sabato 19 maggio 2012
Osate ancora chiamarlo "onore"?
Quante volte abbiamo sentito parlare degli uomini di mafia come degli uomini d'onore?
C'è una vastissima serie di prodotti audiovisivi ed editoriali che spaccia un'immagine del mafioso edulcorata, ricca di spessore, spesso simpatica, in tutti i casi carismatica.
Poi c'è la realtà fatta di omicidi a sangue freddo, crimini orribili di varia natura, estorsione, ricatto, violenza.
Mi chiedo:
Dov'é l'onore quando si scioglie un bambino (benché già morto) nell'acido?
Dov'é l'onore quando si ammazzano persone innocenti per salvaguardare la propria supremazia?
Dov'é l'onore quando si appoggia la criminalità per averne beneficio, politico e finanziario?
Veniamo ai fatti di oggi, 19 maggio 2012.
Brindisi. Davanti alla scuola intitolata a Giovanni Falcone e sua moglie Francesca Morvillo, sono stati piazzati tre ordigni artigianali che, nella detonazione, hanno ucciso una ragazza di soli 16 anni e ferito altri ragazzi.
Ecco, il discorso dell'onore si può ricollegare benissimo a questi fatti: non esiste onore nel togliere la vita a dei giovani ragazzi senza colpa. Perché poi? Intimidazione? Avvertimento? Ecco, io credo che questi atti di disonore e vigliaccheria (perché non si può parlare d'altro), possano, anzi, debbano essere vinti da quello che è IL VERO ONORE!
Se sottraiamo il terreno, tuttora fertile, alle Mafie, allora forse potremmo finalmente liberarcene.
Tanto, tanto sdegno...
sabato 12 maggio 2012
Umore liquido
Ti svegli con l'ansia.
Vaghi in cerca del nulla ma poi torni nel letto, l'unico posto in cui sei al sicuro, circondata dalle braccia di qualcuno che ti fa sentire a casa.
Ti alzi comunque e alterni il giorno contando i diversi sbalzi d'umore che ti aggrovigliano i pensieri.
Sei come l'acqua, preda della Luna.
I brutti ricordi si intrecciano a quelli belli e ti stringono lo stomaco come una brutta gastrite.
Non sai neanche perché.
Senti che ti stai avvicinando al nulla che inconsciamente stai cercando. Lo senti sulla pelle, come un gatto sente arrivare un terremoto. Lo senti nelle viscere.
E ti chiedi se puoi batterlo...o se vuoi batterlo....
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