
Arcomboldo con i libri ci fece un quadro, dipinse il mezzo busto che vedete sopra queste righe. Bianca invece con il dorso dei libri compone poesie e di queste "ispirazioni bibliografiche" la rete quasi pullula. Tutta colpa dei dadaisti prima, di un grafico (un tal belloni) poi e di una giornalista (Ottolina) dopo. Ma torniamo a Bianca.. perchè è lei che mi ha consigliato/incitato/convinto a fare una "prova"... ho guardato la mia libreria, quella di mia mamma ed è uscito un piccolo esperimento...
Clismi sensoriali
Apparve alla mia finestra
Il dolore perfetto
le Intermittenze della morte,
Mercanti d’aura
dall’argento al pixel.

lo so, non è un granchè... mi impegnerò di più promesso! E la foto? penso di essere una delle poche blogger ancora sprovvista di una digitale... mi sono arrangiata con lo scanner (tutto questo invece di studiare)...del titolo non chiedetemi niente....sta bene li dov'è!
6 commenti:
Ma no, non è così male, che dici..
non è divertente fare poesie dorsali? io credo di sì.
si, credo lo sia davvero! in effetti mi sono divertita a cercare titoli giusti per i miei deliri mattutini ;)
ma è semplicemente geniale!!
io avevo un gioco in scatola /mi pare si chiamasse communication) in cui dovevi inventare degli slogan pubblicitari per un prodotto (che cambiava di volta in volta) in base alle parole che pescavi durante il gioco...poi ognuno votava lo slogan preferito!
tornando alla tua poesia...a me non dispiace! ;)
great!
grazie tesoro! riguardo al tuo giochino in scatola sembra divertente! per i grafici pubblicitari di domani ;)
ne ho fatta una anche io cn i libri che avevo sottomano:
"Presagio triste,
Ricordati di me:
il ragazzo del coro.
Cherubini...
Morti senza nome..."
che ne dici? :P
mi piace cara! brava! soprattutto l'accostamento dei due ultimi titoli! brava brava!
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