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mercoledì 3 marzo 2010

Sushi e Sherlock Holmes



Prima o poi giuro che arriverà quello stramaledetto resoconto di Lucca -_-""

Nel frattempo.... Qualche sabato fà (a dire il vero è parecchio tempo fa XD) ho passato una bella serata in compagnia del mio tesoro, Lorenzo e Sara. Abbiamo deciso di uscire fuori a cena e abbiamo scelto Genova come meta della nostra serata. Dovete sapere (ma forse lo avrete capito ormai) che sono patita di tutto ciò che ha a che fare (anche alla lontana) con la terra del Sol Levante. Naturalmente la cucina non è esclusa e mi sono scoperta divoratrice di..sushi! Ebbene, i miei compagni di serata ne sono ghiotti tanto quanto me, quindi la scelta sul ristorante risultava ovvia: un sushi bar. Quale? Siccome quello presente alla Fiumara ci aveva stancato (prezzo troppo caro rispetto alla qualità dei piatti), abbiamo optato per il Pingusto in via Torino. Conoscevamo già la cucina di questo ristorante: il suo "gemello" è presente anche a Savona (purtroppo però lì è molto più caro, talmente da giustificare una trasferta nel capoluogo ligure) ma con una novità: invece della classica formula ristorante, qui è self service, ovvero, ci si serve da soli e si paga un fisso di 18 euro (bevande escluse). Si può scegliere tra diverse pietanze: per quanto riguarda il sushi abbiamo una ricca varietà di sashimi, maki, nigiri (sul rullo trasportatore nella sala al piano terra e, adagiato su una barca di legno, al piano superiore) e, per quanto riguarda i piatti caldi, c'è l'imbarazzo della scelta tra primi e secondi caldi e freddi. E' possibile ordinare inoltre anche i caratteristici ravioli cotti al vapore e farsi grigliare sul momento dai cuochi pesce o carne scelti dai diversi vassoi. Come era prevedibile, ci siamo scofanati l'impossibile e il tutto l'abbiamo annaffiato con birra Asahi, acqua, sake di riso e alla prugna... Dopo un buon caffè, abbiamo deciso di rimanere a Genova per la serata. Che fare però? Cinema? E cinema sia. Questa volta abbiamo ripiegato sulla multisala della Fiumara più che volentieri e abbiamo scelto la nuova versione cinematografica di.. Sherlock Holmes!




Ed eccoci arrivati al vero motivo per cui ho aperto questo topic... Era un pò che volevo vedere questo film. Tutta colpa del trailer ovviamente...Che dire...
Tutti ci ricordiamo del detective più famoso della letteratura nato dalla penna di Arthur Conan Doyle, vissut tra le pagine dei suoi romanzi e racconti, rivisitato da film, serial e quant'altro. Sherlock Holmes è stato il modello su cui è stato plasmato il personaggio del detective privato colto, raffinato e scaltro, dotato di un acume e una lucidità mentale senza eguali. E non solo del detective privato: anche l'amato Dottor Gregory House pare essere una rielaborazione di Holmes, di cui mantiene il genio e l'incredibile intuitività.
Tanti ora cercano di smontare il film proprio perchè il nuovo Sherlock pare non rispetti (secondo loro) questo modello, essendo troppo violento, troppo "d'azione", troppo donnaiolo, quasi un Vin Diesel o un Bruce Lee immerso nella Londra ottocentesca, anche se (ammettono) il cervello è lo stesso del personaggio letterario. E a pensarci bene non è nemmeno l'unica cosa che hanno in comune: quello che si dimenticano tanti amanti della saga del detective inglese è che quest'ultimo era effettivamente già stato pensato da Sir Doyle come un uomo d'azione... per usare parole sue era un "esperto schermidore col bastone, pugile, spadaccino"... In più afferma:

« [...] il suo sguardo era acuto e penetrante; e il naso sottile aquilino conferiva alla sua espressione un'aria vigile e decisa. Il mento era prominente e squadrato, tipico dell'uomo d'azione. Le mani, invariabilmente macchiate d'inchiostro e di scoloriture provocate dagli acidi, possedevano un tocco straordinariamente delicato, come ebbi spesso occasione di notare quando lo osservavo maneggiare i fragili strumenti della sua filosofia. »
(da La scienza della deduzione, secondo capitolo di Uno studio in rosso)

Caratteristiche che ritroviamo in un modo o nell'altro nel protagonista della pellicola di Guy "Madonna" Ritchie (mutuate però dal fumetto del ex produttore Lionel Wigram). Naturalmente dobbiamo anche tenere conto dei tempi indiscutibilmente diversi: per questo il regista fa una scelta ovvia (dal mio punto di vista), ovvero opta per una dinamicità esasperata, tipica non solo dei film di oggi ma della vita stessa dei nostri tempi. Perchè rifiutare di utilizzare un linguaggio cinematografico consono alla modernità? Soprattutto quando lo scopo è quello di confezionare un buon prodotto d'intrattenimento di massa...

In più la Warner Bros (che distribuirà la pellicola in tutto il mondo) ha dichiarato di voler svecchiare il personaggio, di farlo rivivere in una veste nuova, moderna...un Holmes Begins...
"Sherlock Holmes" è frenetico, incalzante, divertente e nonostante duri le sue 2 orette, non annoia mai. E questo è un punto importante! Ricordo che alle lezioni di sceneggiatura il professore ci ricordava sempre l'importanza di mantenere viva l'attenzione dello spettatore/lettore e che se questi cominciava a farsi domande (e, quindi, avere dubbi) sullo svolgimento di determinate azioni, significava avere una sceneggiatura poco convincente.
L'avventura vissuta nel film non è stata ricalcata da un singolo racconto di Doyle ma è una sceneggiatura "originale" in cui comunque spiccano gli elementi base del racconto doyleiano.
Non starò qui a raccontarvi la trama perchè merita di essere visto, però vi avviso che tra i personaggi uno in partcolare vi colpirà per l'innovazione: il dottore e amico fidato di Sherlock Holmes, Watson!
Siamo sempre stati abituati a vederlo e leggerlo come "la spalla" in ombra del detective e mai sveglio e acuto quanto Holmes (è diventata famosa la frase "elementare Watson" per definire proprio questa differenza tra i due...anche se la frase viene pronunciata solo nelle versioni cinematografiche e non ha pressochè nulla a che vedere con i racconti).
Qui invece Watson, il dottor Watson, si riappropria del suo ruolo di amico e compare (e complice) di Holmes, un suo pari in tutto e per tutto. Lo vedremo quindi saltare, picchiare, ragionare con Holmes e non ci sarà nessun "elementare Watson" a metterli su due piani diversi. Certo, Holmes manterrà sempre quella marcia in più che lo contraddistingue ma...vedrete!



Per quanto riguarda invece l'immancabile cattivo, vi dico subito che non si tratta del suo nemico numero uno, il professor Moriarty (almeno non ufficialmente) ma si tratta di Lord Blackwood, interpretato da Mark Strong (nella foto qui sotto)
Vi dico solo che ha a che fare con ....l'occulto (del resto sia nome che aspetto sembrano voler ricordare a tutti i costi un'assonanza con il vampirismo...)

E non manca naturalmente lei, croce e delizia del povero Holmes, l'unica donna che riesce a metterlo nel sacco: Miss Irene Adler, interpretata da una bellissima Rachel McAdams).... mi sono innamorata di quel vestito *_____*


Se lo vedete, fatemi sapere che ne pensate ^_^
EDIT: rileggendo mi sono accorta che mancava una cosa fondamentale, il commento alla colonna sonora! Perfetta! Geniale! CA-PO-LA-VO-RO!
O almeno a me è piaciuta un casino XD
Il merito va ad Hans Zimmer, capo del dipartimento musicale dello studio cinematografico DreamWorks, il quale ha firmato la colonna sonora di moltissimi film (tra i tanti, Rain-man, L'ultimo samurai, Pearl Harbor...) e qualche cartoons (come Kung-fu Panda e Madagascar).
L'atmosfera della musica rimanda al folklore dell'est Europa... ha tinte gitane... e qualcosa di greco...
In ogni caso nessuna parola vale quanto un ascolto in questi casi... quindi ecco qui le tracce

1. Discombobulate
2. Is It Poison, Nanny
3. I Never Woke Up In Handcuffs Before
4. My Mind Rebels At Stagnation
5. Data, Data, Data
6. He’s Killed The Dog Again
7. Marital Sabotage
8. Not In Blood, But In Bond
9. Ah, Putrefaction
10. Panic, Sheer Bloody Panic
11. Psychological Recovery…..6 Months
12. Catatonic

giovedì 16 aprile 2009

Telefilm Festival - Eve Show


Avete mai sentito parlare del Telefilm Festival?
E' una manifestazione, un festival dedicato alle migliori serie che stanno circolando in TV! Si tiene a Milano ed è arrivato alla sua VII edizione!

Ma perchè vi parlo di questo?

Quest'anno, in collaborazione con Tv Blog e "Sorrisi e Canzoni", hanno organizzato il contest "gira il tuo telefilm" che permetterà ai futuri registi, oltre ad avere un abbonamento gratuito alla prossima edizione, di far conoscere il proprio lavoro.

Ma perchè continuo a parlarvi di questo?

Perchè mi sono innamorata di uno di questi trailer e vorrei che anche voi lo vedeste e che LO VOTASTE!!

Si tratta di "Eve Show", ideato, girato e diretto da due giovani (e promettenti) ragazze, Shanti e Denise.
Secondo me ha in sè tutto il senso di questo festival: "rendere il telefilm ancora più pop (nel senso di popular), 'teletrasportarli' tra la gente dal piccolo al grande schermo", proprio come ha pensato Leopoldo Damerini (uno degli autori del Dizionario del telefilm, fondatore dell'accademia del telefilm, oltre ad essere uno degli ideatori del festival).

Cliccate sull'immagine, dovreste accedere al video caricato su YouTube...se no, lo troverete nella torre dei video consigliati da questo blog a destra

Anche voi vi siete innamorati di questo corto, oltre che del faccino della bella Eve?


Bene, allora VOTATELO qui


Gira il tuo telefilm

Avete tempo solo fino a domani quindi sbrigatevi!!!

votate votate votate!!!

martedì 14 ottobre 2008

Stregata da un sorriso


Ogni tanto ritorno ad aggiornare il blog... In questo periodo ho avuto un pò di cose da fare, tipo studiare per gli esami, (gli ultimi!!!) e come al solito sono stata assorbita da internet...
Ecco, ieri sera invece di fare tutte queste cose, ho lasciato perdere (soprattutto) i libri e mi sono guardata D.E.B.S. spie in minigonna, una commedia in apparenza come tante altre.

La storia è ambientata in una specie di college in cui si addestrano delle giovani spie, scelte tramite un test segreto che valuta la predisposizione a mentire e ingannare. Ovviamente non c'è agente segreto senza cattivo: le nostre spie teenagers (quella stagona di Sara Foster, Megan Good, Devon Aoki e Jill Ritchie) e tutta la scuola è da sempre impegnata nella cattura di una pericolosa criminale (da generazioni ovviamente), la bella Lucy Diamond (interpretata da Jordana Brewster, la Mia di Fast and Furious). Fino a qui niente di nuovo sotto al sole, la solita commediucola per famiglie all'americana...se non fosse per un piccolo particolare.

Ogni film di spionaggio, soprattutto se commedia, ha una storia d'amore che si rispetti e D.E.B.S. non è certo da meno, anzi: mette in campo una delle più intense storie d'amore... LESBICO.
Si perchè tra la capo-squadra delle debs, Amy, e la cattivona (che tanto cattiva non è) Lucy scatta la fatidica scintilla e porterà le due a cambiare radicalmente la loro vita.
E davvero non capisco chi si lamenta del poco spessore del film: finalmente un film che prende un tema importante e lo rende spensierato... con Happy End (e vista la maggioranza delle pellicole è una cosa da apprezzare).

DEBS non è il film dell'anno ma ti regala 92 minuti di dolcezza e risate. Vorrei rispondere a quelle persone per cui un bel film deve essere per forza lungo e drammatico: la vita è lunga e drammatica, fa schifo, ogni minuto bello viene oscurato da ore di noia e dolore...perchè, dico, perchè farsi del male anche guardando un film? Perchè non godersi quell'attimo con leggerezza?

Perchè se un film non parla dell'amore straziante (e ovviamente fallimentare) non può essere considerato un film degno di essere visto? W i film come D.E.B.S. che ti strappano un sorriso, un sorriso e magari anche un "oooh" di commozione!

Ma veniamo al titolo di questo post: guardando il film sono stata stregata dal sorriso fantastico di Jordana.... è spettacolare! Clone di Demi Moore? E' vero, le assomiglia molto ma non la definirei sgarbatamente "clone"...
Ha un sorriso splendido...non so spiegare cosa mi colpisce di questa donna e quindi vi metto qualche bella immagine... il suo viso vale più di mille parole *_______*


^///^ bellissima!!!
un piccolo appunto: Un uomo lei??? Ma come si fa a dire certe bestialità??? solo perchè in DEBS ha le sopraciglia un pò più folte??? a me sembra un tale angelo! mah...de gustibust no est disputandum...

Seguite il mio consiglio: se non lo avete ancora fatto, guardatevi DEBS! E riguardatelo ogni volta che sentite il bisogno di riacquistare fiducia e ottimismo nella vita!

lunedì 26 marzo 2007

300 - dalla mano di Frank Miller alla regia di Zack Snyder


" questa non è pazzia...questa è SPARTA!"


Non ha la pretesa di essere un film storico. Non è “Troy” che pretendeva di essere legato all’Iliade di Omero (fallendo miseramente per errori nella sceneggiatura voluti e/o obbligati). Non parte con l’idea di voler essere la trasposizione cinematografica di ciò che realmente accadde nel 480 a. C. al passo delle Termopili. Tutt’altro! L’opera diretta da Zack Snyder ha invece un altro scopo: tradurre in linguaggio cinematografico un’opera a fumetto. Ed è proprio quello che ha fatto: grazie alla sua regia, all’aiuto di non una ma ben dieci case di produzione di effetti speciali ha potuto dar vita (nel vero senso della parola) all’opera di Frank “sin city” Miller.
Il film ,come dicevo, abbandona la ricerca del reale, per rifugiarsi nel sogno, nella visione. Cerca la poesia e il simbolismo. La storia appare narrata in modo dinamico e profondamente di parte: lo spettatore è chiamato a combattere con i 300 spartani che, pur andando in contro alle loro stesse leggi, si parano (si stagliano, come una montagna) contro il pericolo imminente. Non possiamo fare altro che stare dalla parte di Leonida e odiare i suoi nemici. Siamo con lui per tutta la durata del film e con lui proviamo il freddo della solitudine e della neve (quando da giovane si sottopone alla sua “iniziazione”), respiriamo la polvere, assaggiamo il sangue nemico nella battaglia.
Visionario nell’insieme proprio come il graphic novel di Miller. Il film appare diviso “cromaticamente” in due tempi: quello iniziale dove c’è una predominanza dei toni freddi e quella centrale-conclusiva dove prevalgono toni cupi, polverosi (persino l’oro, se pur luminoso appare immerso nella polvere). Toni grigi, celesti, cerulei ma sempre cupi accompagnano il nostro eroe nell’abbraccio carnale con la moglie, l’ultimo, e nella visione della trance dell’oracolo (scena girata magistralmente in acqua poi rimontata grazie alla grafica computerizzata, altrettanto magistrale);Toni scarlatti, rosso cadmio, tinte brune si mescolano al bronzo, e si scontrano contro l’armata nera e d’argento degli immortali (che nelle armature e nelle armi ricordano i samurai giapponesi e nelle maschere la tragedia greca e il teatro kabuki).
Il linguaggio cinematografico è stato utilizzato al meglio: hanno saputo, in questo caso, tradurre in modo ottimo le tavole di Miller dal tratto quasi espressionista (alcuni critici ci vedono un po’ di Oscar Kokoschka) e l’atmosfera cromatica di Lynn Varley. Non ha fornito il fumetto della tridimensione, non solo: ha bucato la prospettiva, l’ha resa quadrimensionale (perché ricordiamo anche la dimensione psicologica e sensoriale). In questo caso l’effetto speciale è basilare: alcuni registi si avvalgono dell’effetto speciale per far fronte alle pecche del film (vedi Eragon) ma in questo caso sono parte integrante, è un mezzo che si riscopre, non soffoca la narrazione ma fa parte di essa. I mac hanno avuto un ruolo fondamentale ma, come qualcuno ama ricordare, deve esserci un artista dietro ad un mac per fare un capolavoro.
Colonna sonora: arie epiche, basi orchestrali, cori che sembrano venire dal cielo e quel pizzico di metal che non guasta mai, che carica gli animi! Non esagerato, ben azzeccato.
VOTO: 9 (Ma solo perché si può sempre fare di meglio)


Considerazioni personali: l’unica pecca che ho potuto riscontrare nella sceneggiatura e nel dialogo tra Xerxes e Leonida… forse troppo lungo, la gente si distrae (soprattutto quando Xerxes mette le mani sulle spalle di Leonida e dice “non è delle frustate che hanno paura… c’è stato un coro di risate nel cinema)… tolto questo, perfetto!
Riguardo il doppiaggio… tutti i film devono scontrarsi con questo…non resta che vedersi il film originale con i sottotitoli (per chi come me nn sa una sega d’inglese)…tutto sommato ho potuto apprezzare “300” anche così!

andatelo a vedere ^ ^

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