Sono appena passate le feste natalizie e ci si prepara per il Cenone di fine anno. Non negatelo, in questi giorni avete dato il meglio di voi e vi siete scofanati l'impossibile...
E ora, come da copione, vi sentite in colpa per quei chili che hanno preso posto, floridi, sulle vostre chiappe e sulla pancia. Chissà quante volte vi siete detti "sì, ma passate le feste, mi metto a dieta!". Capita a tantissima gente. E c'è chi, dopo aver avuto i primi risultati e i primi chili persi, non si ferma.
Non è per colpa di una sola dieta che si diventa anoressici...la chiave è nel nostro cervello.
Vi ricordate di Isabelle Caro? Probabilmente no... vi rinfresco la memoria con questa foto

Esatto, proprio lei, la modella della campagna pubblicitaria per Nolita contro l'anoressia.
Isabelle era anoressica. "Era" perchè il 17 novembre si è spenta nel letto di un ospedale a Tokyo.
No, Isabelle non è diventata così a causa di una dieta. La sua storia è ben più crudele: una madre aguzzina che per un amore malato l'ha privata della libertà, dell'infanzia e della salute; per lei Isabelle ha smesso di mangiare all'età di 13 anni.
L'anno scorso è uscito il suo libro autobiografia “La ragazza che non voleva crescere. La mia battaglia contro l’anoressia” (il cui titolo quegli sciocchi di Libero sono riusciti pure a sbagliare), ma nonostante avesse la voglia di continuare a combattere, alla fine la battaglia è stata vinta da quel mostro schifoso che si era impossessata di lei 15 anni fa.
Pesava 31 chili.
E' una cosa che prima di tutto si impadronisce della tua psiche, invisibile e subdolo. Va a colmare i vuoti dell'animo. Ci si accorge degli anoressici e dei bulimici solo quando comincia la loro agonia fisica, quando (per qualcuno) sembra già troppo tardi.
Nemmeno chi è affetto dai disturbi alimentari ne è pienamente cosciente all'inizio.
Isabelle ha lottato, non solo per sé stessa, ma anche chi, come lei, ha sofferto e soffre per la stessa malattia. E' vero, è morta e la sua battaglia "fisica" non è stata vinta, ma ciò che ha raccontato rimane qui come un monito per le generazioni di oggi e quelle di domani.
Non si deve smettere di parlarne.
L'ANORESSIA E' UN MALE ORRIBILE! LA BULIMIA E' UN MALE ORRIBILE!
Vi linko un pò di cose
una sua intervista apparsa su Repubblica
La sua storia su Genius8, un blog molto interessante anche se inattivo
Avrei voluto linkarvi anche il suo blog ma, come era prevedibile, ha chiuso i battenti...
ps: la prima immagine? E' un mio piccolo e ridicolo omaggio a lei che fino alla fine ha combattuto sé stessa e il suo mostro personale.
3 commenti:
rete
rete
Co-cosa vuol dire "rete"?? Cioè..che mi rappresenta??
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