martedì 3 dicembre 2013

Patience


Non sono mai stata una persona paziente...
Ho sempre creduto che aspettare sulla riva del fiume sia una gran perdita di tempo, che fai in tempo a morire tu al posto del tuo nemico... E non è cambiato niente, sono la stessa persona.

Io il fiume lo tengo dentro.
Sono dominata dall'acqua.
Basta una lieve scossa e il cuore è un tumulto di emozioni.
Cosa succede alla superficie di un lago calmo se ci lanci dentro una pietra? Nascono mille increspature.
Cosa succede all'acqua in una cisterna se viene sollecitata? Crea un'onda crescente.
Io sono ESATTAMENTE così.

Quante volte il mio agire di impulso mi ha causato più problemi che altro...ed è tutta colpa dell'acqua che ho dentro.
Esplodo come un fiume in piena.
Tiro giù ponti, strade, case... "Tonnara di passanti" cantava De Andrè in Dolce Nera.
Per quanto mi costringa a mantenere la calma, ad essere accondiscendente, diplomatica, per quanto cerchi di mantenere il quieto vivere, se c'è una cosa che mi scuote...non posso fermare ciò che ho dentro.
E la distruzione di tutto è dietro l'angolo: è un crescendo di parole e toni sempre più alti, sempre più gravi.
Persino gli amici scappano. E chi non è amico non ha neanche aspettato il suono della sirena per darsela a gambe. Rimango io con tutta quest'acqua impazzita e le macerie di quello che, per poco, mi ha rassicurato.
Quando si dice il carattere... non ho mai potuto cambiare questa parte del mio carattere, anche se mi ha sempre portato più problemi che benefici.
A scuola e in famiglia ero sempre quella che rispondeva a tono soprattutto quando non conveniva farlo.
Sul lavoro sono diventata una guastafeste. Superba ed arrogante sono sempre state due caratteristiche che la gente mi accollava, e continua a farlo. Eppure, nonostante questo, ho sempre cercato di aiutare gli altri...forse in modo talmente maldestro da non venire neanche notato. Se c'è da raddrizzare dei torti sono sempre quella che si butta, senza pensare.
Se c'è da dar battaglia per tutti non ho scrupoli verso me stessa... poco importa se poi, girandosi in cerca di man forte, mi accorgo di essere inesorabilmente sola.
E soprattutto non so gestire la rabbia. Mi si legge in faccia la furia.
Rispondo male. Incenerisco con lo sguardo.
A chi importa venire aiutato se poi l'unica cosa che faccio è maltrattare le persone?
E allora basta poco: in un mondo in cui i rapporti sociali hanno la stesa consistenza della sabbia, l'acqua che mi domina non può fare altro che spazzarla via.
Che poi, fondamentalmente è quello che voglio. Per quanto il quieto vivere sia come una coperta calda, ho un animo troppo irrequieto per dormirci sotto troppo a lungo, soprattutto se c'è qualcosa che mi disturba.
Falsità. Ipocrisia. Non sono mai riuscita a tollerarle troppo a lungo. Soprattutto se vengono spacciate per affetto e amicizia.
Ecco servita la mia sollecitazione, il mio bel sasso in mezzo al lago. Non è un processo improvviso ma un susseguirsi di cause esterne e movimenti interiori, sempre più ravvicinati. Ed ecco la pazzia.
Hai voglia poi a fare marcia indietro...

Quello che però ancora la gente non sa è che la maggior parte delle cose che vorrei dire, quelle che assolutamente non si possono proferire, rimangono sul fondale, ben ancorate... se mai sapessero, se mai sentissero....altro che superbia e arroganza...

giovedì 6 giugno 2013

Lindsey Stirling

Chi non muore si rivede...si dice...
Beh, no, non sono morta :)






Sarà da fangirl ma... adoro Lindsey Stirling al punto di farle un ritratto e tentare in tutti i modi di farglielo avere nonostante non potessi andare al concerto tenutosi a Milano...

Foto di Diego Bardone Lindsey Stirling Italia

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