venerdì 25 luglio 2008

Mostr4: quarta e ultima tappa per il 2008!!

E come vi avevo promesso nell'altro post ecco le notizie sulla quarta tappa.





Come vi dicevo, ci vogliamo rovinare! Due mostre in così poco tempo, non possiamo che essere felici!
Questa volta Mostr4 visiterà il comune di Pontinvrea e verrà ospitata il primo week-end di Agosto all'interno del municipio.
L'inaugurazione sarà venerdì 1 agosto dalle ore 17:00 con rinfresco... venite a fare l'happy hour da noi!

Saremo presenti noi valormidesi (me medesima, Monica Porro e Laura Di Fonzo) mentre Stefania Bruno, la piemontese :), sarà con noi la domenica!

venerdì e sabato saremo presenti dalle 16:00 alle 20:00 mentre domenica, in corrispondenza della festa della CROCE BIANCA Pontesina, terremo aperto dalle 10:00 alle 20:00.

Questa sarà l'ultima chiamata per visitare Mostr4 nel 2008, l'ultima tappa.


ACCORRETE NUMEROSI!

Per qualsiasi informazione scrivete a mostr4@hotmail.it

mercoledì 23 luglio 2008

Mostr4 in tour: Dego photo session

Ecco gli scatti della terza tappa di Mostr4, sempre più un successone!

Allestimento


La distribuzione dei cartellini con i titoli

i quadri donati al comune di Dego

I rimasugli del rinfresco



i fiori dalla nonna di Monica (è troppo tenera quella donna *__*)

Alla facciaccia di chi ci vuole male!

E a breve vi darò notizie sulla 4a tappa! ci vogliamo rovinare siori e siore...

lunedì 21 luglio 2008

Papa-banner: é proprio la chiesa a minacciare la denuncia!

Seconda puntata del caso papa-banner censurato!

"Allora. Ho poi approfondito la questione Papabanner censurato con la polizia (il ritardo è dovuto alla mia difficoltà nel collegarmi). Vengono fuori due cose, una rassicurante, una inquietante. La prima è che non c’è una vera denuncia come mi era stato detto, ma solo la minaccia di una possibile azione legale, ovvero qualcuno ha contattato la polizia e gli ha detto che avrebbe potuto procedere se la cosa non rientrava. La questione inquietante è che io pensavo che a farlo fosse stato uno di quei mitomani senza nulla da fare se non venire ad insultarmi sul blog. Invece si tratta della Chiesa stessa. Esatto. Questo spiega molte cose, come ad esempio il perché la polizia non li ha mandati al diavolo per questa sciocchezza.
La polizia postale mi ha detto che non c’è una vera denuncia, ma che “esponenti della Curia” li hanno contattati manifestando il loro disappunto ed eventualmente dichiarandosi pronti a denunciarmi. Così la polizia ha avvisato il servizio di web hosting che ha prontamente bloccato tutto.
Perciò sulla mia testa pende la minaccia della denuncia della Chiesa. Il motivo? Sembra diffamatorio che il Papa scomunichi siti che parlano di temi laici e atei. Anime candide. Non era abbastanza chiara l’ironia: pensano che io tenti surretizziamente di far passare la falsa informazione che il Papa abbia DAVVERO scomunicato il mio blog. Chissà quanti gonzi ci sono là fuori che pensano: “ehi, il Papa ha scomunicato il blog di un signor Nessuno!”.
Ma visto che mi piace assumere, anche solo per amor di retorica, che nessuno sia così stupido, vediamola sotto un altro rispetto: forse che il problema non sia magari la DIFFUSIONE del banner? Ci sono più di 500 siti che l’hanno esposto e ricevo ogni settimana nuove adesioni. Sono onorato che la cosa li abbia disturbati. Perciò è facile: si contatta la polizia e gli si dice: “questa cosa non ci garba”, quelli lo dicono al web hosting: “guardate che la Chiesa potrebbe denunciare un vostro cliente” e quegli altri bloccano subito tutto, non sia mai che finiscano anche loro nelle grinfie di Bagnasco. Semplice. L’autore è un povero studente spiantato che ha fatto una ragazzata, lo si intimorisce e la smette, il banner poi ormai è scomparso.
Tutto vero. Era una ragazzata. Però queste cose mi fanno uscire dai gangheri: l’arroganza dell’intimidazione (“figurati se questo ha i soldi per pagarsi un avvocato e rischiare il processo”) e la censura della libertà di espressione.
Il poliziotto mi ha detto che non succederà nulla se le cose rimangono come adesso, ma che io sono libero di rimettere il banner, sapendo però che c’è qualcuno che potrebbe denunciarmi per questo. Questa non è proprio censura in effetti, ma un modo tutto italiano di ottenere lo stesso risultato: non è che ti impediamo di fare una cosa, tu la puoi fare, ma sappi che se lo fai dovrai vedertela con gente molto più potente di te che, magari anche a torto, può vincere in tribunale perché si può permettere dei buoni avvocati.
Sposterò i banner su un server americano, lì renderò a prova di “ambiguità”, darò al banner una pagina tutta sua fuori da questo blog (se la merita) e scriverò a tutti i siti che si schierano dalla parte dei laici e a quelli che combattono per la libertà di espressione. Non che mi aspetti assistenza giuridica, non sono un martire e questo non è un grande caso. Ma mi basta il passaparola e l’indignazione di quanta più gente è possibile. Sono sicuro che se avessi il sostegno (anche solo verbale) di molte associazioni gli passerebbe la voglia di intimidirmi.
Per questo, se voleste segnalarmi nei commenti a questo post qualunque sito/associazione che difende i diritti d’espressione e la libertà di parola (o qualunque sito in generale pensate possa essere interessato a questo caso), sarò lieto di mandare anche a loro una copia della lettera che sto preparando con la mia storia.

Grazie ancora a chi mi ha espresso solidarietà."


qui la fonte reale: http://burbero.splinder.com/

Questa è proprio guerra!

domenica 20 luglio 2008

Tolto il papa-banner dai blog: ennesimo attacco alla libertà di pensiero

Oggi è l'ultimo giorno per Mostr4 in quel di Dego e a breve upperò le milllllllee foto che ho fatto... Adesso però ho un'altro argomento che mi preme snocciolare... Sapete che da tempo il mio blog ospitava un'iniziativa, tutto sommato goliardica, del Burbero Scontroso: il Papa Banner.
Oggi mi sono accorta che il posto di questo banner è stato preso dalla x rossa dell'assenza d'immagine. Così sono andata a vedere nel blog originario e ho trovato questo post:

"Oggi mi è successa una cosa strana, che mai mi sarei aspettato. Sono stato denunciato per il Papabanner e, come forse alcuni si sono accorti, esso è sparito da tutti i siti. E stavolta non per un server down qualche ora. Ecco la storia, in forte ritardo vista la mia poco frequente comparsa su internet. Ringrazio il buon Marco per essersi subito indignato e aver sparso la voce (103 punti su OkNotizie non è male).

I DATI DI FATTO: da poco più di due anni faceva bella mostra di sè su questo blog un piccolo banner che avevo chiamato "Papabanner". L'avevo messo a disposizione di chiunque volesse copiarlo anche nel proprio sito, attraverso il codice html. Più di 500 siti da quel momento hanno sposato la mia modesta iniziativa, nata un po' per gioco.Il banner rappresentava Ratzinger (una foto originale, non manipolata), con una scritta che diceva "Il Papa condanna questo blog" o, in un'altra versione, "Sito scomunicato". I motivi di questo banner li spiegai in questa pagina. Mi sembra chiaro, a parte il tono ironico, il significato: il banner etichetta in modo goliardico il sito come un luogo in cui si esprimono opinioni (filosofiche, politiche, chiamatele come volete) DIFFORMI da quelle della Chiesa Cattolica (si parla quindi di semplice diritto di critica). Le posizioni della Chiesa sono rappresentate dal Papa, suo principale rappresentante, solo per sineddoche, non si tratta di un attacco personale.Il tono goliardico è dato dalle frasi. E' ovvio, che non si tratta di frasi da me falsamente attribuite al Papa col malizioso intento di spacciarle per vere ai poveri gonzi là fuori, nessun sano di mente credo arriverebbe a pensare questo. La ragione viene dai metodi da crociata (per non dire da inquisizione) con cui molti esponenti della Chiesa, come Bertone o Bagnasco, stigmatizzano senza mezzi termini ciò che non li compiace, dando delle assassine alle donne che abortiscono solo per dirne una delle più infami. Mi pareva simpatico autoscomunicarmi per il mio ateismo filosofico e il mio laicismo politico, e così inserirmi idealmente tra le persone invise alla Chiesa. Insomma, per farla breve, questo Papabanner non voleva offendere nessuno e, anche sforzandosi, non credo si possa attribuirgli più significati di quelli esposti (che tra l'altro erano già ben spiegati a suo tempo nell'apposita pagina): diritto di critica e un po' di ironia. Se uno invece è d'accordo col Papa, perfetto, che non si prenda il banner, non c'è bisogno di insultarmi come molti hanno fatto, attaccandomi personalmente, offendendo me e i miei congiunti. Dei veri cristiani!Per farla ancora più breve, qualcuno mi ha denunciato per questo. E il Papabanner è sparito.

I FATTI NON ACCERTATI: Non so bene cosa sia successo. Quello che so è che oggi mi ha chiamato una persona che si occupa della gestione dell'hosting su cui si trovava il banner, dicendomi che la polizia li aveva contattati, parlando di una denuncia, e che mi avevano bloccato lo spazio web, oscurando perciò il banner. Lì per lì sono rimasto basito, non sono riuscito a fare una serie di domande che mi si sono accavallate nella mente solo dopo, l'unica cosa di cui sono riuscito a discutere era che reato mi si contestava, dato che ci vuole del buono per cavare un insulto dal banner, figuriamoci un reato. Il tizio è stato comprensivo "eh, guardi, in effetti anche per me...".Ciò che ora mi chiedo è: è la polizia che ha chiesto all'hosting di bloccarmi? Non mi pare probabile. Quello che mi pare più probabile è che la polizia li abbia contattati, avvisandoli del fatto che c'era una denuncia a carico di uno che usava quello spazio e, tra il vedere e il non vedere, abbiano deciso di bloccarmi per evitare di passare eventuali casini. I cagasotto. Ma questa fantomatica denuncia non è arrivata a me, la polizia non si è ancora fatta sentire, quindi suppongo e spero che vi si siano fatti una risata su e l'abbiano scaricata nel cesso. Dubito infatti che la cosa avrà seguito, almeno da parte della polizia, mi sembrerebbe strano. Se fosse così semplice sbarazzarsi dei siti che non ci piacciono saremmo tutti lì a denunciare il sito che insulta Berlusconi, Prodi, Veltroni, Bush (e per ognuno di questi ce n'è a pacchi, anche di pesantissimi) o qualunque capo di stato ci stia simpatico, ottenendone immediatamente l'oscuramento. Ricordo che ci sono fior di siti che danno del nazista a Ratzinger! Perchè non denunciare quelli?Ad ogni modo che ci siano dei mitomani che non hanno altro da fare se non denunciare chi non gli piace, mi pare piuttosto grave. Mi piacerebbe molto sapere nome e cognome, ma non credo che la polizia me li darà.

L'IMMEDIATO FUTURO: Domani mattina cercherò di chiamare la Polizia Postale e nuovamente quelli dell'hosting per capire di più della situazione.Ad ogni modo il Papabanner risorgerà. Penso che lo sposterò su un sito oltreoceano, gli darò una pagina dedicata al di fuori del blog e manderò una mail a tutti quelli che lo avevano, per segnalargli il nuovo banner. Ho in mente anche alcune altre cosette, come un contest di grafica per creare i nuovi Papabanner e altro.Grazie a tutti quelli che hanno supportato il Papabanner, non abbandonatelo, risorgerà dalle sue ceneri! "

Cosa dobbiamo pensare? Adesso non si può più nemmeno scherzare? non si può fare satira? Vi sembrerà di certo una cavolata ma sappiate che NON LO E'! E' una cosa grave che non si possa esprimere ciò che si pensa nel web, in quello che noi credevamo "il libero web"!
Meditate gente ma non troppo, biosogna rispondere agli attacchi alla libertà personale!

martedì 8 luglio 2008

non c'è due senza tre....e il 4 vien da se!

Ecco una nuova occasione di farci conoscere


Una serie di eventi organizzata dal Comune di Dego, tra cui figura anche la terza tappa del tour di Mostr4.



L'esposizione avrà luogo presso l'archio storico in via municipio 10 (in corrispondenza della sede comunale) il 12 e il 13 e dal 18 al 20 luglio (inaugurazione domenica 13 con rinfresco offerto dal comune) dalle ore 17 alle 20.


E non ci sarà la stessa serie di dipinti ma alcune chicche nuove... Un'assaggio?

Titolo: What's The Problem?

“What’s the Problem” fa parte di quelle tele dedicate alla libertà di amare e di esprimere se stessi.
Ancora una volta si prende in esame l’amore che nasce da due esponenti della razza umana il cui sesso non conta assolutamente. O almeno non deve contare assolutamente per chi non vive questo amore, gli altri esponenti della razza umana.
Il quadro non vuole limitarsi a stuzzicare il senso che più di tutti ci domina (la vista), ma vuole stimolare anche il senso del tatto. Sì, è un pò tattile questo quadro... cosa significa questo? Per cominciare la trama della tela che fa parte del supporto rende il tutto molto grezzo e poi sono state create delle zone in rilievo che danno un effetto quasi gommoso, morbido.
Queste parti sono due frasi scritte e un simbolo realizzate con del vinavil steso puro e lasciato essiccare. Occupano rispettivamente la testa del quadro e la zona più in fondo.
L’insieme dell’immagine e delle scritte fornisce due input importanti per la comprensione del messaggio che voglio mandare. L’immagine è costituita da due volti, l’uno contro l’altro, le cui labbra si incontrano nell’attimo precedente al bacio. La fisionomia è appena accennata, si gioca tutto per contrasti netti tra luce e ombra. Non si capisce il sesso dei due personaggi e questa ambiguità è alla base del dipinto. La domanda che può sorgere spontanea (”ma è un uomo ma una donna?”) trova subito una conferma nelle due frasi che campeggiano subito sopra.

It’s a man (?)
It’s a Woman (?)


Non viene fornita una risposta, intendiamoci, ma solo una conferma dell’effettivo dubbio. Allora ecco sopraggiungere in aiuto il titolo: What’s the problem? E’ necessario sapere se si tratta di un uomo o una donna? Cambia qualcosa nell’intensità dei sentimenti fra i due personaggi?
Il messaggio è uno solo: l'amore è uguale per tutti, non facciamoci ingannare dalla valenza -infima- di un prefisso. Qual'è il problema? un uomo, una donna, due uomini, due donne, due uomini e una donna, due donne e un uomo...tanti tipi di amore/sesso...un solo Santo Amore.
In basso i simboli di marte e venere fusi insieme nel simbolo dell’infinito e legati da un cerchio (il simbolo della bisesssualità).
Tecnica: mista - vinavil e pittura acrilica
Supporto: il solito fondo di cassetto (pannello telato).






E ora cambiamo argomento.



Parliamo di musica: vorrei ringraziare tutti quelli che hanno risposto alla mia richiesta di consigli, ho ritrovato/scoperto nuove emozioni.
Tiziano mi ha consigliato Masini di cui ho apprezzato Vaffanculo
Mvg mi ha consigliato le note a metà tra il metal e il glam rock degli Spinal Tap di cui ho assaporato Stonehenge
E il mio compaesano Stm mi ha portato nel mondo di Last.fm... Colpo di fulmine, mi sono iscritta immediatamente! Qui il mio profilo ^___^

venerdì 4 luglio 2008

Fiocco Rosa per la famiglia Beatie



Domenica una nuova bimba è venuta alla luce... Normale amministrazione, direte voi...ogni giorno nasce e muore qualcuno nel mondo...allora perchè questa bimba dovrebbe essere diversa?
Perchè quello che lei chiamerà papà è stato in realtà la sua mamma.



Thomas Beatie domenica ha partorito una bellissima bambina. Tralasciamo le polemiche oggi e proviamo a considerare questo come un gran bel gesto d'amore.
E speriamo che prenda un pò anche della bellezza del papà ^///^



Auguri ^__________^



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