mercoledì 24 ottobre 2012

Choosy a chi??


Da Ibtimes:
"Ieri a Nichelino (Torino), il ministro del Welfare Elsa Fornero, durante un convegno dedicato alle riforme, riferendosi alla situazione lavorativa precaria dei giovani ha commentato: "Non bisogna mai essere troppo "choosy" (schizzinosi, ndr), meglio prendere la prima offerta e poi vedere da dentro e non aspettare il posto ideale"

La disapprovazione generale, soprattutto da parte di quei giovani schizzinosi, non si è certamente fatta attendere! Ho trovato a dir poco geniale questa iniziativa: Choosy sarai tu!

Ecco cosa direi alla ministra se mai la incontrassi:

Esimia Ministro Fornero,
sono una cittadina italiana di 26 anni e ho scelto di non essere choosy.
In realtà, la mia non è stata una scelta ma una necessità.
Nonostante una laurea triennale in Arti multimediali e comunicazione visiva da 110 e lode, ogni giorno per 8 ore svolgo il mio lavoro in fabbrica come operaia di produzione più qualche altra oretta a pulire cessi per avere una vita quantomeno dignitosa. Il mio titolo di studio, per il quale ho dato esami, speso soldi e tempo, al momento è inutilizzabile.
Lo ammetto, non mi sono ancora arresa e continuo a mandare curricula che, prontamente, non ricevono risposta o comunque mi chiedono un'esperienza che nessuno mi lascia maturare.
Qualche settimana fa, sono andata a ritirare l'attestato di laurea (arrivato con ben 2 anni di ritardo, per colpa dell'inefficienza del VS Ministero) e mi sono sentita dire che non vale più niente (ammesso e non concesso che sia mai valso qualcosa nel mercato del lavoro...e in questo caso allora chiedo a voi il perché di una riforma che ci ostacola e non ci agevola...).
No, non posso permettermelo di essere choosy perché non provengo da una famiglia abbiente e l'unica cosa che mia madre ha potuto fare per me è sostenermi e aiutarmi ad entrare in una ditta di pulizie. Chissà, forse, se fosse stata al Suo posto, probabilmente adesso insegnerei all'Accademia Ligustica di Genova...
Non si è considerati giovani per sempre Sig.ra Fornero.. Più andiamo avanti con posti di lavoro "di ripiego", più si allontana la possibilità di sfruttare un titolo di studio che comunque ci si è guadagnati. Oggi troppo giovani con poca esperienza, domani troppo vecchi e, ancora, senza l'esperienza richiesta (e un curriculum troppo lungo di brevi esperienze).
Non mi aspetto che qualcuno mi stenda il tappeto rosso nel mercato del lavoro e so che devo ritenermi oltremodo fortunata ad avere ben due impieghi in un momento di crisi come questa.
Tanti miei colleghi non sono "fortunati" come me. Già, perché la vita dei giovani oggi non è come ve la state evidentemente immaginando: la vita dei giovani oggi è scandita da rifiuti, contratti precari, non pagati o mal pagati, stage non retribuiti che durano oltre il consentito, apprendistati che non finiscono mai, migliaia di curricula cestinati a cui nessuno, appunto, risponde.
Moltissimi di noi non hanno agganci importanti. La maggior parte di noi, deve guadagnarsi anche il solo poter sognare un futuro diverso. Per questo noi ESIGIAMO rispetto!

ps: Sig.ra Fornero, la prego ancora una volta, non ci prenda in giro! Abbiamo capito cosa voleva dire... Quello che Lei invece sembra non aver capito è il perché della nostra indignazione: non ce ne frega una beata fava dell'aggettivo da lei usato per definirci ma ci offende la totale indifferenza alla realtà (quella vera) della classe politica e dirigente. Siamo noi che diciamo a voi "Sveglia"...non il contrario!

Cordialmente

Rossella B.

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