Ottobre. Comincia il freddo e si lavora per Lucca.
Come ogni mattina del week end, accendo Facebook e guardo attraverso la finestra che si affaccia sul microcosmo sociale che ho creato (senza volerlo). Apprendo con rammarico la notizia della morte di Marco Simoncelli, motociclista di 24 anni, morto durante il MotoGP in Malesia, a Sepang.
Come accade sempre da qualche tempo a questa parte, appena muore qualcuno di conosciuto, parte la lotta al commento: da una parte chi si dispiace (magari per davvero) e dall'altra la critica a questi ultimi.
C'è chi si dispera come se si trattasse di un parente, chi pensa che se fosse capitato a qualcun altro sarebbe stato meglio, chi, ancora, che, "chissenefregatantononloconoscevosietetuttidegliipocriti!!!"...
Nel mezzo c'è chi è davvero rammaricato (come nel mio caso) e si pente di aver azzardato a scrivere qualcosa sul proprio stato (un semplice "cazzo, è morto tizio! faccinatriste").
L'evento in sé ha scaturito in me una serie di sensazioni: non è che, nella maggioranza dei casi, ci si sforzi di sembrare cinici? O troppo sensibili? Non sembra anche a voi che ci stiamo preoccupando troppo di ciò che gli altri possono pensare di noi, rendendo le nostre azioni, di conseguenza, effettivamente falsate"?
Dalla sensazione di tristezza per la dipartita di un giovane motociclista, sono passata al disgusto...
Se è vero che i social network sono la finestra sul mondo reale... forse forse stiamo procedendo nella direzione sbagliata.....non è così che lo miglioriamo sto cazzo di mondo....
C'è chi si dispera come se si trattasse di un parente, chi pensa che se fosse capitato a qualcun altro sarebbe stato meglio, chi, ancora, che, "chissenefregatantononloconoscevosietetuttidegliipocriti!!!"...
Nel mezzo c'è chi è davvero rammaricato (come nel mio caso) e si pente di aver azzardato a scrivere qualcosa sul proprio stato (un semplice "cazzo, è morto tizio! faccinatriste").
L'evento in sé ha scaturito in me una serie di sensazioni: non è che, nella maggioranza dei casi, ci si sforzi di sembrare cinici? O troppo sensibili? Non sembra anche a voi che ci stiamo preoccupando troppo di ciò che gli altri possono pensare di noi, rendendo le nostre azioni, di conseguenza, effettivamente falsate"?
Dalla sensazione di tristezza per la dipartita di un giovane motociclista, sono passata al disgusto...
Se è vero che i social network sono la finestra sul mondo reale... forse forse stiamo procedendo nella direzione sbagliata.....non è così che lo miglioriamo sto cazzo di mondo....
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