Soldi a parte, non ho pensieri spiacevoli.
Faccio la giovane convivente, imparo a cucinare, mi diletto in piccoli, futili hobby.
Poi mi sveglio e torno alla realtà.
In apertura il cielo, cupo e imponente, che si staglia sul Partenone in restauro. La Grecia è in recessione: è una tragedia, ma non è soltanto questo... Che poi, a volte logica e destino hanno davvero un pessimo senso dell'umorismo (o geniale, dipende da che punto di vista lo si guardi): Tragedia τραγῳδία è, guarda caso, un sostantivo che ha origine greche, e pure Crisi κρίσις...
Ma non è strano, sicuramente, dato che la penisola ellenica è la culla della civiltà occidentale... Si parlava appunto di ironia...
Ho guardato una serie di interviste di cittadini greci e mi ha colpito molto tutta la disperazione che stanno vivendo. Nel filmato che ho visionato, si vede un uomo, tra i tanti, che dice, con la calma della rassegnazione
"Non so cosa fare...vado a casa ad'impiccarmi...Davanti a casa mia c'è un bel parco e andrò lì per impiccarmi così finalmente avrò un pò di pace...con il mio gesto voglio mostrare che quelli che ci governano sono dei ladri e ci stanno uccidendo..."
Mi sono chiesta che fine abbia fatto quell'uomo....
E, come un lampo, mi è tornata in mente una singola scena del film di Gabriele Salvatores, Mediterraneo, in cui si sente la famosa frase "Italiani Greci mia faza, mia raza." Una faccia, una razza...

1 commenti:
...a quelli che ci governano purtroppo frega poco che ci stiano ammazzando...
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