E' davvero un sacco che non scrivo e ho talmente tante cose da dire che un post non mi basterà... Ho fatto gli esami, ho preparato i cosplay e ...
Tralascio il resto (che narrerò in seguito) e vi racconterò le mie vicissitudini lucchesi, la mia straordinaria avventura nel paese delle meraviglie!
RETROSCENA - qualche giorno prima della partenza
Oltre agli esami, l'altra cosa che mi ha portato via più tempo è stata la preparazione dei cosplay. Come ben sapete (see... ma a chi la racconto??) avevo in progetto di portare alla fiera più bella d'Italia (e l'unica che posso frequentare) il cosplay di Kasumi (dal video gioco "Dead or Alive 4") e il cosplay di Mistress 9 (da "Bishojo Senshi Sailor Moon S"). Quello di Kasumi l'ho iniziato in estate ma con la mia ineguagliabile "flemma" (lentezza nell'operare...ma cercate l'etimologia e scoprirete tante cose strane) sono arrivata a pochi giorni con il 50% del costume ancora da finire. Senza perdermi d'animo ho cercato di fare tutto al meglio. No, non ho fatto tutto da sola: diciamo che i costumi sono per metà proprietà di mia mamma e la sua affidabile macchina da cucire! è stata una collaborazione a tutti gli effetti anche se all'ultimo a momenti ci scanniamo (normale amministrazione). Così, mentre io dipingevo i polli (si lo so, sono gru... ma le ho detestate) sul costume di Kasumi lei mi rifiniva la gonna e la blusa di Mistress (tagliate e imbastite da me... e purtroppo si vedeva).
All'ultimo giorno (Halloween) i ritocchi finali e il GRANDE PROBLEMA: i parastinchi di Kasumi e le scarpe...come 'zzo faccio a farli stare su??? dopo essere stata minacciata fisicamente da mia madre che mi ha spedito a farmi doccia e ceretta (si, sembravo un gorilla nel pieno del suo peloso splendore) è iniziata la sfida tra giganti: da un lato mia mamma e dall'altro l'impossibilità di fare un lavoro decente in poco tempo (erano le 22). Ma mia mamma (e qui capite perchè io sono in un determinato modo) è dannatamente testarda e, dopo aver avuto qualche disguido con non specificati santi del paradiso, ha vinto su quelle stramaledette scarpe e quei parastinchi!
Intanto io strappavo e digrignavo i denti alla velocità della luce (la fretta è una cattiva consigliera e ho finito per ritrovarmi mezza striscia attaccata ai capelli...ma questa è un'altra storia).
A mezzanotte (ricordate il gorilla e la striscia depilatoria in testa?) esco dal bagno con le mie bellissime e liscissime gambe (neppure un pelo sul mio corpo, persino le sopracciglia erano sottilissime) e vedo mia mamma vistosamente soddisfatta del suo lavoro. Mi provo le scarpe e concordo con la sua soddisfazione: perfette! "Questa è l'ultima volta!!!" ha esordito dopo aver ammirato il lavoro finale con tanto di parrucca in testa...del resto, come darle torto???
All'una finisco di preparare la valigiona e faccio l'inventario per controllare di non dimenticare niente... tutto pronto!
Cerco di dormire ma l'agitazione è troppo grande e finisco per rigirarmi nel letto tormentata dai sogni più spaventosi: perdo il treno, Valentino mi lascia a casa, non mi alzo in tempo, dimentico la valigia, dimentico il portafoglio e il biglietto... risultato? notte in bianco!
1 NOVEMBRE - GIOVEDI'
Alle 4 suona la mia fida sveglia ma sono già in piedi per via dei sogni sopracitati. Mi lavo, mi vesto e ricontrollo mentalmente di non aver dimenticato nulla... Quei sogni mi hanno fornito una scorta di ansia non indifferente e comincio a pensare di aver dimenticato qualcosa di assolutamente indispensabile... cerco e vedo che tutto è in valigia o nella borsa... mah... eppure c'è qualcosa che mi sfugge... Soldi? ci sono... Biglietto? presente... Carica-batterie? è nella borsa... Sarà solo un'impressione...
Suona il cellulare e capisco che il mio prode cavaliere è qui. Scendo con zaino e valigiona e partiamo alla volta di Savona...
All'altezza dei magazzini Grancasa (sulla statale, periferia di Cairo) ecco l'illuminazione: mi sono dimenticata la pillola...
"FERMA LA MACCHINA, TORNA INDIETRO...SIAMO TROPPO GIOVANI PER DIVENTARE GENITORII!!!!"
Dopo essere stata insultata con buoni motivi dal mio prode torniamo indietro e recupero l'agognato astuccio verdeacqua e ingoio la pillolina magica di giovedì cercando di non soffocare.
Riprendiamo il viaggio sperando di non avere altri rallentamenti e infine giungiamo nella ventosa Savona.
Dopo aver capito come raggiungere l'interno della stazione (grazie per averla sventrata in questo periodo...grazie davvero) troviamo i nostri compagni di viaggio e le loro enormi valigione.
Finalmente alle 6.02 saliamo sul treno diretto a Viareggio!
Chiaccheriamo, dormiamo, facciamo le classiche inutilissime cose da gita scolastica (a parte il cantare... siamo consci dei nostri limiti)... Dopo 3/4 ore di viaggio approdiamo nella città del carnevale e PER LA PRIMA VOLTA riusciamo a prendere la coincidenza delle 10 verso Lucca... certo, abbiamo fatto il viaggio in piedi, lottando contro le borse e le ascelle di alcuni turbonerd (grazie Giorgia, Grazie Roberto per il termine) ma ne è valsa la pena. E deve'essere stato anche fonte di fortuna: il cielo non prometteva pioggia e nemmeno freddo polare! Lo spettro di 4 giorni di pioggia si stava allontanando.
Mezz'ora dopo eravamo, armi e bagagli alla mano, diretti verso le nostre rispettive dimore nella splendida Lucca, eletta città dei fumetti per 4 giorni. La mia stanza era fantastica: una depandance matrimoniale con un bagno spettacolare e uno squisito angolino con tavolino e due sedie che faceva molto "nido d'amore".
Io e il lemure eravamo contentissimi! Non abbiamo resistito a lungo e ci siamo saltati a vicenda addosso con l'intento di collaudare quel letto spazioso (ben due volte!).
Uno dei piani che avevo per questi 4 giorni era quello di riconsolidare la nostra storia o capire se era meglio troncare per darmi alla vita da single. Se, alla fine il nostro rapporto si sarebbe incrinato ulteriormente avrei preso una decisione altrimenti avrei combattuto con ogni mezzo.
La prima giornata prometteva bene!
All'una avevamo appuntamento con i nostri compagni per fare pranzo e gironzolare come dei veri turisti scansafatiche (chissà come mai tutti i presenti hanno capito il motivo delle nostre facce gongolanti...mistero)... A zonzo per la città abbiamo cominciato a prendere visione del territorio, degli stand, la loro collocazione e abbiamo un pò sbirciato all'interno (senza entrare) per farci qualche idea di possibili acquisti. Le nostre finanze avrebbero pianto miseria tornando a casa!
Passiamo anche dalla nostraYogurteria di fiducia: scoperta nel 2004, non abbiamo mai abbandonato o tradito, siamo sempre tornati a gustare quel delizioso yogurt per 4 anni e continueremo nei prossimi venturi! La commessa (e forse proprietaria) ci ha accolto e riconosciuto, il nostro angelo dello spuntino dietetico e salutare!
Nel pomeriggio veniamo raggiunti dall'altra parte di combriccola, quelli che hanno osato sfidare le autostrade (croce e delizia delle motorizzate italiche genti) di Liguria e Toscana e le code del ponte dei santi. Approdati con ovvio ritardo ci raggiungono stanchi ma contenti di essere in quella valle fatata pronti per spendere i risparmi in modellini, fumetti e cucina toscana.
La giornata passa con qualche piccolo fraintendimento tra me e le mie colleghe di cosplay (riguardo alle prove per lo spettacolo che alla fine non abbiamo fatto) tutto sommato innocente che per fortuna non sfocia in nessun litigio.
La sera la cumpa si divide in chi vuole cenare al ristorante e chi preferisce una pizza in camera. Io sono una buona forchetta e non mi faccio scappare l'occasione di mangiare qualche buon piatto toscano e di assaporare qualche buona bottiglia di vino. Ritorniamo al nostro ristorantino (bello e caro) "uffa baruffa": persone gentili e piatti ovviamente buoni (purtroppo, come dicevo, tutto bello ma caro). Come primo tortelli lucchesi e come secondo sua maestà LA TAGLIATA DI MANZO! Quanto ho aspettato questo momento! mi sono rifiutata di guardare il listino prezzi per non dare corda alla me ligure che scalpitava e mugugnava e ho brindato alla salute dei mie compagni di cena! Il conto come sospettavamo risultò salato: 30 euro a testa. Se però contiamo la cucina, il vino, il caffè e l'ammazzacaffè e il coperto il costo tutto sommato è giustificato...e poi....ma che buona era la tagliata!? Con ancora il gusto della cena in bocca ci congediamo e andiamo a dormire.
2 NOVEMBRE - VENERDI'
Al mattino avrei dovuto incontrarmi con le mie colleghe cosplayer davanti a Porta S. Pietro ma il mio navigatore interno ha deciso di fare le bizze e sono finita per perdermi tra i viottoli del centro storico. Le chiamo e sposto il luogo dell'incontro, l'unico di cui ricordavo la strada e che sapevo raggiungere, ovvero la zona palco di Lucca Comics.
Con l'I-pod nelle orecchie e un principio di nervosismo mi dirigo nel luogo fissato e ritrovo Monica e Marta sedute nel bar a fare la colazione programmata... Tirando un sospiro di sollievo per averle trovate mi siedo e faccio colazione anch'io... Le altre? ovviamente in ritardo, ci avrebbero raggiunte in un secondo momento.
Dopo aver compattato il gruppo ecco che parte la prima parte del piano: dalla mattina fino all'ora di pranzo avremmo setacciato gli stand di Lucca Comics in cerca del nostro oggetto del desiderio(o oggetti...dipende da quanti soldi si era disposti a spendere e quanti sono i desideri), dei veri cacciatori di fumetti/manga/action figure/modellini/ecc...
Decido di pensare da principio ai regalini, complice il primo banco visititato popolato da cose pucciose e (dannatamente) rosa: ecco il posto giusto per fare dei regali alle amiche rimaste a casa. Sfuggendo alle ire di qualche esagitata signorina bramosa di possedere l'ultimo portafogli e/o lip gloss di Winnie the Pooh (l'odiosissimo orsacchiotto ...puah >__< ) mi accaparro un borsellino del medesimo mangiatore di miele per mia cugina Katia, un portafogli verde (una delle poche cose prive di rosa) di Keroppi la rana per Elena concludendo con un lip gloss lilla di Hello Kitty per Miky. Girovagando per gli stand con una faccia indescrivibile da beota (questa è una situazione in cui io regredisco a livello di 3a elementare) incontro Giorgia, una delle più famose cosplayer (forse la più famosa in Italia) e ci mettiamo d'accordo per la serata. Avevo in programma di trovare gli amici del forum del suo sito in una birreria scelta da me (il Golden Fox pub) per fare due chiacchere in allegria e poter stare con il lemure e i miei compagni di viaggio... Questi ultimi non sapevano nulla, doveva sembrare tutto un caso (perchè? avevo la netta sensazione che se avessi spiagato loro il mio piano non avrei trovato nessuno ad accompagnarmi, tantomeno il lemure!). Baci e abbracci, scambio di numeri e promessa di risentirci riparte la mia caccia. La vera sfida comincia da ora: trovare (anche uccidendo...ed ecco che la parte dell'esagitata ora la faccio io) un modellino o un action figure di Natsuki Kruger! Cerco in lungo e in largo ma della mia amata nessuna traccia... La delusione viene lenita da un'altra creatura: il modellino della mia versione cosplay di Kasumi! Ammmore mio vieni qui che ti desiderooo!

Dopo il fantastico acquisto cerco qualche numero di Lamù (neverland) e il primo numero di Rayearth 2 che mi mancava da un sacco di tempo; termino così i miei acquisti in campo fumettistico.
Ci nutriamo come ogni anno di spaghetti liofilizzati, ciò che definiamo ramen (anche se sappiamo che quella brodaglia è lontana anni luce dai mitici spaghetti in brodo di Ranma 1/2) e andiamo a cambiarci.
In albergo comincia la vestizione di Mistress 9: non rinuncio alla musica nelle orecchie e a ritmo delle mie canzoni preferite comincio a prepararmi. Tiro fuori dall'armadio la blusa e la gonna accuratamente sistemata sugli appendini, tiro fuori la chilometrica parrucca dalla plastica, sfodero tutti i trucchi possibili e l'esercito di forcine e elastici per tenere a bada la mia vera chioma. Mi lavo, mi vesto, mi trucco, sistemo i capelli e la parrucca e indosso le mitiche scarpe nere lucide con la zeppa da 6 cm e il tacco da 16, le rotopornosadobisa! Mi specchio visivamente compiaciuta e provo alcune pose per le eventuali foto.
Agguanto la borsetta e parto alla volta della zona palco. Camminare su sedici centimetri di scarpe si rivela più difficile del previsto, senza contare la forma a coda di sirena della gonna che complica ulteriormente le cose. Con tutta la calma possibile (pena una caviglia slogata o spezzata) raggiungo incolume le mie amiche e trovo solo Monica e Marta. Cominciano a chiedermi di fare le prime foto e basta una posa per scatenare i fotografi: è tutto così gratificante... le foto, i complimenti, i riconoscimenti...Sapevo di essere una grande esibizionista ma non pensavo di ricevere così tanto piacere da questo genere di cose! E' tutto diverso dagli altri anni e il divertimento è di sicuro maggiore! Una cosa però rimane uguale: i danni al costume! Mistress 9 attaccate alla blusa ha delle file di perle...queste, evidentemente stanche di stare su per tanto tempo, cominciano a fare i capricci tirando e staccandosi! AAAAARGH!!! Se non fosse stato per quella santa donna della mamma di un mio amico sarei stata costretta a correre in albergo... Finalmente Elena arriva vestita da Queen Beryl e facciamo altre foto in gruppo (essendo personaggi della stessa serie), persino vicino alla splendida Lamborghini della polizia di Stato (ebbene si, avete capito bene!).
Andiamo avanti così fino alle 5, fino a quando i miei piedini cominciano ad urlare dal dolore per colpa di quelle trappole cinesi che sono le mie scarpe. Non resisto e le tolgo, decido di camminare scalza ed è una vera goduria! La gente comunque non smette di fare le foto, anche se sono tornata ai miei insulsi 160 cm. Riesco a raggiungere il mio albergo e mi butto sul letto stanchissima ma felice.
Per la sera decidiamo di andare a mangiare tutti insieme (non è esatto....4 decidono di stare in albergo) in qualche ristorantino. Sapevo dell'esistenza di un ristorante cinese che fa anche cucina giapponese nei pressi della stazione: cerchiamo ma dei cinesi nemmeno il profumo di involtini primavera! Dopo aver provato la ricerca nel centro, optiamo per la solita pizzeria. Dopo cena avremmo dovuto dirigerci al Golden Fox pub per bere una volta: riesco a convincere solo Valentino, Gab e Lorenzo, comincio ad avere il pizzicore alla nuca ma ignoro il segnale. Nel frattempo mi chiama Giorgia e mi dice dove possiamo trovarci per andare "tutti insieme" al Golden... Dopo un fraintendimento iniziale ci troviamo e mi ritrovo davanti una dozzina di persone, la metà sconosciuta (comincio ad avere caldo). Mi consegnano l'ombrello di Max Ambition e faccio da guida (per fortuna appena arrivata avevo individuato il pub). Mentre camminiamo Valentino comincia ad innervosirsi e gli spiego dell'appuntamento con gli amici del forum... Entriamo e vediamo una quantità enorme di giocatori di magic.... MA COSA CI FANNO QUI I GIOCATORI DI MAGIC?????????? Individuo l'unico angolino libero di tutto il locale e faccio accomodare i miei illustri amici sconosciuti, noi avremmo trovato un altro posto... purtroppo (come sospettavo) i posti non bastano e qualcuno s'innervosisce parecchio... com'è possibile che non ci sia un posto? Mi faccio piccola e chiedo a un brufoloso finto mago/evocatore se stanno facendo un torneo... MA CERTO! La mia proverbiale sfiga non poteva rimanere a guardare mentre cercavo di conciliare amici vecchi e nuovi, amore e conoscenze, DOVEVA metterci lo zampino... Mentre i ragazzi del forum prendono posto in quell'angolino angusto (probabilmente maledicendomi) trovo i miei accompagnatori al bancone... ogni tanto faccio capolino e vedo che qualcuno, non trovando posto esce dal locale... del resto nn si può accontentare tutti! Cerco di scambiare almeno qualche battuta con i miei "ospiti" ma invano. Il mio posto doveva essere al bancone vicino al mio ragazzo. Cerco di non pensare ma continuo a girarmi verso di loro: si staranno divertendo? Avrei voluto passare una bella serata con il mio ragazzo e conoscere persone con cui mi scrivo da una decina di mesi ma si sà, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca... Finisco per stare con il mio geloso ragazzo senza poter andare a scambiare qualche parola con questi ragazzi per paura di litigare, del resto una storia di quasi quattro anni ha la priorità rispetto a un principio di amicizia (contando poi che di quindici persone mi interessava stringere amicizia solo con la metà)... Sarà per il nervosismo e la gelosia, sarà per l'alcol (abbiamo fatto amicizia con il barista e ci ha trattato benissimo), che avevamo in corpo abbiamo finito per litigare ugualmente... Decidiamo di andare a dormire riuscendo a stare a malapena in piedi...mentre esco dò l'ultima occhiata all'angolino e lo trovo tristemente vuoto, la mazzata finale: nemmeno un ciao, un vaffanculo...niente! il senso di colpa si fa strada, mi sono comportata male, ho invitato delle persone per passare insieme una serata e ho finito per ignorarli (a parte qualcuno)...E' troppo! Riesco a trattenermi fino alle mura e quando ci troviamo da soli esplodo come una bomba atomica! Ovviamente anche lui non ha proprio passato una bella serata e esplode pure lui! Tiriamo fuori tutta la bile che avevamo accumulato in tutta la serata! non riesco a trattenere le lacrime e i singhiozzi, sono un disastro! Urliamo talmente forte che riusciamo a svegliare mezza Lucca. Esaurendo le accuse scopriamo la paura: e se finisse tutto così? Ci stiamo perdendo davvero? E' finito tutto? Per cosa poi?? Scopriamo insieme di non aver esaurito la storia, di avere ancora voglia di stare insieme... Il fuoco che abbiamo dentro l'uno per l'altra è più forte dei tuoni e dei fulmini che ci siamo scambiati. Ci scambiamo le scuse tra le lacrime e la promessa di non arrivare più a quei livelli.
Torniamo in albergo con le guance rigate e la testa bassa... ci infiliamo tra le coperte e ci addormentiamo abbracciati.
Al mattino mi prometto di scusarmi con quelle persone con cui volevo allacciare rapporti: se ne valeva la pena l'avrei scoperto il mattino seguente!