
Avere delle delusioni nella vita è normale. Anzi, si potrebbe dire che è salutare averle: sono le delusioni che ti fanno aprire gli occhi sul mondo, quello reale, ti costringono a guardarti dentro e ad affrontare la dura realtà. In una sola frase: ti fanno crescere.
Lo so, sembra retorica, aria fritta, quelle cose di cui si riempiono la bocca gli adulti quando vogliono parlare della maturità e dell'immaturità... ma pensandoci bene, no, non è retorica.
Il problema è che, per quanto possiamo ringraziare queste delusioni (o le persone che le hanno causate), non possiamo mai farlo con sincerità. La banale verità (banale perché è un assoluto per tutti, quindi è banale dirlo) è che fa male: anche alla più piccola delusione proviamo dolore, fastidio. E' questo il prezzo della maturità. Pensare che questo dolore, bene o male, sia servito non ce lo rende più simpatico o meno doloroso.
L'intensità e le dimensioni di queste ferite dipendono dall'investimento che si fa, in termini di aspettative, sulla causa di esse e, quelle in cui sono coinvolti i rapporti umani, di sicuro, lasciano un segno un pò più profondo.
Oggi, con i sistemi di comunicazione di massa, l'aggregazione sociale è spinta probabilmente ai massimi livelli: non esistono più barriere né fisiche né linguistiche, socializzare non è mai stato tanto semplice. Basta un click per diventare amico di una persona anche dall'altra parte del mondo senza muoversi da casa (e senza necessariamente sapere un'altra lingua).
Qualcuno dirà che non è possibile allacciare un'amicizia virtuale, che due persone su internet non potranno mai avere un'amicizia che sia importante quanto quelle reali. Niente di più falso.
E' vero, non c'è un luogo fisico.
E' vero, le persone si conoscono veramente soltanto face to face.
E' vero, il web è la prima causa di fraintendimenti.
Ma è anche vero che non è necessario un luogo fisico per seminare e coltivare rapporti sociali e che nel 50% dei casi niente vieta di incontrarsi "fuori", nel mondo reale, dove il rapporto si arricchisce della presenza reale e della possibilità di eliminare i fraintendimenti.
Quindi capita spesso di creare bellissimi rapporti grazie ad internet.
Ma è anche vero però che non sempre questi bellissimi rapporti lo siano realmente e che siano sinceri e disinteressati. Come, del resto, accade nella normale quotidianità.
Ecco perché ho cominciato il discorso parlando della delusione. Mi sono resa conto di aver investito troppo in due (per cominciare) rapporti di amicizia virtuali che ad oggi si sono rivelati..a senso unico. O meglio. Ho capito che dall'altra parte non c'era la stessa voglia di continuare quella che a parole era una bella amicizia...la cosa brutta è che la comprensione di ciò è passata attraverso il silenzio, l'assenza, fraintendimenti facebookiani.
E' brutto quando ti rendi conto di non contare per le persone che per te contano. Ed è ancora più brutto rendersi conto di aver tralasciato altre persone per inseguire il nulla.
Ormai "sono grande", e in questo caso ringrazio le mie precedenti delusioni che mi hanno fornito una bella corazza e riesco a ridimensionare le cose: ridimensiono il rammarico e guardo avanti.
Tornando alla mia lista di buoni propositi, uno dei punti riguardava il voler passare più tempo con le persone VERAMENTE importanti...ma avrei dovuto aggiungere una clausola: escludere quelle che si sono rivelate UNA DELUSIONE.
Mi sono stancata di essere "usata" per consigli e aiuti per un mero contentino (essere considerata).
E per una volta non ho voglia di stare qui ad elencare le mie mancanze (che non nego ci siano state)...per una volta voglio semplicemente dire basta! Basta circondarsi di persone che si dimenticano degli altri non appena esse smettono di essere utili!
So che la vita ti porta ad avere duecentomila impegni e a volte i rapporti umani ci rimettono a causa del poco tempo a disposizione per dedicarcisi... Io stessa trascuro molte delle persone che amo (e sono una cretina, lo so)... ma è anche vero che chi ti vuole bene alla fine finisce per cercarti, magari solo per dirti "ehi stronza che fine hai fatto?", solo per dirti due stronzate, solo per sapere se stai bene... magari lo fai una volta ogni due mesi...MA LO FAI!
E invece ti rendi conto che quella persona su cui hai posto inevitabilmente delle aspettative, in realtà, ti cerca solo quando le fai comodo; te ne rendi conto perché quando si fa sentire è solo per chiederti qualcosa.
Non ho mai preteso che mi si cercasse ogni due minuti, che mi si dedicasse più tempo del dovuto...anche perché io stessa non sono una persona affidabile da quel punto di vista... soltanto una prova di non essere soltanto quella a cui chiedere consigli tecnici o favori di qualsiasi natura.
E il cosplay? Che centra in tutto questo? E' da Lucca che ho cominciato a meditare sul mondo cosplay e sulle amicizie che si instaurano. Se si parla con un cosplayer e gli si chiede: "qual'è uno dei punti positivi di far parte della comunità cosplayer?", di certo risponderà :"hai la possibilità di incontrare persone fantastiche e di farti tanti amici!"...ma è davvero così?
Certo! Non lo metto in dubbio... ma la mia personale esperienza mi spinge ad inserire una nota a questo postulato:
- devi avere abbastanza tempo per partecipare attivamente ai forum
- non ti devi assolutamente perdere gli eventi mondani più IN
- devi essere sempre disponibile
- devi far parte di una certa cerchia per avere sempre più "amici".
Basta saltare uno di questi punti e sei... fuori!
In particolare il punto numero 2... Per chi come me non ha migliaia di euro da buttare in nuovi costumi strepitosi e in biglietti di treno e fiere, rimanere a casa precluderà la possibilità di coltivare una vita sociale all'interno del Cosplay World e di farsi degli amici degni di questo ruolo!
Un pò patetico... ma non è forse la verità?
Ho conosciuto tante bellissime persone grazie a questo hobby....davvero, e non lo dico così per dire!
Persone solari, allegre, disponibili, con cui ho passato delle bellissime giornate...ma alla fine non c'è mai il tempo per approfondire un'amicizia...
E se succede, in tanti casi, capita di avere a che fare con persone che per un pò sono tutte amicheamiche e poi tanti saluti (escluse naturalmente quelle amiche e quegli amici che sono tali indipendentemente dal cosplay e che ho avuto la fortuna di incontrare e frequentare nella vita reale)... Per non parlare poi di quelli che si eclissano non appena tu ti allontani un pò (sia mai che siano loro a fare un passo verso di te).
Come dicevo, sono grande ...ma l'amaro in bocca per ora rimane e non ho ancora trovato una caramella che me lo faccia andare via...
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