
Come già saprete da tutti i mezzi d'informazione (e disinformazione) a nostra disposizione, l'11 Marzo (data ormai ritenuta maledetta), si è abbattuto sul Giappone un cataclisma senza precedenti. La combo terremoto + maremoto si è rivelata talmente devastante da rendere inutili tutti gli sforzi del tecnologico paese del Sol Levante contro una piaga che loro conoscono fin troppo bene. Non è un caso se la parola più usata al momento è Tsunami, ed è giapponese.
Le coste del nord-est del Paese sono state flagellate con una violenza inaudita e lo Tsunami, la Grande Onda, ha spazzato via persone, auto, case. Solo nella prefettura di Miyagi, la più colpita, si parla di 10000 morti e solo sulla spiaggia di Sendai sono stati rinvenuti 300 corpi. Ora in quella zona non c'è quasi più niente...
E come se non bastasse, la centrale nucleare di Fukushima ha subito gravi danni, alimentando nella gente (in particolare nei paesi esteri) l'incubo di un disastro nucleare.
Questi i fatti.
Per quanto mi riguarda, ho sempre provato profonda amarezza nel vedere i danni della distruzione e nel giro di poco abbiamo visto l'Aquila e Haiti cadere. Terribile vedere cosa può fare la distruzione e a volte le parole sono così piene di sé che forse sarebbe meglio tacere e rispettare il dolore di chi prova sulla propria pelle simili tragedie.
Questa volta però, le parole escono da sole, dal cuore alle dite.
Io ho amato il Giappone e tutt'ora vorrei tornarci per rivedere quei luoghi e quei volti.
Nihon mi è entrato nel cuore, come se fosse una seconda Italia (perché per prima cosa io mi sento italiana, amo la mia patria e non la lascerei se non in casi estremi).
Ho il magone quando riguardo le foto del mio viaggio, di appena un anno fa, anche se Tokyo ha subito pochi danni... Mi vengono comunque i brividi perché la scossa è stata di 8.9 sulla scala Richter, non so quante volte più potente di quella dell'Aquila e nonostante questo gli edifici hanno retto perché costruiti coscientemente... Se non fosse stato per la Grande onda, che si è portata via le coste, come se tutto sul suo passaggio fosse piccolo e insignificante la conta dei morti non sarebbe stata così grande e crudele... La Grande Onda ha dimostrato la sua potenza, ancora una volta, come già accaduto in passato. Di fronte a questa forza inaudita siamo tutti troppo piccoli.
Non voglio parlare delle polemiche di questi giorni sul nucleare...considero sciacallaggio i comportamento dei politici di mezzo Occidente... trovo orrendo che da una parte e dall'altra si strumentalizzi una tragedia in corso e si diano per spacciati i giapponesi quando ancora Fukushima non è Chernobyl.
Da italiana amo il Giappone e piango per la devastazione che il popolo nipponico deve sopportare, nonostante la loro forza e la loro immensa volontà.
Sono certa che il Giappone risorgerà, come ha sempre fatto.
I giapponesi per noi italiani sono quasi degli alieni, così stacanovisti e freddi...anche nella tragedia più nera, ho sentito cronisti occidentali (e nel mio caso, prevalentemente italiani) stupirsi del non vedere scene d'isterismo collettivo e della calma "surreale" dei giapponesi... Ho letto di un italiano stabilitosi da anni a Tokyo per lavoro, sentire crescere il terrore dentro di sé ma adeguarsi comunque alla calma giapponese e rientrare in ufficio nonostante l'enorme scossa...a lavorare.
Non bisogna capirli i giapponesi... per quanto uno si sforzi la loro filosofia di vita rimane un mistero. Non possiamo e non dobbiamo cercare di confrontare le loro azioni e i loro sentimenti con i nostri, perché veniamo dai lati opposti del mondo; dobbiamo semplicemente imparare.
Il loro stile di vita e la loro mentalità è il risultato di tutto quello che hanno passato e di tutto quello che hanno dovuto fare per uscire dall'isolamento (non dimentichiamoci che sono stati obbligati a farlo).
I Giapponesi combattono, imparano e superano e lo faranno anche questa volta. Noi, come parte dello stesso Mondo, dobbiamo supportarli.
NIHON GANBATTE KUDASAI!
ps: il titolo del post mi è stato ispirato da questo...
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EDIT: Grazie al mio amico Loco, mi sono imbattuta in un bel pezzo che condivido con voi -> link
Ho evitato di parlare di certe cose in questo post ma forse dovrei. La prima cosa che mi ha fatto innamorare del Giappone, non lo nego, sono i manga e gli anime.
Vi ricordate quell'orribile 11 settembre? Quanti di voi hanno pensato all'ultimo film di Bruce Willis quando hanno visto schiantarsi quei due aerei sui fianchi delle Torri? Non sembrava "uscito da un film"? Ve lo chiedo perché c'è gente che si stupisce se a noi viene in mente questa o quella scena vista nei manga o negli anime... Non è la stessa cosa? Non è semplicemente "buttarla sugli anime"...semplicemente è normale fare il parallelo con scene già viste nella finzione. e' un modo per dire "è così irreale che sembra uscito da un'opera di fantasia". Cos'è, per gli americani va bene e per i giapponesi no? Solo perché si tratta degli "odiati manga"?
In particolare, scrivo quanto segue, legandomi al post appena linkato.
Perché stupirsi se sono felice di sapere che i papà e le mamme di quelle storie straordinarie stanno bene? Perché stupirsi se sono triste (molto triste) se non so che fine abbiano fatto?
Voi avete pianto per Michael Jackson, Mike Bongiorno & Company... io piangerei se dovesse arrivarmi notizia che gente come Rumiko Takahashi (che per fortuna sta bene), Naoko Takeuchi, Masakasu Katsura e tantissimi altri non ci sono più, in un modo tanto crudele poi. A tanti di voi questi nomi non vi diranno nulla ma a me dicono tantissimo: i manga e gli anime hanno caratterizzato la mia prima scuola stilistica. Non solo: hanno segnato gran parte della mia infanzia e della mia adolescenza. No, non mi vergogno di essere in pensiero per loro e questo non limita affatto il mio dispiacere nei confronti di tutti i giapponesi coinvolti. Non mi rendo conto della tragedia soltanto perché ad essere coinvolti sono illustratori, creatori, mangaka, character designer e sviluppatori (come ha scritto qualcuno). E sinceramente me ne frego di tutti quelli che considerano "ragazzini" chi prova le cose che provo io... come se a leggere manga siano soltanto gli adolescenti (sveglia, i manga sono approdati qui in Italia un bel pò di anni fa... ormai siamo adulti!). Ancora una volta, chi denigra manga, mangaka e fan non ha perso occasione per fare silenzio...


3 commenti:
ti cross-posto un commento di Roberto Recchioni, più che altro perché (da autore di fumetti) accenna anche al numero inquietante di disegnatori e sceneggiatori di anime e manga che -in attesa di conferme- pare siano scomparsi nel cataclisma.
http://prontoallaresa.blogspot.com/2011/03/il-grande-giappone.html
Certo, come qualcuno dice nei commenti, per quelli della mia età fa un po' effetto ri-vedere al TG quelle centrali nucleari che fumano e quelle città distrutte che vedevamo praticamente ogni puntata di Mazinga e Goldrake.
Solo che stavolta non sono disegnate.
P.S.: come vedi dalla faccina, ho mollato splinder e sono su blogspot anche me.
Nuovo blog, nuovo indirizzo, stesse scemenze di prima.
Lascia perdere ;__; ho omesso il discorso mangaka dalla discussione.. ma sono stata in pena per tanti disegnatori, fino a ieri non sapevo ancora se Naoko-Sailor Moon-Takeuchi stava bene, come Rumiko-Ranma-Takahashi... hanno segnato la mia infanzia...starei doppiamente male se mi arrivasse la notizia di una lor dipartita (non voglio neanche pensarci)... grazie per la fonte... magari edito il post!
ps: cambio il link allora :3
Tzk, sempre la solita - cos'era la cosa di aggiornare il blog ogni mese?
P.S.: te ci vai a votare domani, vero?
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