giovedì 8 settembre 2011

Piccole donne crescono...

Meg si sposa con John, Jo riesce a diventare finalmente una scrittrice e anche lei si accasa, Beth muore (ç_ç) , Amy diventa una dama e corona il suo sogno d'amore con Laurie e la nascita di una bimba che prende il nome della sorella scomparsa.

Piccole donne crescono... voglio prendere questo bellissimo libro di Louisa M. Alcott come spunto per riflettere ancora su quanto anticipato in questo post.

A 25 anni sei una donna. Non sei una bambina, né un adolescente e quindi devi prenderti le giuste responsabilità per l'età che hai. Devi lavorare e cominciare a pensare di farti una vita tua, una casa tua e una famiglia tua...
Ma come ci si fanno i conti con tutte quelle emozioni che vengono a galla quando di colpo la tua vita cambia? Ok, le avvisaglie c'erano tutte, persino l'oroscopo di inizio anno dava il 2011 per l'anno della crescita... ma la storia è un'altra quando questi cambiamenti prendono inesorabilmente vita! Non fraintendetemi, non è che io non sia contenta e che sono un pò spaventata all'idea di imbarcarmi in questa impresa...
Anzi! Sono letteralmente terrorizzata! Convivere non è come stare a casa con la mamma, che ti perdona (quasi) tutto, che ti sostiene, eccetera eccetera... Per quanto io sia già arruolata alle faccende domestiche da un pò di anni, per quanto in casa conduca già effettivamente una convivenza, questa non è minimamente paragonabile a quella che condurrò con un'altra persona completamente diversa da me con cui non ho legami di sangue. E' diversa anche dalla convivenza tra semplici inquilini, come succede tra studenti... Noi divideremo gioie e dolori, vittorie e fallimenti... dovremo abituarci a considerarci l'un l'altra come una famiglia.
Come posso anche solo pensare di prenderla sottogamba?? Sono in ansia....
Sono spaventata soprattutto all'idea di un fallimento... è un incubo ricorrente ormai quello in cui mi rendo conto di aver investito troppo o mai abbastanza nella relazione e di rimanere in ogni caso con un pugno di mosche.

E non si tratta solo di quello... Forse è l'intera faccenda della crescita che mi spaventa! Il dover smettere di sperare che la mia vita possa ancora cambiare, che possa ancora poter ambire alla realizzazione di quei sogni che sono rimasti ad aspettare nel cassetto...quelli più importanti... quelli per cui vale davvero la pena alzarsi dal letto la mattina e combattere. In questo momento della mia vita mi sento davanti ad un bivio...anzi no, ad un incrocio: quale sarà la strada giusta? Quale via è meglio imboccare? E' che la vita non sta ferma ad aspettare che tu prenda una decisione, si muove e basta, esattamente come il traffico congestionato: è esattamente come avere un tizio che suona incessantemente il clacson dietro e non sapere dove cazzo andare! Hai voglia a leggere la segnaletica con un coglione dietro che ti spinge...

Ed è qui che improvvisamente capisci quello che ti dicevano quando avevi 15 anni... Lo giuro, ho sempre odiato con tutta me stessa frasi tipo "la tua è l'età più bella", "quando arriverai alla mia età vedrai come sarà dura" oppure la versione minacciosa "vedrai..." "capirai..."
Sinceramente, le odio ancora adesso... e forse un pochino di più perché nascondono una crudeltà disarmante: ciò che cercavano di dirci non avremmo mai e poi mai potuto capirle, fino ad oggi (e forse l'esperienza in questa vita non è ancora abbastanza per apprenderle in modo completo), e durante l'odiata adolescenza altre problematiche ci toglievano il sonno...

Solo una cosa mi viene da dire: il mondo degli adulti fa schifo e forse l'unica soluzione per sopravvivere e non crescere mai del tutto. Nessuno dovrebbe toglierci quella luce negli occhi, quella freschezza e, perché no, quell'ingenuità nei confronti del lato oscuro della vita...

Altro che crescere...no, la vera sfida è rimanere fedeli alla propria infanzia e ai propri sogni!!


sabato 3 settembre 2011

Rediviva...anche se ammaccata!


Photo by Stefano Arcidiacono


E' da Agosto che mi ripeto di postare e, devo essere sincera, ho anche pensato di barare e di far risalire questo post al mese scorso, per dare l'idea che fossi più costante di quello che in realtà sono! Ah, la vita mi sta assorbendo (che diamine! Dovrei esserne contenta!!)...

Ad ogni modo... Questo agosto è stato decisamente intenso, come è stato il suo collega luglio, anche se in modi mooolto diversi!
Dunque, facciamo una piccola premessa:
Dopo questo laconico post qualcuno avrà capito a grandi linee quali sono stati i leitmotiv della mia estate, ovvero il cambiamento di rotta che sta subendo la mia vita...Ebbene, quel lavoro a cui mi riferivo è stato cambiato con un altro più conveniente (come tempi, stipendio e vicinanza a casa), anche se sempre precario (come del resto succede a gran parte della mia generazione).
Oltre al lavoro, la mia vita (per tutto luglio) è stata occupata dai lavori nella mia futura nuova dimora, dall'organizzazione di Cairo in Cosplay e -naturalmente- non ho tralasciato la mia pittura. Tutto questo fino al 4 agosto.
Ero appena uscita dalla fabbrica e mi stavo dirigendo a casa con il mio fidato pandino quando... mi sono trovata a testa in giù. In un colpo solo ho demolito l'auto e mi sono messa fuori gioco per un mese intero a causa di una scapola rotta...

Questo è stato il risultato più evidente


Ora è degna di un Demolition Derby...o di Jackass...

Mentre luglio è scappato via inesorabile portandosi via mille impegni, agosto mi ha vista fermarmi quando ancora non avrei potuto permettermelo. E questa pausa obbligata mi ha portato molte riflessioni su ciò che sto vivendo e su altre questioni che riguardano il lavoro che ancora non mi sento di divulgare (per ovvi motivi)...

Ancora una volta, sono giunta all'amara conclusione che il male dei ceti medi è la precarietà, che non riguarda necessariamente l'impiego lavorativo, ma la vita stessa... siamo dei funamboli e basta una folata di vento per farci perdere l'equilibrio. Il baratro è più vicino di quanto si pensi: una spesa improvvisa, un incidente (appunto), un passo falso e il nostro castello di carte comincia a crollare... è difficile cercare di intravedere un futuro con queste premesse...

Ad ogni modo, la mia estate si sta concludendo in un modo davvero inaspettato...

ps: la cosa ridicola è che, due settimane dopo l'incidente, ho avuto un'altra disavventura per colpa di una lisca di pesce piantata nell'esofago che mi ha regalato un altro viaggetto in pronto soccorso :| ... ecco il perché della foto a inizio post! C'è chi mi ha consigliato la preghiera buddista, chi amuleti e chi addirittura di rivolgermi a chi sa togliere il malocchio... Non credo a queste cose... ma se mi capita ancora qualcosa potrei farci un pensierino XDDD

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