
"Ci fanno compagnia....certe lettere d'amore....parole....che restano con noi...." così cominciava una delle più belle canzoni mai state fatte, Quello che le donne non dicono della Mannoia.
Oggo è l'8 Marzo, giornata internazionale della Donna, comunemente definita "festa della donna".
Qualche giorno fa ho avuto una discussione (accesa) con la mia sorellina sul senso di questa ricorrenza e sull'utilità di festeggiare o meno.
Analizziamo la situazione: anno stellare 2008, la donna, intesa come essere umano di sesso femminile, può contare su svariati diritti come votare, studiare, lavorare, mantenersi...questo però non ovunque nel mondo. Paesi in cui la donna non può contare sui diritti fondamentali, dove se rimane vedova muore di fame, dove deve camminare qualche metro dietro all'uomo, dove viene abusata, violata. E anche dove può votare, studiare, emanciparsi può essere vittima di abusi, soprusi, violenze fisiche e morali. Basta aprire le pagine dei giornali per leggere di stupri per non parlare delle violenze tra le mura domestiche, dove nessun microfono, nessuna penna arriva. Donne che dipendono a tal punto dai portatori-di-pene (termine preso in prestito da Sweet :) ) che rimangono in silenzio e subiscono pur di non perderli.
C'è ancora bisogno di fare campagne di sensibilizzazione come queste...


...per ricordare che la violenza sulle donne non è una leggenda metropolitana ma che è una realtà, che può nascondersi dietro a qualunque porta. E ricordare alla stessa donna che può denunciare il suo aguzzino (ammesso e non concesso che poi possa ripresentarsi alla sua porta per colpa di qualche vizio di forma o qualche indulto).
E sentiamo ancora parlare uomini o presunti tali parlare per conto del nostro utero, arrogandosi il diritto di voler decidere per cose che fisicamente non gli riguardano, tipo (ad esempio) l'aborto. Tanto poi ci sono i cassonetti o i lettini malsani delle cliniche clandestine...
C'è forse da festeggiare dopo aver pensato a tutto questo? E come poi?
Le discoteche di mezz'Italia propongono serate all'insegna di spogliarelli maschili, culi all'aria, banconote nelle mutande, fiumi di alcol.... e le donne accettano di buon grado: carampane di 40 anni che s'ammazzano e sbavano sotto quei fisici unti, manco fossero dei filetti di vitello da cuocere, giovinastre che prendono la serata come se fosse una ricorrenza tipo Halloween o san Valentino....
forse c'è ancora da combattere.....ma le femministe dove sono andate a finire?
8 commenti:
ma le femministe dove sono andate a finire?
Sono in discoteca a sbavare, temo.
Perché, purtroppo, cercare di raddrizzare il mondo è compito faticoso.
Mentre far festa con smutandati/e è trendy, glamour, fashion, pirling.
C'è un vecchio pezzo di Dario Fo, in Mistero Buffo: per presentare una giullarata su un avvocato inglese che difende uno stupratore, come cappello aggiunge un pezzetto su certi bempensanti che "Eh, ma questi zozzoni, questi delinquenti... ma, però, anche questa ragazza, fosse stata a casa, fosse stata in compagnia, fosse stata DI LEGNO..."
Il brutto è che è un pezzo che ha trent'anni, e in trent'anni non è cambiato un fico secco.
Anzi, si è abbattuto un muro e se ne è innalzato un altro.
Ovvero, ufficialmente (e solo ufficialmente) abolito lo stereotipo della donna mamma-cuoca-puttana, si IMPONE la donna libera-managerincarriera-Emancipata.
Che i figli NON li può fare se non quando è biologicamente troppo in là per farli.
Esempio http://gondorians.blogspot.com 30 novembre 2007.
Scritto da una donna (di destra), e condito di sinistrese preconfezionato del solito uomo che parla a nome di un utero non suo.
Che dire?
Che il prossimo mondo lo costruiremo meglio...
la festa della donna purtroppo nasce da un triste evento..e viene festeggiata appunto per ricordare tale evento per dire "mai piu" ,è ovvio che le donne hanno pari diritti all'uomo, ma è una cosa che dovrebbe essere sempre e avrebbe dovuto sempre essere stata, senza bisogno di leggi o ricorenze per ricordarcelo!...le donne oggi sono emancipate, pero certi muri da abbattere ci son sempre!
non cisarebbe bisogno di una festa per sottolineare quanto siete importanti..pero visto che ne avete una, approfittate e fate le sborone! ;)
by gokino
x loco (ma anche te hai il blog?? ti linko subito, caro il mio furbino!): ho letto e risposto alla signorina antisessantotto (tra l'altro una cosplayer a quanto ho capito...uhm... com'è che finiamo sempre per riunirci nel cyberspazio noialtri???)...che dire se non: MACCOMECAZZOSTAIIIIII!!!...va beh... le femministe hanno fallito se c'è gente che ancora non capisce il senso di certe lotte! e questa certa gente la spedirei dove queste lotte non ci sono state e vediamo un pò se poi la pensano allo stesso modo! cazzo!!!
altro che "altro mondo" è meglio che lasciamo il campo a un'altra razza, dobbiamo estinguerci come i dinosauri, te lo dico io!!!
x goki: le sborone non le possiamo fare! cioè...ci lamentiamo tanto del comportamento animalesco di certi uomini e poi ci comportiamo come loro? la libertà e la parità sta anche in quello, certo, sta anche nel vedere uomini ricoprire un ruolo tipicamente femminile (cubista, spogliarellista, puttana,ecc...)...ma non alla festa della donna dai! è squallido! cioè, è come dire "ecco a cosa sono servite le lotte femministe -che come ho ricordato alla squinzia di là, non nascono nel '68 ma molto prima-: a permetterci di lasciare a casa i nostri mariti e sbavare sulle chiappe di qualche ventenne scolpito e tuttounto"...
minchia, queste sono conquiste....
che palle....
Io sono un sostenitore dell'estinzione da lungi, ma da lungi.
E se tanto mi da tanto, ce la faremo: la differenza è che i dinosauri si sono estinti senza colpa, per scarogna nera, invece l'homo sapiens (sapiens? bah) si fregherà con le sue belle manine.
Comunque, come dicevo di là, son convinto a metà: ovvero, meglio adesso che prima, ma mica tanto meglio.
Il problema è reale: lasciata indietro una idea medioevale della donna chiusa in casa, si impone quella della donna emancipata.
Emancipata al punto che la quindicenne per la ricarica del telefono la da via, e la quarantenne sbava davanti al muscoloso spogliarellista.
Non era sensato prima, ma non è sensato ora.
E non è cosi facile ribellarsi nel allora ne ora: perché a scegliere una strada diversa ti trovi amiche, parenti e la società contro.
Ieri, la "diversa" era bruciata come strega; o comunque messa all'indice.
Oggi, la "diversa" non ha asili e con il solo stipendio del marito non si campa in due.
E la flessibilità, nel lavoro femminile, è mettersi a 90.
In quanto utero-dotata e fertile, nessuno ti assume (la maternità costa).
Se ti assumono a tempo, via cooperativa, finisci a fare i lavoretti da scimmietta, otto ore su un trapanino. Per due lire.
Certo, meglio la speranza di scelta di oggi che la assoluta non-scelta di ieri.
Ma che sia FACILE scegliere, questo no.
perchè...c'è forse qualcosa di facile a questo mondo?
non è facile scegliere e allora rinneghiamo gli sforzi fatti per avere almeno la possibilità di farla questa fottutissima scelta?
Non esiste, non si può dire "è tutta colpa delle sessantottine che adesso dobbiamo lavorare e farci il culo come gli uomini continuando a fare bambini e le mogli" dimenticandosi che le lotte femministe hanno elargito alle donne la possibilità di votare, avere un'istruzione superiore (il che non si ferma a saper leggere ma a diventare medici, avvocati, artiste), poter usufruire di diritti in più... certo, c'è uno scotto enorme da pagare ma , cazzo, non c'è nulla di gratuito a sto mondo! Siamo indietro, ok e allora? torniamo ancora più indietro o lottiamo per andare avanti?
Siamo in Italia. la nostra società non è poi così contraria alla donna che mette su famiglia...non c'è nessuno che addita nessuno! Se no non si spiega come mai c'è un'incremento delle nascite e sn tutte mamme giovani! Le cose difficili sn altre... per ora farsi ingravidare e far da schiava ai portatori di pene non rientra in nella categoria
Io sono tra quelli che si chiedono cosa sarebbe successo se nel '68 avesse vinto la fantasia e non il sinistrese becero che ha vinto.
Un esempio: l'aborto.
Che l'aborto sia un diritto è ovvio sul piano umano.
Si tratta di aiutare una persona ad avere una vita normale, piuttosto che condannarne due (madre e figlio) ad una grama. É umano, persino cristiano.
Che l'aborto sia un diritto è un po' meno ovvio sul piano politico.
Noi abbiamo l'aborto sul piano politico, grazie alle sgangherate lotte abortiste delle femministe di allora.
E per questo quando salta fuori un babbuino a dire contro, c'è chi gli da persino retta e viene fuori un rebelotto come quello attuale.
Come dici tu: meglio ora con un aborto legale e mille polemiche idiote che prima con l'aborto illegale.
Ma un aborto legale SENZA polemiche sarebbe stato meglio.
dobbiamo solo cercare di attuarlo questo "meglio"...
è un pò come imparare a correre: prima di poterlo fare devi cominciare gattonando, poi imparando la sequenza del piede dietro l'altro e poi, piano piano, si comincia a correre...
il disocrso è che sì è vero,avete a che fare co una societa ancora in pravalenza maschilista!...pero è anche vero che spesso le donne ci girano un po in torno a questi famosi "muri da abbattere" nel senso che ..oggi come oggi ,in una societa civile(o quasi) come abbiamo, non in tutti i paesi perche ci son posti in cui la donna per questioni religiose accettano de fasse tratta de merda e poche si ribellano,..dicevo in una società diciamo civilizzata come è ora, la donna ha gli stessi diritti dell'uomo e stesse parità...pero a me sembra che ogni tanto quando devono ottenere qualcosa, tratamenti di riguardo o non vogliono delle precise responsabilità,a voi donne fa comodo essere "donne" e quindi capite e giustificate in quanto tali..ma quando volete avere ragione sull'uomo ,allora vi appellate ai diritti della donna e alle parità ecc. ..un po come gli afro americani ,che ormai sono perfettamente integrati nella soicetà americana e non sono piu unaminoranza etnica..ma che ogni tanto, per qualche bischerata o per ottenere dei vantaggi in piu, rispolverano la solita solfa antirazzista evocando diritti di parita e leggi raziali e destra e a manca, quando non c'è n'e bisogno perche ormai quei problemi li non li hanno piu da tempo!..tanto che, quando un tempo i rapper facevano canzoni di denuncia e rabbia contro i vizzi de bianchi e il capitalismo sporco, perche il periodo era critico ..adesso li vedi fare video dove son tutti ricchi stra ricchi coi soldoni,puttanone, villone e piscine..cantando come sono felici di essre dei latinlover pieni di soldi!..sputando su anni e anni di lotte e denunce proprio su quelle cose li!
le donne oggi mi danno un po quella sensazione li!...quando lgi pare so troie del uomo e gli fa comodo la cavalleria e quando gli pare so indipendenti e l'uomo lo usano solo come animale da soma!..cioe ci vedo delle discrepanze ogni tanto in alcuni ragionamenti e attegiamenti!..come dici te "ecco a cosa sono servite le lotte femministe..a permetterci di lasciare a casa i nostri mariti e sbavare sulle chiappe di qualche ventenne scolpito e tuttounto"..son daccordo! il problema è che di queste cose se ne acorgono anche gli uomini ,lo sanno e ne approfittano, continuando ad avere un certo tipo di considerazione per voi donne e non prendervi sul serio quando fate sto tipo di battaglie!
tipo la legge sul'aborto...ora..è logico che è diritto di una donna decidere che fare del proprio utero! e la donna ha diritto di lottare per ciò!..purtroppo ancheli havete voce bassa perche,un po per via dei soliti chiesaroli, un po per via di un maschilismo inpolitica che non vuole cedere il passo e un po perche anche li siete un po un fronte diviso..nel senso che qualcuna o per ragioni religiose o altro ha deciso di schierarsi coi maschilisti conservatori!..cioe dovete fare ancora un po di strada per ottenere piu cosniderazione, credibilità e peso..pero dovete essere unite tutte!
by goki politicizante
PS: grazie ancora per avermi aperto il topic degli auguri!..almeno te e altri che sono intervenuti mi avete dimostrato chi sono le persone che mi hanno ancora in considerazione!..grazie grazie bcini bacini TVB
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