
Immaginate di essere uno straniero, magari un americano, magari un abitante degli States.
Fatto?
Se vi dico Italiano....a cosa state pensando?
Alla pizza? Alla pasta? Al grandissimo patrimonio artistico della Penisola? Alla bellezza dell'italico territorio? al "Made in Italy", emblema di gusto e stile?
MA NATURALMENTE NO!
Già ero al corrente dello stereotipo italiano, del mafioso, facinoroso, furbesco, che tanto piace agli amanti di Al Pacino (per esempio). Quello che ancora non sapevo è che questo stereotipo si è evoluto e ora ha anche un nome: "Guido" o "Guidette", declinato al femminile. E non mi sorprende scoprire che il termine ha un'accezione puramente negativa/offensiva e che viene usato per definire in particolare quegli italo-americani delle case popolari e di poca cultura.
Ebbene, ieri sera ero spaparanzata sul divano assieme al mio giovaneuomo e siamo (mal)capitati in quel di Mtv (per contrastare la desolazione della tv al lunedì sera).
Assistiamo alla prima puntata (suppongo) di un nuovo reality show, tal "Jersey Shore" in cui si dovrebbero raccontare proprio le "avventure" di un branco di Guidos e Guidettes.
Ecco...branco è la parola giusta...ma andiamo con ordine.

Già dalla presentazione di questi personaggi capisco che la cosa non è granchè edificante: gli 8 esemplari provengono da famiglie di origine italiana e si definiscono "italiani al 100%". Peccato che dell'Italia non sembrano non aver visto nulla. I candidati al reality sono invece al 100% palestrati, arroganti e pieni di gel, volgari e sboccati. E naturalmente la stessa descrizione vale sia per i 4 maschi che per le 4 femmine...loro poi costituiscono il festival della volgarità e del trash... grazie a loro la definizione di "troietta" acquista nuovi significati.
Questa foto sotto è emblematica di ciò di cui stiamo parlando, anche se ieri sera mi sono scoppiata ben di peggio.Se anche voi consideravate il "Grande Fratello" come la punta di diamante della tv spazzatura, guardatevi Jersey Shore e capirete che vi stavate sbagliando...perchè non c'è MAI limite al peggio!

La cosa brutta, secondo me (e non solo), è che in questo caso si prende "di mira" un'intera etnia, la nostra! Cioè, prima mafiosi e adesso tamarri?
Ok, ammetto che personaggi del genere circolano anche da noi e non sono neanche pochi...ma definire l'italo-americano (o l'italiano) con questi fenomeni da baraccone è davvero troppo!
Del resto è anche vero che queste cose funzionano così: noi siamo i primi a considerare i Francesi come degli insopportabili snob o, peggio, i Rumeni come dei ladri stupratori, ignorandone (volutamente) tutte le buone caratteristiche che i loro popoli hanno per 4 individui....

Tornando al discorso...
Come era ovvio accadesse, le comunità e le associazioni degli Italiani emigrati hanno sollevato diverse proteste nei confronti del programma e di Mtv, chiedendo la cancellazione del format definendolo offensivo e degradante. E rimanendo nell'ovvietà, l'emittente musicale ha rifiutato la richiesta e respinto le critiche dicendo che i ragazzi del reality "prendono molto sul serio la loro appartenenza etnica"... e meno male, non oso immaginare al caso contrario!!
ps: sto andando avanti con il cosplay di revy...anche se sembra il contrario XD
2 commenti:
Si, gli italo-americani di ennesima generazione sono personaggi assai bislacchi.
Per carità, non tutti: C'era Mike, il vice capo della Echo base (Rebel Legion a New York) che era oriundo di Trapani e faceva dignitosamente il giudice.
Ma altri meno allineati come Tony, a Los Angeles, terza generazione, che diceva di venire "di Calabria" (credeva fosse una città) e faceva dei panini terrificanti con una salsina alla nitroglicerina, spacciandoli per specialità "Eitaliane" (diceva EYtalian, leggendo la I in americano).
Mi verrebbe anche da aggiungere che continuiamo ad esportare turisti negli USA che si danno molto da fare per dimostrare che i "Guidos" son proprio come gli italiani, quelli veri.
Esempio banale, il toro di bronzo a Manhattan, poco lontano da Wall street: perché quelli che si infilano sotto alla coda per farsi fotografare tra le balle del toro gridano "aho, e famme 'sta foto dercazzo, daje"?
O si spintonano sul marciapiede come a Caronno Pertusella: E, se caschi dal marciapiede della Fifth Avenue, i taxi non perdonano...
O urlare parolacce da un lato all'altro di Times Square, che tanto "non capisce nessuno"?
Devo farti la lista di quanti dei nostri cercano di dribblare la mancia al cameriere, a New York?
Tanti che, se capiscono se sei italiano, la mancia te la mettono direttamente nel conto, invece di aspettarla.
Al momento, l'unico posto dove non ho incoccato un tamarro italiano (o un Guido oriundo) è Atlanta: forse perché il centro è popolato da gente vestita da MTV gansta', e tamarrano abbastanza di loro.
Quindi, non è tanto colpa della TV americana, se fanno queste trashate.
É colpa nostra che gli offriamo gli spunti per farlo.
eh U_U diciamo che torto non hai... purtroppo non siamo immuni da stupidità... e la nostra è proprio italica stupidità...
Che la cafonaggine sia una cosa presente è una verità e, sì, lo stereotipo nasce sempre da una base di verità...però...
Ripeto l'esempio che ho fatto nel post: noi ce la prendiamo con i rumeni... quasi tutti i giorni senti di uno stupro e nel 70% delle notizie parlano di un colpevole rumeno (e se non è rumeno è un extracomunitario)... quindi, se parli con la classica "signora Maria" scoprirai che lei ha paura di TUTTI i rumeni perchè TUTTI stupratori. Anche se non è così. Anche se ci sono tantissimi rumeni non-criminali. Anche se sono persone normalissime. E come loro, gli extracomunitari che vengono qui solo per lavorare o per sfuggire alla miseria di casa loro.
Alla fine è tutta una questione di percezione... e la televizione è pur sempre un grosso amplificatore...
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