sveglia alle 6.30...suona, ma il mio piumone è inspiegabilemente più pesante del solito... strano: ieri sera sono tornata a casa presto, a mezzanotte ero già a dormire...Poi nella testa un flash: oggi è il fatidico giorno! Ed ecco che le coperte mollano la presa, si arrendono al nobile scopo, alla giornata che mi appresto a sacrificare per amore dell'arte (o dell'esibizionismo, chi può dirlo). Mi alzo e faccio l'inventario delle cose che devo portare con me:
-il raccoglietore con le stampe delle foto dei miei lavori;
-le 15 pagine inutili che ho stampato per un pò di autopubblicità;
-un'astuccio stracolmo di matite, forbici, colla e penne quasi tutte scariche (non si sa mai, potrebbe servire)
-la latta che ospita tutti i miei pennelli;
-il barattolone di bianco acrilico;
-un sacchetto con tutti i tubi di colore che mi servono (rigorosamente acrilici);
-la mia affezionata cappa verde;
Nel frattempo sento un rantolio lontano, un mugugno sommesso ma prolungato: mia madre è uscita dal suo sonno e la cosa non le fa piacere. Ha promesso di appoggiare la figlia in tutte le cose che farà riguardanti il suo sogno, anche accompagnarla a Savona di domenica mattina (l'unica mattina che può impiegare al riposo e all'ozio) con la macchina stracolma di roba più o meno utile. Lo fa ma come mi ripete spesso lei: "non puoi spennare una gallina viva e pretendere che questa non si lamenti!"...ok, il discorso non fa una piega.Approfitto della sua visita al bagno per sgattaiolare in sala e recuperare la mia affezionata tuta blu da metalmeccanico, stesa sul terrazzo.Ancora umida della prima rugiada la indosso, poi prendo la maglietta azzurra di mtv, inforco le scarpe ed eccomi pronta. Ah, dimentico la felpa...stamattina fa freddo, cavolo!scaldo del caffè per me per lei: una tazza di caffè-latte è l'ideale nelle mattine fredde!Scendo giù nel mio atelier [la cantina che si è trasformata nel mio atelier, salvando dalla distruzione la mia camera e tutto il suocontenuto (muri, tappeto, copriletto, federe, tende, ecc...)] e cerco cosa mi manca:
-il plico di immagini scaricate da internet come spunto per i miei quadri;
-un'altro tubetto di bianco;-barattolini e barattoli per la mescia dei colori e l'acqua;
-"venere contemporanea";
-"oh fortuna!";
-"self-injured";-"hai paura del buio";
-"Maddalena";
-"tribute for Dany"
-"Anorexia nervosa" ancora da finire;
-"genesi" ancora da finire;
- un pannello di fiori fatto su commissione, anch'esso da finire;-due tele a cui ho dato solo il fondo;
-il mio cavalletto.
Nel frattempo mia mamma ha già parcheggiato l'auto qui vicino e cominciamo a caricare tutto. Sono le 7:30.Ci dirigiamo verso Savona. All'altezza di Maschio decido di scrivere un messaggio a Monica ma lei mi precede (quasi leggendomi nel pensiero) e mi informa che sono già sul posto e hanno già preso posizione nel posto affidato.Arrivo anch'io in via Paleocapa e le trovo. Scarichiamo la roba: siamo vicino a piazza Mameli nei portici opposti a Violini (lo storico negozio, teatro degli spuntini quando andavo al liceo)... bel posto, se non fosse per la poca affluenza e per la corrente (e quella persistente puzza di piscio di cane...).Dopo poco siamo pronte per la mostra: grazie al papà di Monica abbiamo due strutture in legno e corde che ci permettono di appendere le nostre opere e assieme ai cavalletti (e all'inventiva personale) riusciamo a sistemarci al meglio, abbiamo anche un grazioso tavolino con la tovaglia blu (sbrilluccicosa come piace a me) dove sistemare biglietti da visita, oggettini, il book di Laura e il mio quaderno barbonissimo con le foto.Mi sistemo con il cavalletto, dispongo il necessario e comincio a dipingere "anorexia nervosa". il piano è semplice: finisco in mattinatail questo soggetto per poi finire anche "genesi" e se mi rimane il tempo comincio anche le tele nuove....Al mattino siamo tutte molto silenziose, io in particolare, siamo tutte intente a produrre qualcosa: Monica decisa a finire un lavoro iniziato a scuola per colpa del ragazzo di Laura (così dice lei); Laura comincia sul posto un delizioso acquerello (in puro stile caffarel) e io in preda al delirio necessario alla mia pittura (con le cuffie alle orecchie, rigorosamente estraniata dal resto del mondo).Dipingo senza sosta fino a quando non arriva Valentino (il mio ragazzo)...mi è venuto a trovare! non lo aspettavo e lui mi ha fatto la sorpresa... peccato che solo dopo 10 minuti debba andare via... decido di accompagnarlo con la scusa di un gelato... abbandono momentaneamente le altre e mi dirigo con lui verso la sua macchina. Passiamo per via Paleocapa e ammiriamo i lavori degli altri: vedo tante cose carine, ma la mia attenzione si sofferma sulle cose particolari, interessanti...non su tutto! Arriviamo dalla sua macchina e lui si offre di darmi un passaggio fino da SuperFrutto (comunemente detto superRutto...) così mi prendo il gelato. Ci salutiamo e io mi dirigo dentro la gelateria e mi prendo un cono con panna, nutella&wafer e panna montata: ho deciso di fare schifo fino in fondo!Torno alla postazione e riprendo a dipingere. Dopo un tempo indistinto smetto di dipingere e parlotto un pò con le mie due colleghe e compagne (non chè amiche) del più e del meno e concordiamo il bisogno di un caffè. Lasciamo Laura di guardia alla mercanzia (lei non beve caffè) e ci dirigiamo in un bar (io e monica)...scegliamo il solito bar dell'anno scorso e ci spariamo due caffè macchiati per appagare il nostro bisogno di caffeina. Torniamo. Rido e scherzo con loro e noto con piacere che come al solito la mia voglia di fare cala di ora in ora, non ci do peso e continuo a sparare cazzate... dopo poco Monica viene raggiunta da una nuova ondata di voglia di caffè... ma siccome è decisamente troppo presto decidiamo di rimandare il nuovo viaggio... riprendo a dipingere. Le persone si fermano, chiaccherano tra loro, visionano tutti i nostri lavori, e guardano il mio operato con moderato interesse... ma non sento cosa dicono e non vedo le loro facce: sono presa dal colore del mio quadro e dalla musica che ho nelle orecchie.passa altro tempo e capisco che è giunto il momento di altro caffè:ripetiamo la scena ma a metà strada incontro tre ragazzi di Cairo, clienti affezionatissimi dello stirling che sono venuti a trovarmi! anche questo non me lo aspettavo decisamente. Così rimando la soddisfazione della voglia di caffeina e accompagno i nuovi visitatori nel nostro posticino: ridiamo e scherziamo e raccolgo i complimenti (più o meno sinceri) e rivanghiamo quel passato recentissimo in cui io lavoravo allo stirling. Mi spiace ma adesso che ho riscoperto la libertà, per un bel pò non la voglio più mollare! Tornerò di sicuro allo Stirling perchè sono davvero affezionata a quel pub (e non solo perchè ci ho lavorato) ma solo da cliente. "Il sabato sera è fatto per divertirsi" dico loro...e capiscono.Saluto i miei nuovi amici e ritentiamo il viaggio verso il caffè (e verso un bagno). di nuovo caffè macchiato ma nuovo bar (il bar che ha assistito alle nostre colazioni liceali, il bar Chabrol in piazza Chabrol). Viene a visitarci anche una nostra ex collega di liceo, Arianna assieme al ragazzo. Dopo averli salutati riprendo seriamente a dipingere. Faccio l'errore di dipingere senza musica alle orecchie e mi sorbisco i commenti dei turisti, chi più ferrato e chi meno, chi si chiede il perchè del genere, chi non capisce come posso divertirmi a dipingere cose così "poco allegre", chi mi consiglia di fare cose più "leggere" (la gente vuole stare bene quando guarda un quadro...va bè....), chi apprezza... verso la fine arriva anche un ragazzo che esponeva qualche metro più in la (mi piace molto il suo stile), Daniele, che a quanto apprezza (anche se preferiva il quadro come era alla mattina, ovvero non finito). Il tutto dura fino alle 18:45/19:00 quando decidiamo che è ora di andare... vedo che come al solito mi sopravvaluto: pensavo di fare un sacco di cose e invece sono riuscita a finire solo un quadro... sarà per la prossima volta!Sbaracchiamo e torniamo nelle nostre rispettive case... mi sento stanchissima ma soddisfatta: da rifare!
2 commenti:
sveglia alle 6:30? e che cos'è? :)
bella la luce sul braccio, interessante, molto realistica
grazie! la luce, quella maledetta, mi ha fatto dannare! quindi mi fa piacere che almeno tu hai apprezzato ^_^
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