però? Cinema? E cinema sia. Questa volta abbiamo ripiegato sulla multisala della Fiumara più che volentieri e abbiamo scelto la nuova versione cinematografica di.. Sherlock Holmes!




Ed eccoci arrivati al vero motivo per cui ho aperto questo topic... Era un pò che volevo vedere questo film. Tutta colpa del trailer ovviamente...Che dire...
Tutti ci ricordiamo del detective più famoso della letteratura nato dalla penna di Arthur Conan Doyle, vissut tra le pagine dei suoi romanzi e racconti, rivisitato da film, serial e quant'altro. Sherlock Holmes è stato il modello su cui è stato plasmato il personaggio del detective privato colto, raffinato e scaltro, dotato di un acume e una lucidità mentale senza eguali. E non solo del detective privato: anche l'amato Dottor Gregory House pare essere una rielaborazione di Holmes, di cui mantiene il genio e l'incredibile intuitività.
Tanti ora cercano di smontare il film proprio perchè il nuovo Sherlock pare non rispetti (secondo loro) questo modello, essendo troppo violento, troppo "d'azione", troppo donnaiolo, quasi un Vin Diesel o un Bruce Lee immerso nella Londra ottocentesca, anche se (ammettono) il cervello è lo stesso del personaggio letterario. E a pensarci bene non è nemmeno l'unica cosa che hanno in comune: quello che si dimenticano tanti amanti della saga del detective inglese è che quest'ultimo era effettivamente già stato pensato da Sir Doyle come un uomo d'azione... per usare parole sue era un "esperto schermidore col bastone, pugile, spadaccino"... In più afferma:

« [...] il suo sguardo era acuto e penetrante; e il naso sottile aquilino conferiva alla sua espressione un'aria vigile e decisa. Il mento era prominente e squadrato, tipico dell'uomo d'azione. Le mani, invariabilmente macchiate d'inchiostro e di scoloriture provocate dagli acidi, possedevano un tocco straordinariamente delicato, come ebbi spesso occasione di notare quando lo osservavo maneggiare i fragili strumenti della sua filosofia. »
(da La scienza della deduzione, secondo capitolo di Uno studio in rosso)

Caratteristiche che ritroviamo in un modo o nell'altro nel protagonista della pellicola di Guy "Madonna" Ritchie (mutuate però dal fumetto del ex produttore Lionel Wigram). Naturalmente dobbiamo anche tenere conto dei tempi indiscutibilmente diversi: per questo il regista fa una scelta ovvia (dal mio punto di vista), ovvero opta per una dinamicità esasperata, tipica non solo dei film di oggi ma della vita stessa dei nostri tempi. Perchè rifiutare di utilizzare un linguaggio cinematografico consono alla modernità? Soprattutto quando lo scopo è quello di confezionare un buon prodotto d'intrattenimento di massa...

In più la Warner Bros (che distribuirà la pellicola in tutto il mondo) ha dichiarato di voler svecchiare il personaggio, di farlo rivivere in una veste nuova, moderna...un Holmes Begins...
"Sherlock Holmes" è frenetico, incalzante, divertente e nonostante duri le sue 2 orette, non annoia mai. E questo è un punto importante! Ricordo che alle lezioni di sceneggiatura il professore ci ricordava sempre l'importanza di mantenere viva l'attenzione dello spettatore/lettore e che se questi cominciava a farsi domande (e, quindi, avere dubbi) sullo svolgimento di determinate azioni, significava avere una sceneggiatura poco convincente.
L'avventura vissuta nel film non è stata ricalcata da un singolo racconto di Doyle ma è una sceneggiatura "originale" in cui comunque spiccano gli elementi base del racconto doyleiano.
Non starò qui a raccontarvi la trama perchè merita di essere visto, però vi avviso che tra i personaggi uno in partcolare vi colpirà per l'innovazione: il dottore e amico fidato di Sherlock Holmes, Watson!
Siamo sempre stati abituati a vederlo e leggerlo come "la spalla" in ombra del detective e mai sveglio e acuto quanto Holmes (è diventata famosa la frase "elementare Watson" per definire proprio questa differenza tra i due...anche se la frase viene pronunciata solo nelle versioni cinematografiche e non ha pressochè nulla a che vedere con i racconti).
Qui invece Watson, il dottor Watson, si riappropria del suo ruolo di amico e compare (e complice) di Holmes, un suo pari in tutto e per tutto. Lo vedremo quindi saltare, picchiare, ragionare con Holmes e non ci sarà nessun "elementare Watson" a metterli su due piani diversi. Certo, Holmes manterrà sempre quella marcia in più che lo contraddistingue ma...vedrete!



Per quanto riguarda invece l'immancabile cattivo, vi dico subito che non si tratta del suo nemico numero uno, il professor Moriarty (almeno non ufficialmente) ma si tratta di Lord Blackwood, interpretato da Mark Strong (nella foto qui sotto)
Vi dico solo che ha a che fare con ....l'occulto (del resto sia nome che aspetto sembrano voler ricordare a tutti i costi un'assonanza con il vampirismo...)

E non manca naturalmente lei, croce e delizia del povero Holmes, l'unica donna che riesce a metterlo nel sacco: Miss Irene Adler, interpretata da una bellissima Rachel McAdams).... mi sono innamorata di quel vestito *_____*


Se lo vedete, fatemi sapere che ne pensate ^_^
EDIT: rileggendo mi sono accorta che mancava una cosa fondamentale, il commento alla colonna sonora! Perfetta! Geniale! CA-PO-LA-VO-RO!
O almeno a me è piaciuta un casino XD
Il merito va ad Hans Zimmer, capo del dipartimento musicale dello studio cinematografico DreamWorks, il quale ha firmato la colonna sonora di moltissimi film (tra i tanti, Rain-man, L'ultimo samurai, Pearl Harbor...) e qualche cartoons (come Kung-fu Panda e Madagascar).
L'atmosfera della musica rimanda al folklore dell'est Europa... ha tinte gitane... e qualcosa di greco...
In ogni caso nessuna parola vale quanto un ascolto in questi casi... quindi ecco qui le tracce

1. Discombobulate
2. Is It Poison, Nanny
3. I Never Woke Up In Handcuffs Before
4. My Mind Rebels At Stagnation
5. Data, Data, Data
6. He’s Killed The Dog Again
7. Marital Sabotage
8. Not In Blood, But In Bond
9. Ah, Putrefaction
10. Panic, Sheer Bloody Panic
11. Psychological Recovery…..6 Months
12. Catatonic

domenica 21 febbraio 2010

Sanremo 2010


Lo dico subito: a me del festival della canzone italiana non è mai fregato granchè...
Solitamente non lo guardo ( a parte qualche edizione) perchè non amo particolarmente la musica italiana (anche qui, a parte qualche caso).
Quest'anno comunque, per un motivo o per l'altro, mi è capitato di vederlo. Purtroppo, mi viene da dire!
Come si fa a ripescare una canzone orrenda come quella partorita da Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Canonici?? Patetica e banale! Insomma, proprio brutta!
E può anche starci il ripescaggio...ma arrivare tra i tre finalisti no! Persino l'orchestra si è infervorata! Hanno eliminato cantanti 10000000 volte più meritevoli di questo mal assortito trio!
Per far avere il terzo posto ai tre raccomandati (è un caso che ci sia Pupo in mezzo a loro?? XDDD) hanno eliminato gente come Malika Ayane, Irene Fornaciari e i Nomadi, Noemi...

Qui potete vedere i tre pseudo-artisti accompagnati da niente di meno che il ct della nazionale italiana, Marcello Lippi, che ha presentato la canzone violando palesemente il regolamento e beccandosi una marea di fischi.

Che schifo....


Evito di commentare il siparietto politico di Bersani e Scaiola....

Comunque, questi sono i tre finalisti....


...e ha vinto Valerio Scanu...



....io comunque preferivo Marco!

giovedì 30 aprile 2009

Lo zen e il manga. Arte contemporanea giapponese.


Ecco, se devo dipendere da un testo, sarà questo!
ho trovato la mia Bibbia, quella vera, quella utile

Lo zen e il manga. Arte contemporanea giapponese di Fabriano Fabbri, edito da Mondadori.

lunedì 27 aprile 2009

Gomorra


Ci voleva Facebook o i blog per farmi aprire il libro di Saviano... E' sempre stato lì, sulla mensola della sala.

Quante volte mi sono ripromessa di leggerlo per capire, per sapere. Ecco cosa ha fatto Saviano, e cosa continua a fare. Informa. Semplicemente. Di come sta andando questa nostra Italia e chi siano in realtà i veri padroni.

Ci voleva Facebook a dirmi che lui in realtà lo sapeva già cosa c'era nelle pareti delle case distrutte degli Abruzzesi, e non solo le loro ma anche qui al Nord.

E mi chiedo, se lo sapeva Roberto Saviano 3 anni fa , com'è possibile che chi doveva vigilare non sapeva nulla? O più probabilmente faceva finta di non sapere.

Non è come dice qualcuno, non è una "profezia" quella di Roberto, è una ricerca.

"Io so e ho le prove" e noi lo sappiamo che è vero.

Mi riprometto di leggere questo viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra. Chi parte con me?

Gomorra di Roberto Saviano, edito da Mondadori

Condividi

Share |