
L'ennesima volta che mi ritrovo sola con i miei pensieri...oscillo tra l'estremo che si chiama spensieratezza e l'estremo che ha il nome di malinconia. Due estremi che di estremo per fortuna per me nn hanno nulla. Una situazione nel complesso calma insomma...
Quadro della situazione: sono davanti al pc in camera mia seduta scomposta come il mio solito (poi mi meraviglio che me viene mal di schiena XD ) vestita da casa. Indosso un completo da jogging vecchissimo e macchiato dalla candeggina (oltre che strappato sotto le ascelle e in mezzo alle gambe...oops...beh le mutande le ho XD ) con la pinzona XXL che mi sorregge la chioma (di cui vado sempre fiera!), uno spettacolo della natura selvaggia! Mia mamma è appena uscita e io, ovviamente, ne approfitto per sparare nell'atmosfera calda della mia stanza le note dell'ultimo album dei linkin park, complice il mio nuovo amico YouTube (per gli amici iutubbe)... la tapparella ferma la luce del sole e la temperatura è piacevolmente estiva.
Oggi voglio parlare di una delle mie passioni: il cosplay!
Cos'è il cosplay? è una passione, un hobby, per qualcuno un mestiere, per altri addirittura uno stile di vita... per me? un momento di divertimento, di svago, di aggregazione sociale, un pretesto per fare del casino gratuito...come del resto tutte le cose che faccio.
In cosa consiste la vita del cosplayer (colui che fa cosplay): in pratica vestire i panni di un personaggio. Deriva dalla contrazione di due termini: costume-player, letteralmente "giocare al costume".
E' una pratica (se vogliamo chiamarla così) che viene dal Giappone degli anni 90. In principio i cosplayer ricercavano i propri personaggi tra anime (cartone animato giapponese), manga (fumetto giapponese) e videogiochi; in seguito la scelta si è allargata anche a telefilm, film , musica e anche pubblicità.
Il cosplayer medio cerca il proprio personaggio tra quelli che ama a cui si sente affine per caratteristiche fisiche o caratteriali e ne produce il costume e gli accessori. Ovviamente non si ferma a questo: fare cosplay è entrare nella parte scelta come se fosse un attore quindi ne interpreta il ruolo. Il cosplayer si può trovare prevalentemente nelle fiere dei fumetti (arricchite sempre più dai cosplay contest, gare per cosplayer dove si celebra la buona fattura dei costumi e l'interpretazione) e in Giappone anche ad Harajuku, dove ogni domenica si riuniscono per stare insieme e fare foto. Qui in Italia il fenomeno è in continua crescita e gli appuntamenti imperdibili sono tanti, anche se i must rimangono due: Lucca comics & games e Romics (in occasione della quale si tengono le selezioni per il più importante contest mondiale della categoria, il World Cosplay Summit).
La maggior parte dei ragazzi che si dedica al cosplay si produce costume, armi e accessori con le proprie mani, magari con l'aiuto di genitori, nonni e amici ma esiste una buona fetta che si avvale di una sarta professionista o acquista il tutto materiale online (ebay è una buona fonte per il cosplayer...soprattutto per le parrucche). Qualsiasi sia il caso la cosa che non deve assolutamente mancare all'appello è la voglia di divertirsi: chi fa cosplay deve rapportarsi a questo mondo con l'idea di voler passare delle ore divertendosi come un qualsiasi hobby. Il premio dei contest non deve spingere il cosplayer a "entrare in guerra" con gli altri... Per fortuna la maggioranza dei ragazzi la prende con lo spirito giusto.
Si assiste spesso ad atti denigratori da parte di chi viene dall'esterno, forse perchè spaventato da ciò che non capisce e reputa chi fa cosplay "strano", "stravagante" (nella migliore delle ipotesi), "nerd", "malato di mente", "incapace di relazionarsi con il prossimo" (nelle peggiori). Ovviamente queste etichettature possono andare bene per qualche personaggio che, al di fuori del cosplay, ha effettivamente dei problemi comportamentali ma non è a causa del suo hobby che è così... insomma, si tratta comunque di persone! Queste categorie, anzi, queste patologia si possono trovare benissimo anche tra chi fa sport o nei circoli letterari, per strada... un pò ovunque! Mi pare un pò sciocco (se non superficiale) pensare che chi si traveste da cartone animato lo faccia solo perchè altrimenti non potrebbe avere un amico.... è assurdo pensarla così! Anche perchè quasi il 50% di loro ha la possibilità di fare cosplay solo una volta all'anno! e non penso che il tempo rimanente lo trascorra chiuso in casa... A queste persone posso solo consigliare di informarsi meglio, poi ognuno ha il diritto di pensarla come vuole.
Abbiamo anche delle vere e proprie "star" del settore: possiamo menzionare l'americana Yaya Han, l'italianissima Francesca Dani o Giorgia Vecchini, la statunitense Adella... per non parlare dei gruppi (sul nostro territorio ne possiamo contare molti...uno fra tutti? Loefc!). La modalità gruppo è l'ideale per cominciare: si rompe il ghiaccio molto più in fretta!
Perchè vi ho parlato di questo? Io sono una cosplayer!
Da quando sono una cosplayer? uhm.... allora il mio primissimo cosplay, ovvero, la prima volta che ho "tentato" di farmi un cosplay è stato mi pare nel 2001 (non mi ricordo bene quando): volevo interpretare uno dei personaggi manga che preferisco, Ashura da Rg veda, un'opera delle CLAMP (gruppo di mangaka....mangaka = autore di manga....ma vi devo spiegare tutto???). Il costume era un disastro: avevo preso dei pezzi di stoffa a casaccio e gli accessori erano in carta e scotch... bruttissimo! Pero' è stato divertente portarlo alla fiera del fumetto di Aqui Terme! Da quel momento ho cominciato a coltivare una vera e propria passione per questo mondo colorato. Per fortuna la qualità dei miei costumi un pochino è salita, complice l'aiuto dei miei genitori e delle mie nonne e un pò di soldi in più. Nella mia scatola (ebbene si, li tengo in una scatola) ho ben otto costumi (ovviamente senza contare il primissimo)! Nella mia "carriera" di cosplayer sono stata:
-M. D. Rufy (One piece): il ragazzo di gomma! il mio secondo cosplay è stato in realtà un Crossplay (ovvero quando si interpreta un personaggio dal sesso opposto al proprio);
-Miyuki Kobayakawa (You're Under Arrest): la ragazza con la treccia di "sei in arresto"... portato alla Comiconvention di Milano nel 2002 (mi pare...non ne sono sicura....la memoria fa cilecca);
- Alexiel (Angel Sanctuary): l'angelo organico a Lucca del 2003 (l'anno catastrofico). Causa pioggia incessante ho dovuto buttare via il costume, dato che il mio zaino aveva deciso di stingere... è stato il primo anno che ho partecipato a Lucca comis & games e mi sono divertita tantissimo! Ricordo anche di essermi presa una mezza cotta per un tipo...
-Len Momono (video girl Len): la video girl che ti aiuta fino a quando nonn trovi il vero amore! Comiconvention 2004!
-Ashura (Rg Veda): il dio distruttore dei due mondi! Siccome è tutt'ora il mio personaggio preferito non ho potuto lasciare che quel bruttissimo primo costume fosse l'unica rappresentazione...così lo rifeci molto meglio! Lo portai a Lucca del 2004...la prima assieme al mio ragazzo (l'anno precedente ci siamo incontrati in treno ma non stavamo ancora assieme... da allora tutti gli anni trascorriamo 4 giorni di relax e divertimento in una delle più belle città toscane). Questo costume l'ho riportato a Lucca nel 2005, migliorato ulteriormente (mi sono persino tinta i capelli di nero...cosa che ora non farei per nessun altro personaggio!)
- Ukyo Kuojo (Ranma 1/2): la seconda fidanzata di Ranma, quella delle okonomiyaki! Comiconvention - Milano -2005.
- The Storm (x-men): la kenyota spara-fulmini della congreta di mutanti più famosa tra i supereroi americani! Ho fatto la versione che appare nei fumetti e nel cartone animato (vestito bianco), l'unico degno di nota (altro che il costume del film). Lucca 2006
- Aya Natsume (Tenjou Tenge): la sorella più giovane dei Natsume, colei che dopo Shin eredita l'occhio del drago e la forza di attivare Reiki, la katana leggendaria. In contemporanea con The Storm, Lucca 2006.
Per l'edizione 2007 di Lucca Comics & Games ho in cantiere Kasumi da dead or alive, videogioco prodotto da Team Ninja della Temco (per xbox...solo fino alla seconda versione anche disponibile per playstation2), e Mistress 9 da Bishojo Senshi Sailor moon S (in Italia conosciuta come "sailor moon e il cristallo del cuore"), "utsuwaka" che infesta il corpo di Hotaru Tomoe (nel cui spirito alberga niente meno che Sailor Saturn, paladina della distruzione). Il costume di Kasumi sta già prendendo forma: l'ho imbastito e devo rifinirlo a macchina (con l'aiuto di mia madre, perchè io non sono capace a usare la macchina da cucire) mentre la wakizashi (spada corta) l'ho fatta assieme a mio padre in legno (non voglio rischiare di farmela sequestrare e pagare una multa)! Per me il cosplay ha fatto anche questo: ho sentito in qualche modo riunita la mia famiglia! Mia madre mi aiuta nella parte sartoriale mentre mio padre in quella degli accessori. Mi ha dato l'occasione di passare un pò di tempo con mio padre (soli dopo tanto tempo) e non è una cosa da poco!
2 commenti:
Ach, Kasumi!
Complimenti per la scelta del personaggio :-)
Ma in giro per le armerie non si trovano riproduzioni "legali" di wakizashi? Certo, il bello è anche nel costruire tutto da soli...
Il blogmondo è piccolo: noto tra i tuoi link Gareth, il Digital Paladin - o meglio, il suo imminente diario di viaggio. Lo conosco da... hmmm... sette anni? :-)
Oddio, avrei voluto vederti in versione Storm bianca...
Posta un commento