domenica 4 marzo 2012

Enjoy...the Silence...se ci riesci!

Una foto "rubata" a LyssaHumana

Marzo.
Stamattina mi sono svegliata con l'ansia di dover piegare i vestiti lasciati disordinatamente sul comò. No, non è una fase della vita di coppia...più che altro uno spasmo del mio senso di colpa causato dal mio brutto vizio di rimandare le cose... l'ho sempre fatto e temo morirò facendolo.

Sono comunque riuscita a svegliarmi presto e portare a termine l'oneroso compito, più qualche altra cosetta da poco.
Abbiamo fatto colazione insieme ed è una cosa che amo del week end, perché è una possibilità solitamente preclusa durante la settimana.

L'ispirazione per il post di oggi l'ho avuta ieri. Parlavamo, appunto, di impegni rimandati...

Passeggiavo qui sopra, verso San Giovanni (un bellissimo percorso, conosciuto grazie alla mia vicina di casa, Sara), immersa nel silenzio del paesaggio e ho cominciato a pensare proprio a quello, al silenzio.
Di solito, quando cammino, come quando lavoro, sento la necessità di isolarmi all'interno di una colonna sonora, attentamente ponderata...Questo forse perché ho paura di perdermi troppo attraverso i miei pensieri o non voglio imbrigliarmi nei ragionamenti contorti della gente... Ma a volte mi dimentico di cambiare le pile al lettore mp3 e finisce per abbandonarmi inesorabilmente.
Così, sola e costretta a non poter tornare indietro a recuperare l'agognata pila, ho continuato a camminare e ho finito naturalmente per lasciarmi coinvolgere dal chiasso dei miei pensieri. Credetemi, nessuna melodia Heavy metal è altrettanto pressante.
Tra le tante cose, ho cominciato a ragionare sul fatto che il silenzio, l'assenza di rumore, è in realtà un'esperienza praticamente inattuabile. Un pò come la morte.
Ero immersa nel verde, lontana dalle auto e dal rumore cittadino, eppure non c'era silenzio attorno a me: almeno tre specie di uccelli cinguettavano tra le fronde degli alberi, le quali, a loro volta, frusciavano accarezzate dal vento. E poi, naturalmente lui, che ne aveva tante da dire alle mie orecchie.
Le mie scarpe da ginnastica scricchiolavano la ghiaia dell'asfalto e nel frattempo una gatta mi chiedeva cibo che non avevo. Ho alzato lo sguardo e ho notato la sopraelevata e ho capito che il rumore di un'auto avrebbe potuto raggiungermi anche lì. E che dire della fabbrica dinonsocosa che rimandava nell'aria, più che il rumore di strumenti edili, colonne sonore di qualche western e ....il silenzio militare!
Non sto scherzando!!

Ho cercato su Google immagini che potessero ispirare il silenzio (di solito nella nostra cultura è identificato dal bianco, che rimanda automaticamente al vuoto, contrariamente a certe culture orientali). E' strano come questa ricerca mi abbia condotto ad immagini che di silenzioso non hanno un bel niente. Prendete per esempio questa qui: i gabbiani di certo non stanno zitti e comunque c'è sempre il loro sbatter d'ali; se non c'è quello c'è sempre il vento e in una giornata così, credetemi, non c'è di certo bonaccia!
Comunque, gran bella foto...

2 commenti:

Elisa Rocca ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Elisa Rocca ha detto...

Bellissima riflessione sul silenzio Ross.
A me il silenzio ad esempio non piace,perchè come capita a te, il rumore dei miei pensieri è più assordante quando c'è il silenzio.

E' strano il fatto che nei tempi odierni il completo silenzio sia associato a qualcosa di innaturale e di "inanimato".

3/05/2012 11:05:00 PM

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